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Pavia passaggio segreto castello Certosa

Pavia, un tunnel segreto tra i suoi palazzi più prestigiosi?

La Certosa e il Castello Visconteo sarebbero collegati da un misterioso passaggio sotterraneo

Certosa di Pavia<br>
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Certosa di Pavia
Le antiche origini e il passato glorioso hanno lasciato a Pavia un’eredità artistica e architettonica di inestimabile valore. Ma una storia tanto densa è anche costellata di intrighi, segreti, misteri e condita della giusta dose di leggenda. Uno degli aspetti più chiacchierati, indagati eppure mai completamente chiariti è quello che riguarda la presenza di un passaggio segreto che si dipana nei meandri della città sotterranea, e che sarebbe servito ai regnanti per mettersi in salvo in caso di necessità. Avrebbe collegato due celebri edifici della città, la Certosa e il Castello: in questo frangente l’aneddotica popolare si fonde con la storia ufficiale, rendendo la questione del tunnel un vero e proprio mistero.

Tra storia e aneddotica

Fa da cornice a questa storia la fine del quattordicesimo secolo. Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano, aveva da poco assunto il potere, dopo averlo sottratto allo zio Bernabò Visconti: questo episodio si lega ad un’altra vicenda attorno alla quale è fiorita una leggenda, quella del fantasma di Agnese Visconti. Ve ne abbiamo parlato in questo articolo. Torniamo a Pavia: Gian Galeazzo Visconti ordinò la costruzione del suo maniero, ad oggi noto come castello Visconteo, splendida dimora nobiliare circondata da un immenso parco da caccia, alla cui estremità sarebbe di lì a poco sorta la Certosa di Pavia. Pochi anni dopo infatti il regnante posò la prima pietra della maestosa, splendida abbazia, monastero e mausoleo di famiglia, che nei secoli fu ampliato fino a diventare un grande complesso monumentale. La Certosa si trovava in un’area che all’epoca era di passaggio tra Pavia e Milano.


Il Castello Visconteo

Non era raro per l’epoca, segnata da continue guerre di conquista, trame e intrighi familiari, alleanze che finivano in uno schioccar di dita, che i nobili si premunissero di vie di fuga in caso di emergenze. È per questo che sorsero, per esempio, il celebre Corridoio Vasariano di Firenze, il ‘Passetto’ di Castel Sant’Angelo a Roma o il Tunnel Borbonico a Napoli. Inoltre, Pavia fu, sia in epoca Medievale che Rinascimentale, un nodo cruciale del potere e non è strano immaginare la necessità di sistemi difensivi particolari, magari sotterranei. Il passaggio segreto tra il castello e la Certosa è, a detta di molti storici, frutto dell’immaginario collettivo, ma sono diversi gli aneddoti che riguardano mappe perdute, tesori nascosti, esplorazioni di questo tunnel a lungo cercato e mai realmente trovato. Negli anni ’50 soprattutto si diffuse una sorta di ‘febbre dell’oro’ in salsa pavese, e i giornali dell’epoca parlano di ragazzi armati di pale e badili intenti a scavare nei punti dove secondo i loro calcoli si sarebbero trovati gli ingressi al tunnel.

Leggi anche: C’è un passaggio segreto sotto il Castello Sforzesco?

Che sotto l’intera città ci fossero vani, intercapedini, cunicoli è più che certo, quello che non si è mai riusciti a verificare con certezza è la loro unione, o un ‘percorso’ tramite il quale percorrere i chilometri che separano il castello dalla Certosa. Non abbiamo dati certi da riportare, possiamo solo, tramite una ‘raccolta’ delle varie testimonianze, concludere che il lungo passaggio (castello e abbazia distano quasi otto chilometri) avesse delle vie d’uscita a tappe, importanti anche per aerare il condotto. Esse sono state individuate – sulla base dei racconti orali e della corrispondenza con vani sotterranei di vario genere – nelle seguenti cinque località: Case Nuove dei Canonici, la Pantaleona e la Rizza, la Repentita, la Torre Del Maino di Borgarello e infine i sotterranei della Certosa di Pavia.


Panorama di Pavia con il Ponte Coperto

Cosa vedere a Pavia

Pavia è una splendida città adagiata sulle rive del Ticino. Qui vissero tribù galliche e divenne in seguito municipium romano, fu poi capitale per ben due secoli, durante il regno longobardo, ed ebbe un ruolo di grande rilievo nel Rinascimento. Insomma, la sua storia è lunga e prestigiosa, e non sorprende quindi che la città sia ancora oggi ricca, ricchissima di testimonianze di queste epoche. Assoluto capolavoro, la Certosa è un complesso monumentale che da solo vale il viaggio: per scoprire cosa offre leggete questo articolo.

Tra le principali attrazioni ci sono poi il Castello Visconteo con la Pinacoteca Malaspina (di cui vi abbiamo parlato qui), l’iconico e suggestivo Ponte Coperto che attraversa il Ticino, il Palazzo Broletto, il più antico della Lombardia (scopritelo qui). E ancora la basilica di San Pietro in Ciel d'Oro e la basilica di San Michele Maggiore (leggi qui cosa la rende speciale). Ma se siete interessati a scoprire aspetti meno noti della città, potete per esempio dedicarvi alla visita dell’Orto Botanico, uno dei più antichi d’Europa. Oppure scoprire perché il pittoresco Borgo Ticino ha eretto una statua a una lavandaia: ecco la ragione.
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