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Napoli: discesa nel Tunnel Borbonico

Una scala con 8 rampe, 30 metri di profondità e si scende nel ventre di Chiaia. Grazie a Borbonica Sotterranea si possono effettuare visite davvero speciali nella Napoli capovolta.

Tunnel Borbonico
Signori, si scende! E via giù, attraverso una scalinata del Settecento, in cisterne dell’acquedotto seicentesco del Carmignano utilizzate come ricovero bellico per circa 530 metri: benvenuti al Tunnel Borbonico di Napoli, dove storia e avventura si fondono per offrire la possibilità di conoscere un altro volto della città. Era il 19 febbraio 1853 quando Ferdinando II di Borbone firmava un decreto con cui incaricava l’architetto Alvino di progettare un viadotto sotterraneo che, passando sotto Monte Echia, congiungesse il Palazzo Reale con piazza Vittoria. Non era solo studiato come percorso militare rapido in difesa della Reggia, ma soprattutto garantiva una sicura via di fuga per gli stessi monarchi, offuscando totalmente quello che doveva essere il suo carattere sociale.

IL TUNNEL BORBONICO DI NAPOLI: LE FOTO

Dopo varie vicissitudini tra cui la cacciata dei Borbone, la fine del Regno delle Due Sicilie, il passaggio attraverso l’acquedotto che garantiva l’acqua ai cittadini, le poche vie d’uscita degli scavi, il Tunnel Borbonico venne abbandonato per essere convertito, nel 1939, a ricovero antiaereo. Durante le guerre e fino agli anni Settanta fu utilizzato come Deposito Giudiziale Comunale, dove vi era conservato tutto quello che si era estratto dalle macerie causate dai 200 bombardamenti subiti da Napoli e anche tutto ciò che era stato recuperato da crolli, sfratti e sequestri.

Da quel progetto iniziale di Ferdinando II è nata da tre anni Borbonica Sotterranea, che ha dato il via alla realizzazione di una nuova struttura turistica in grado di valorizzare una porzione di rilevanza storica del sottosuolo della città di Napoli, grazie alla quale si possono ammirare le opere realizzate nel sottosuolo durante il regno dei Borbone e le interconnessioni tra queste e la rete acquedottistica seicentesca del Carmignano. Si sono rimossi i detriti presenti nei numerosi ambienti, c’è stata un’opera di restauro delle mura borboniche danneggiate e si è creata un’attenta illuminazione degli ambienti.

Quando, nel 2005, alcuni speleologi entrarono nel tunnel, trovarono uno stato di totale degrado e abbandono, invaso com’era dai detriti e dai materiali legati ai lavori di scavo della linea tranviaria. Da quel momento è iniziata l’operazione di pulizia e ristrutturazione che ha permesso di riscoprire la bellezza di un’opera civile dimenticata grazie a piacevoli passeggiate.

Ci sono diversi percorsi da intraprendere, tra cui quello avventura, dedicato ai più temerari che desiderano percorrere piccoli tratti dell’antico acquedotto; quello baby, studiato per le scolaresche, il percorso dedicato ai diversamente abili per chi ha problemi motori e quello speleo, grazie al quale si entra nei cunicoli più profondo dotati di elmetto con luce, tuta e scarpe da trekking, per sentirsi veri speleologi.

NAPOLI SVELATA IN DIECI TAPPE: LE FOTO


Informazioni
Tel: 081/ 7645808
www.tunnelborbonico.info
Dove: Napoli, vico del Grottone a breve distanza da Monte di Dio
Orari delle visite: 10 / 12 / 15:30 e 17:30.
Costo biglietto 10 euro. Ragazzi fino a 13 anni compiuti: gratuito. Adulti oltre i 75 anni: 5 euro

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