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Firenze Duomo toro Santa Maria del Fiore

Firenze, perché c’è un toro a Santa Maria del Fiore?

Una testa bovina spunta dalla fiancata del duomo fiorentino, e ha un significato molto particolare

Santa Maria del Fiore<br>
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Duomo di Firenze
La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, ovvero il Duomo di Firenze, è uno dei monumenti italiani più famosi al mondo. E non è un caso, data la sua straordinaria bellezza architettonica, ricchezza artistica, importanza storica. La celebre cupola che lo sovrasta è emblema cittadino (anzi, nazionale) così come lo splendido campanile. Ma anche se dal ‘macro’ stringiamo la visuale sul ‘micro’, possiamo indugiare per ore, anzi giorni, nell’ammirare le infinite decorazioni delle sue facciate: dalle nicchie con statue alle lunette con mosaici, dai battenti ai portali, l’esterno del duomo è un tripudio di arte e tecnica. Sono tantissime le simbologie, le icone, i dettagli significativi di una tale opera, ma una su tutte incuriosisce particolarmente, perché ad un occhio profano appare stranamente fuori luogo: una testa di toro.

Sul lato destro dell’edificio, precisamente sul tratto di piazza Duomo compreso tra via Ricasoli e via dei Servi, spunta infatti una testa cornuta che poggia su un capitello marmoreo. Una sorta di gargoyle, ma con le sembianze di un bovino, elemento insolito sulla cui presenza nessuno si raccapezza. Un piccolo mistero, che potrebbe essere legato a una curiosa goliardia, o almeno così sostiene la narrazione popolare. Un triangolo amoroso e il dileggio sarebbero all’origine della inusuale statua.

Il toro del duomo, tra storia e dileggio

Per svelare questo ‘mistero’ occorre tornare all’epoca della costruzione della cattedrale. Si dice che un capomastro avesse una relazione clandestina con la moglie di un bottegaio di zona (secondo una versione, un fornaio, secondo un'altra, un sarto), che tuttavia scoprì la tresca e decise di denunciare gli amanti al tribunale ecclesiastico – all’epoca le donne adultere potevano andare incontro a gravi punizioni. La leggenda non indugia tanto sulle conseguenze della denuncia, quanto sulla vendetta del capomastro che decise di installare una testa di toro sulla fiancata del duomo, e di dirigerne lo sguardo dritto dritto sulla bottega del marito tradito, a simboleggiare per l’eternità il suo essere ‘cornuto’. Un dileggio che perdura da secoli, e che ha reso immortali le corna del commerciante.



In verità, la versione più accreditata storicamente è che quella statua bovina fosse una sorta di omaggio alle bestie che erano state coinvolte nei lavori di costruzione del grande edificio, fondamentali all’epoca. Ce ne sarebbero altri due a Firenze: l’asina di Palazzo Pitti, un bassorilievo che si trova nel loggiato interno, e la lapide dedicata ad un cavallo che si può vedere sul lungarno Anna Maria Luisa de’ Medici.

Nei dintorni

La chiesa di Santa Maria del Fiore è una delle più grandi d’Europa. Costruita in diverse fasi nell’arco di due secoli con lo scopo di gareggiare in quanto a splendore e ampiezza con le vicine cattedrali di Pisa e Siena, è lunga ben 153 metri. Vero e proprio museo, al suo interno custodisce opere pittoriche, scultoree, architettoniche di alcuni dei nomi più importanti della storia dell’arte, da Giotto a Donatello, passando per Vasari e Brunelleschi. Tra le tante peculiarità di questa cattedrale, ce n’è una astronomica che permette di godere di uno spettacolo davvero affascinante: il passaggio del sole sullo gnomone, di cui vi abbiamo parlato meglio qui.

Per scoprire altri ‘segreti’ del Duomo di Firenze cliccate qui

Inutile dire che in quanto cuore pulsante del Rinascimento, Firenze gode di un patrimonio artistico, storico ed architettonico senza eguali. Non a caso, il suo centro storico è interamente considerato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (qui vi spieghiamo perché). Ma se già la conoscete bene, forse alla prossima visita nel capoluogo fiorentino potrebbero interessarvi alcune ‘chicche’ meno note di questa città. Non lontano dal Duomo, adiacente alla chiesa di Santa Maria Novella, si trova per esempio la farmacia più antica d’Europa, ancora operativa e visitabile, anche negli ambienti più antichi: ve ne abbiamo parlato qui.


La Berta

Oppure potrebbe incuriosirvi conoscere La Berta, un ‘personaggio’ storico il cui volto pietrificato (che vedete nell'immagine sopra) sporge dalla facciata di una chiesa: scoprite i dettagli qui. O magari vi interesserà scoprire che al Parco dell’Anconella si trova un prototipo della cupola di Brunelleschi: il perché ve lo abbiamo spiegato qui.

Ma se la visita ‘reale’ non fosse possibile, vi consigliamo vivamente di godervi quella virtuale al Museo degli Uffizi, che anche in versione digitale rimane una splendida esperienza per gli amanti dell’arte: trovate tutti i dettagli qui.
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