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Castellammare di Stabia: un dolce S. Valentino a base di biscotti

I gustosi dolcetti sono una delle specialità più rappresentative della tradizione locale e vantano una storia lunga e carica di misteri a cavallo tra realtà e leggenda

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Courtesy of ©agricoltura.regione.campania.it
I Biscotti di Castellammare
I Biscotti di Castellammare sono la testimonianza di quanto, spesso, la bontà si associ alla semplicità di pochi ingredienti genuini. La dolcezza di questa specialità tradizionale conquista da quasi due secoli i palati dei più golosi ed incuriosisce con la sua storia ammantata di leggenda.

LA TRADIZIONE Come spesso accade con alcune delle ricette della tradizione, anche quella dei dolci Biscotti di Castellammare vanta origini a metà strada tra storia e leggenda. Si dice, infatti, che questa gustosa specialità campana sia nata poco prima della metà del XIX secolo ad opera dei fratelli Riccardi che tennero segreta la ricetta e si impegnarono strenuamente affinchè non trapelasse al di fuori della famiglia. Il loro rifiuto a diffondere il procedimento per realizzare questi biscotti, secondo alcuni, innescò una serie di morti violente che culminarono con quella per avvelenamento di Concetta, la quale, si dice, riuscì a confidare i segreti della ricetta al nipote Mariano, grazie al quale è ancora oggi possibile gustare questa deliziosa specialità. Con ogni probabilità la fantasia popolare ha creato connessioni tra episodi che non hanno alcun collegamento l'uno con l'altro ma questo processo ha contribuito ad ammantare di fascino e di mistero la storia di questi biscotti che continuano, nel tempo, a rappresentare il prodotto più significativo della tradizione dolciaria di Castellammare.

LA DENOMINAZIONE La loro storia tra realtà e fantasia ed il legame che, ormai, questa ricetta ha instaurato con la cultura e la tradizione popolare hanno favorito l'inserimento dei Biscotti di Castellammare nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

LE CARATTERISTICHE Sebbene la ricetta originale rimanga ancora oggi per lo più sconosciuta, le caratteristiche principali di questi biscotti, come gli ingredienti (farina, zucchero e aromi naturali) ed il procedimento di massima per la realizzazione, che prevede la lievitazione naturale e la cottura in forno, sembrano essere, ormai, considerate una certezza. Sulla forma esistono differenti interpretazioni. Se, infatti, nella loro versione tradizionale i biscotti locali venivano proposti con una forma allungata simile a quella di un sigaro, oggi è possibile trovarli anche ad anellino o a fresellina.

LA PRODUZIONE I Biscotti di Castellammare vengono, oggi, prodotti su scala industriale rispettando il procedimento tradizionale. Vengono venduti impacchettati nella tradizionale carta azzurra un tempo utilizzata dai pastai della vicina Gragnano.

LA CULTURA I biscotti di Castellammare vantano anche citazioni letterarie. Nella sua antologia “Stabiae e Castellammare di Stambia” Michele Palumbo descrive i due profumi della città che più di tutti rimangono impressi in chi la visita: quello dello zolfo, del ferro e dei minerali che emana dalle acque delle sorgenti locali, e quello dolcissimo dei tipici biscotti tradizionali.

IN CUCINA Secondo tradizione i Biscotti di Castellammare andrebbero consumati inzuppati nell'Acqua della Madonna che sgorga da una sorgente locale. Alcune versioni della ricetta riportano la famosa acqua anche tra gli ingredienti per la preparazione del dolce. La ricetta originale, tuttavia, rimane ancora sconosciuta. Sebbene dosi e proporzioni non siano state divulgate, si è potuto risalire agli ingredienti che sono pochi e semplici, e, dunque, anche chi non disponesse dell'Acqua della Madonna potrà, comunque, tentare di riprodurre in casa i tradizionali biscotti.

La ricetta: Biscotti di Castellammare. Ingredienti: 150 grammi di farina, 125 grammi di burro, 125 grammi di zucchero, 80 millilitri di acqua, 6 grammi di lievito di birra, una bustina di vanillina. Preparate della pasta lievitata sciogliendo il lievito di birra in 30 millilitri di acqua tiepida ed aggiungendo 35 grammi di farina. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di grumi che coprirete con un canovaccio e lascerete riposare per un'ora. Sistemate, quindi, il resto della farina a fontana in una ciotola. All'interno disponete la pasta lievitata, il burro a temperatura ambiente tagliato a pezzetti, lo zucchero, la vanillina e il resto dell'acqua. Lavorate l'impasto con una forchetta sin quando tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati, poi trasferitelo su un piano di lavoro e continuate ad impastare con le mani per qualche minuto, per poi realizzare una palla che lascerete riposare per due ore in una ciotola coperta con un canovaccio in un luogo caldo. Realizzate, quindi, dei sigari di circa due centimetri di spessore e sistemateli sulla leccarda rivestita di carta forno ben distanziati l'uno dall'altro, poi cuocete a 170° per circa 20 minuti, o, comunque, sin quando i biscotti non risulteranno ben dorati.

Altre ricette:
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Panna cotta alle amarene sciroppate di Cantiano
Troccoli alla Burrata di Andria e Pomodori secchi

IL TERRITORIO Incastonata tra il Vesuvio e la Penisola Sorrentina, proprio al centro del Golfo di Napoli, Castellammare di Stabia è una cittadina affacciata sul Mar Tirreno che sorge non lontano dagli scavi di Pompei ed Ercolano e da magnifiche località come Sorrento e Vico Equense. Ottimo punto di partenza per visitare alcuni dei siti più interessanti della regione, la cittadina si rivela essa stessa un interessante concentrato di attrazioni, a cominciare dagli stabilimenti termali, che sfruttano le proprietà delle acque benefiche che sgorgano sul suo territorio, sino ai siti archeologici disseminati nei dintorni, alla bellezza del suo castello che si staglia su una collina a picco sul mare e che è valso alla località il nome che porta, e,infine, al centro storico ricco di testimonianze e di scorci tutti da immortalare.

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