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Sciacca, la storia del sapone in un museo

Nella Casa Museo del Sapone si racconta la storia millenaria di questo prodotto e si realizzano saponi e cosmetici naturali

casa museo del sapone
Courtesy of ©facebook.com/casamuseodelsapone
Casa Museo del Sapone
Ci sono usanze che, nel corso dei secoli hanno unito culture e Paesi distanti. Si tratta di pratiche spesso legate allo sfruttamento di prodotti del territorio presenti in diverse zone del pianeta caratterizzate da condizioni climatiche ed ambientali simili oppure espedienti ideati per soddisfare le più comuni necessità imposte dalla vita quotidiana. La tradizione della produzione di sapone risponde ad entrambi i requisiti. Oltre a vantare una storia plurimillenaria che coinvolge differenti culture, provvede al bisogno di detergere e curare il corpo attingendo dalla natura ingredienti preziosi. Non è un caso, dunque, che sin dall'antichità in diversi luoghi del pianeta si ricorresse a questo prodotto per gli utilizzi più disparati. Soprattutto nei Paesi del bacino del Mediterraneo, dove gli ingredienti per produrlo sono abbondanti e di qualità, a cominciare, ad esempio, dalle olive che donano l'olio con cui realizzare saponette di qualità. L'arte di produrre saponi viene, oggi, celebrata in un piccolo museo siciliano davvero interessante, dove si ripercorre la lunga storia della saponificazione nell'area del Mediterraneo e dove, oggi, si producono saponi artigianali e cosmetici a base di soli prodotti naturali sfruttando i tesori offerti dalla prodiga terra siciliana. Chi desidera visitare la Casa Museo del Sapone per apprendere tante informazioni, segreti e curiosità su questo antico prodotto e provare, magari, a realizzarlo con le proprie mani, dovrà recarsi a Sciacca dove, a circa 7 chilometri dal centro, Alessandro Mazzotta, chimico amante della natura, ha realizzato questo piccolo regno del sapone immerso negli ulivi.



Un'esperienza sensoriale

Risale ai primi anni del XIX secolo il casale rurale scelto per accogliere il museo, uno dei sette in tutto il mondo dedicati al sapone. Qui, in un contesto naturalistico di grande fascino, è stata allestita un'interessante esposizione che accoglie una ricca collezione di saponi provenienti da tutto il mondo, oltre a due presse e ad una serie di antichi strumenti legati all'attività rurale. Nel corso della visita, che ha una durata di circa un'ora, verrà fornita un'esauriente spiegazione su come nascono i prodotti in esposizione, con la possibilità di provarli nella splendida “fontana della vita”, nella foto in basso, opera del maestro Vincenzo Alba decorata con maiolica saccense del prof. Gaspare Ragusa. Si trova nella parte antica del museo e contribuisce a rendere la visita una vera e propria esperienza sensoriale. Chi lo desidera, inoltre, potrà imparare a realizzare la propria saponetta personalizzata prendendo parte a divertenti workshop durante i quali grandi e piccini potranno apprendere, con la pratica, l'arte della saponificazione. Al termine di ogni tour, inoltre, verranno descritti tutti i prodotti artigianali realizzati nel laboratorio adiacente con possibilità di provarli ed acquistarli.



I saponi e cosmetici realizzati nella Casa Museo del Sapone sono, infatti, in tutto e per tutto artigianali e naturali. Per produrli si fa ricorso al metodo a freddo con rifinitura rigorosamente a mano nel rispetto delle antiche ricette tramandate nel tempo. I saponi del laboratorio contengono soltanto materie prime di qualità, a cominciare dall'ottimo olio extravergine di oliva prodotto dall'azienda di famiglia ottenuto da cultivar tipiche del territorio: Biancolilla, Cerasuola e Nocellara del Belice. In base al periodo di produzione, ogni sapone viene, poi, arricchito con ingredienti stagionali che spaziano dalle erbe aromatiche, agli agrumi ed alle essenze tipiche della tradizione mediterranea. La stagionatura viene, invece, effettuata all'interno di apposite strutture in legno naturale ed ha una durata minima di due mesi, al termine dei quali le saponette vengono confezionate con carta e spago proponendo, dunque, un packaging completamente riciclabile e rispettoso dell'ambiente. L'utilizzo di soli ingredienti naturali, inoltre, rende questi prodotti sicuri e adatti ad ogni tipo di pelle oltre che piacevolmente profumati grazie all'aggiunta di prodotti locali come limone, ficodindia, mandarino, miele, carrube, arancia rossa, finocchietto ecc. Il museo è aperto tutto l'anno e può essere visitato su prenotazione con le modalità descritte nel sito ufficiale (casamuseodelsapone.it).


Un prodotto antico dalla storia millenaria

La visita del museo, dunque, si rivela un'esperienza di grande interesse che offre una visione chiara, coinvolgente ed interessante di un'arte antica dalla tradizione millenaria che affonda le proprie radici nel 2.800 a.C.. Il sapone è, infatti, un prodotto prezioso di cui si parla persino nella Bibbia e nei papiri egizi e che, nel corso dei secoli, ha conosciuto differenti utilizzi. E' stato impiegato nell'industria tessile per il lavaggio della lana, per la cura di piaghe e malattie della pelle, per la detersione, per la tintura dei capelli e come unguento. Nonostante gli utilizzi più antichi vengano spesso collocati in Oriente, Plinio il Vecchio ne attribuisce l'invenzione ai Galli che erano soliti realizzare una sostanza a base di ceneri di faggio e grassi di capra da applicare sui capelli per renderli più lucidi e brillanti. In realtà questa mistura, chiamata sapo, presentava caratteristiche più simili ad una tintura di colore rossastro che a un vero e proprio sapone. In ogni caso, in base ad alcune ricostruzioni storiche, l'utilizzo di questa miscela da parte del popolo gallico avrebbe favorito lo sviluppo in Francia, ed in particolare a Marsiglia, di una fiorente industria del sapone. Qualunque sia la reale origine di questo prezioso prodotto, quel che è certo è che, nel corso del tempo, abbia interpretato un ruolo di spicco nell'economia di numerosi Paesi del bacino mediterraneo. Basti pensare, ad esempio, al già citato Sapone di Marsiglia in Francia, a quello della Castiglia in Spagna e a quello di Aleppo in Siria.

Sciacca

Da scoprire nei dintorni

La Casa Museo del Sapone rappresenta, dunque, una vera e propria chicca di un soggiorno alla scoperta di Sciacca e delle sue meraviglie. Questa magnifica cittadina della provincia di Agrigento, infatti, si rivela un vero e proprio scrigno di tesori. Da non perdere una passeggiata alla scoperta del parco archeologico di Selinunte (ve ne abbiamo parlato qui) e del centro storico, tra variopinti edifici addossati l'uno sull'altro, chiese barocco-rinascimentali, graziosi laboratori di ceramica. Il tutto affacciato sul magnifico mare di Sicilia. La cittadina è, inoltre, un rinomato centro termale sin dal VII secolo a.C. ed è ancora oggi famosa per il suo ricco patrimonio idrotermominerale, per le grotte naturali vaporose di San Calogero, sul monte Kronio, ma anche per le sue magnifiche spiagge ed il clima benefico che la rendono una meta ideale per chi desidera prendersi cura del corpo e della mente. Chi desidera gustare sapori e profumi di Sicilia non ha che l'imbarazzo della scelta e i più golosi potranno fare un giro per le pasticcerie della città alla scoperta di un antico dolce locale inventato dalle monache della Badia Grande, si tratta di una sorta di cannolo “estivo” noto con il nome di Ova Murina (leggi qui per saperne di più). E per chi ama passeggiare alla scoperta di luoghi curiosi e di itinerari meno noti, l'appuntamento è tra le centinaia di teste che emergono dalle rocce di tufo del Giardino Incantato delle Teste (ve ne abbiamo parlato qui), un luogo dal fascino surreale sulle pendici del Monte Kronio. Sull'altura, nota anche come Monte San Calogero, all'interno di una grotta, sono stati anche rinvenuti i resti del vino più antico del mondo di cui vi abbiamo già parlato qui.


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