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Friuli Venezia Giulia vini 

Refosco dal Peduncolo Rosso, il re dei rossi friulani

 Alla scoperta di uno dei vini più rappresentativi del nord est

uva tino vendemmia vino
©Photoprofi30/iStock
Un tino di uva
La nostra bella Italia è da sempre terra di vini di qualità. Non c'è zona dello Stivale in cui non si producono nettari prelibati, talvolta noti ed amati anche ben al di fuori dei confini nazionali, talvolta meno celebri ma non per questo meno meritevoli di apprezzamento. Il Refosco dal Peduncolo Rosso è da molti considerato il re dei rossi friulani. Un vino che nasce spigoloso, tannico, un po' ribelle ma che, concedendogli il giusto tempo per un buon invecchiamento, che sia in legno (preferibilmente) oppure in acciaio, è in grado di trasformarsi in un nettare di grande qualità che suscita intense sensazioni. Lo sapevano bene sin dall'antichità, quando, già in epoca romana, Plinio il Vecchio fa menzione di un vino chiamato Picinum, prodotto in una zona corrispondente all'attuale Friuli Venezia Giulia, che secondo alcuni esperti potrebbe essere proprio l'antenato dell'odierno Refosco. Non è semplice stabilire con certezza quanto ci sia di realmente tangibile in questa associazione ma non vi sono dubbi sul fatto che il vitigno friulano, nel corso dei secoli, abbia fatto parlare a lungo di sé.

Vino rosso
 
Una storia antica

Già in epoca molto antica il vino che se ne ricava era presente nei banchetti più prestigiosi assieme a Picolit, Ribolla e Ramandolo. Il fondamento del legame con le produzioni di epoca romana da molti è stato individuato proprio nel nome che deriverebbe dal latino Racimulus Fuscus, con riferimento all'intenso colore scuro del grappolo, che venne poi trasformato nel volgare ràp fosc ed, infine, nel nome attuale. I primi documenti in cui le sue uve vengono descritte assieme alle altre grandi eccellenze friulane tra i vitigni più pregiati e costosi risale, invece, al 1347, negli Annali di Udine. Successivamente, a partire da epoca quattrocentesca, il vitigno appare in numerose opere letterarie tra cui le Cronache dei Giuochi Militari di Domenico Ongaro, il trattato di agronomia di Ludovico Bertoli, che ne descrive minuziosamente le tecniche di vinificazione in purezza, e persino in alcuni scritti di Giacomo Casanova che lo descrive come un'importante merce di scambio utilizzata dai mercanti della Serenissima. E' importante ricordare, però, che il Refosco dal Peduncolo Rosso non è l'unica varietà di Refosco prodotta in Friuli, sebbene sia, probabilmente, la più nota e quella che dona i risultati più interessanti. A causa di alcune malattie parassitarie che attaccarono le colture friulane alla fine del XIX secolo, il vitigno conobbe un lungo periodo di abbandono che lo portò quasi a scomparire nel corso degli anni '60 e '70 dello scorso secolo quando, a causa della scarsa produttività e della tardività nell'iniziare a fruttificare, gli vennero preferite altre varietà. Si dovettero attendere gli anni '80 perchè si ricominciasse ad apprezzare questo prelibato vitigno che oggi, non a caso, è diventato una vera e propria eccellenza vitivinicola della regione.

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Uve rosse
 
Un nettare intenso e versatile

Prodotto in diverse zone della regione, nelle quali sviluppa caratteristiche organolettiche differenti, è sui Colli Orientali del Friuli che esprime al meglio il proprio potenziale. Qui, su queste colline dai terreni marnosi, gli agricoltori hanno selezionato con cura le migliori esposizioni ed hanno scelto di raccogliere le uve con un lieve ritardo rispetto alla consuetudine. In questo modo possono vinificare un frutto che presenta, allo stesso tempo, un elevato grado zuccherino ed una buona acidità che dona, dunque, un nettare estremamente equilibrato, ricco di struttura e di eleganza e dal grado alcolico importante ma mai eccessivo. Il colore rosso rubino dai riflessi violacei del vino giovane, tende a virare al granato con il trascorrere del tempo. All'olfatto sprigiona piacevoli sentori erbacei, di mora selvatica, di prugna e di viola, ai quali si accompagna un gusto sapido, giustamente tannico e vellutato, più acido nelle produzioni più giovani. La produzione in acciaio ne esalta la freschezza dei sentori fruttati e floreali, mentre l'affinamento in legno dona complessità ed eleganza.

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Nonostante il suo retrogusto amarognolo, il Refosco dal Peduncolo Rosso si rivela un vino versatile negli accostamenti gastronomici, purchè venga abbinato a portate riccamente condite, dai sapori forti e deicisi. Si sposa bene con piatti a base di uova (anche una gustosa carbonara) grazie al tannino che mitiga la grassezza e la persistenza dell'uovo, così come a primi piatti rustici, tra cui paste ripiene, zuppe rinforzate e pasta fagioli. Si accompagna, naturalmente, alla perfezione con le carni, sia bianche che rosse, alle preparazioni a base di salsiccia e alla selvaggina, dal gusto intenso e particolare, cotte sia alla griglia che arrosto. Può essere servito anche come aperitivo, da abbinare a saporiti formaggi stagionati, a salumi, sia crudi che cotti, e a stuzzichini dal gusto vivace. Gli abbinamenti sono, dunque, davvero tantissimi, basta dare libero sfogo alla fantasia e non aver paura di osare con i sapori decisi che questo vino è perfettamente in grado di sostenere ed esaltare, offrendo un'esperienza gustativa davvero piacevole.

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Vino rosso
 
Per sperimentare l'intensità e l'eleganza del Refosco dal Peduncolo Rosso non resta, dunque, che organizzare un piacevole viaggio alla scoperta dei Colli Orientali del Friuli e delle zone di produzione del prelibato vitigno, oppure, più semplicemente, acquistare, anche online, una o più bottiglie di questo prelibato nettare in modo da poterne apprezzare tutte le più interessanti sfumature. Ecco alcune proposte acquistabili anche su Amazon.

Il Refosco dal Peduncolo Rosso Firuli DOC Grave di Borgo dai Morars prende il nome dal Morâr che, in friulano, è l'albero del gelso tipico della pianura del Friuli, che veniva piantato per segnare i confini tra i poderi di filari di vite. Ha un bel colore rosso vivido con riflessi porpora di frutti di bosco, profumo intenso, erbaceo, e sapore asciutto, schietto, armonico e fruttato

Il Refosco dal Peduncolo Rosso Colli Orientali del Friuli DOC di Sirch annata 2018 è vinificato e maturato in parte in acciaio e in parte in barrique, e regala un sorso capace di essere anche morbido, senza perdere nulla in termini di espressività. Come tutti i nettari ottenuti da questo vitigno è un vino “selvatico” e profondo, sanguigno e generoso, caratterizzato da una spiccata vocazione gastronomica.

Colli Orientali Del Friuli DOC Refosco Dal Peduncolo Rosso 2018 Bastianich nasce da uve allevate con il sistema del guyot che, una volta selezionate durante la fase della vendemmia vengono vinificate in contenitori d’acciaio inox. L’affinamento si svolge sia in acciaio, per l’80% della massa totale del vino, che in botti di rovere, dove la parte rimanente effettua un breve passaggio per aumentare la complessità generale del profilo olfattivo.

Il Refosco dal Peduncolo Rosso Friuli DOC Grave I Magredi annata 2017 affinato in acciaio è un vino di colore rosso rubino intenso con riflessi violacei che rivela un profumo intenso, vinoso, con sfumature di mora selvatica. Il sapore è pieno, robusto ed asciutto, leggermente tannico. Si accompagna molto bene con lo stinco di vitello, con i filetti di branzino al vino rosso, con i formaggi di pasta dura e tutti i piatti a base di carne.

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