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Monti Lattari: le ciliegie giganti che rallegrano l'estate

Sin dall'antichità questa zona della Campania è nota, oltre che per le bellezze storiche e naturalistiche, anche per la produzione di  grandi ed ottime ciliegie 

ciliegie coppetta vetro rosse frutta
©Chiociolla/iStock
Una coppetta di ciliegie
Tra le meraviglie dei Monti Lattari, con una splendida vista sul Golfo di Napoli, si coltiva da secoli una varietà di ciliegia succosa e saporita che rinfresca l'estate e dona un tocco unico ad ogni ricetta in cui viene impiegata.

LA TRADIZIONE Sebbene fossero note sin dai tempi dei Romani, e siano state rappresentate negli affreschi di Pompei, le prime testimonianze ufficiali della presenza delle ciliegie in Campania risalgono alla metà del XVI secolo. L'introduzione della loro coltivazione viene tradizionalmente attribuita a Gaspare Ricca che, a seguito del matrimonio con una nobildonna di Marano, entrò in possesso di un vasto appezzamento di terra i cui confini lambivano l'attuale quartiere partenopeo di Pianura. Si pensa, dunque, che il nome Arecca, con il quale oggi viene chiamata la collina di Marano, non sia altro che la deformazione del cognome del proprietario. Ed è proprio in questa zona che si concentra da secoli la produzione di ciliegie. Sin dall'antichità, all'inizio dell'estate, i muli trasportavano le ciliegie dalle colline di Marano e Chiaiano e i magazzini dove i frutti venivano sistemati dapprima nelle ceste rettangolari che prendevano il nome di varriate, e poi nelle cerasare più maneggevoli e di dimensioni più ridotte. L'elevata qualità dei frutti prodotti in queste zone ne ha permesso la dilatazione dell'area di coltivazione che oggi si estende fino ai Monti Lattari e, in particolare, nella cittadina di Pimonte.

LA DENOMINAZIONE Identificata con la denominazione di Ciliegia di Pimonte, questa prelibata varietà partenopea ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentati e Forestali che l'ha inserita nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

LE CARATTERISTICHE Facilmente riconoscibili per le loro dimensioni considerevoli, le Ciliegie di Pimonte, oltre che per la grossa pezzatura, vengono apprezzate anche e soprattutto per l'ottimo sapore. Si presentano di forma tondeggiante e con una buccia di colore rosso scuro, la polpa è succosa e di consistenza soda e poco aderente al nocciolo di dimensione media. Oltre a vantare corroboranti proprietà dissetanti, questi frutti sono ricchi di potassio, di fosforo, di vitamine A e C e di calcio che li rendono un prezioso alleato per la salute dell'organismo.

LA PRODUZIONE A causa del clima fresco, quasi alpino, della zona di produzione che, allo stesso tempo, può vantare l'influenza benefica delle brezze che spirano dalla costa, le ciliegie locali si annoverano tra le varietà tardive. Maturano, infatti, tra la fine del mese di giugno e l'inizio di luglio, quando vengono raccolte manualmente, come si faceva un tempo, con l'ausilio di scale molto alte che permettono di raggiungere i punti più elevati delle vigorose piante. Anche la selezione ed il confezionamento vengono effettuati manualmente a dimostrazione dell'importanza che ancora oggi viene attribuita alla tradizione.

LA CULTURA La Campania è una vera e propria regione delle ciliegie. Sono, infatti, numerose le varietà tradizionali che vi si coltivano, dalla Malizia, alla Lustra, alla Cornaiola, alla Francese, fino a quella, meno nota ma ugualmente gustosa, scherzosamente chiamata Cerasa do' Mostro di Pimonte a causa delle sue dimensioni davvero sorprendenti.

IN CUCINA La frutta in estate viene sempre particolarmente apprezzata per la sua freschezza e la leggerezza. Le ciliegie non fanno eccezione e durante i mesi più caldi diventano un ottimo alimento da consumare così com'è oppure da utilizzare per la preparazione di ottimi dolci e ricette.

La ricetta: Confettura di ciliegie. Ingredienti: 1 chilogrammo di ciliege di Pimonte, 400 grammi di zucchero, 1 limone. Snocciolate le ciliege, sistematele in una ciotola efd aggiungetevi lo zucchero, ala scorza di limone e un paio di cucchiai di succo di limone. Cuoceete a fuoco medio per circa un'ora, privando il composto della schiuma che vi si formerà, e lasciate a ddensare. Quando la marmellata sarà cotta, versatela all'interno di una vasetto in vetro a chiusura ermetica e capovolgetelo.

IL TERRITORIO Racchiuso tra i Monti Lattari e il Monte Pendolo, Pimonte è un piccolo comune affacciato sul Vesuvio e sul Golfo di Napoli. Si trova lungo il percorso alla volta della Costiera Amalfitana dall'agro stabiese. E' una vera e propria terra di sapori che vanta prelibatezze uniche, tra cui gli ottimi formaggi dei Monti Lattari, i salumi tipici, l'olio, frutta e ortaggi come fagioli, olive, pesche, pomodori, noci, fichi e uva, e pregiati vini. Da non perdere, infine, gustose specialità come la pizza e i panuozzi.

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