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Cordovado, un pezzo di medioevo nella campagna friulana

Il bellissimo borgo e il suo castello sono una cornice perfetta per una fuga romantica

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Courtesy of ©Intoinside/Wikimedia Commons CC BY SA 3.0
Una veduta del borgo
Un piccolo pezzo di Medioevo incastonato nella serena campagna friulana. Un castello pieno di storia che invita i visitatori a scoprire le bellezze del borgo che si sviluppa attorno ad esso. Un intreccio di palazzi immersi in scenari carichi di pace e serenità. Così si presenta Cordovado, uno dei Borghi più Belli d'Italia. Un luogo di grande quiete in cui riscoprire i piaceri di una vacanza in campagna da condividere con una persona speciale. Passeggiare tra le costruzioni medievali, ammirare i paesaggi circostanti, godere delle atmosfere mistiche che sprigionano dalle antiche chiese, è un'esperienza di grande fascino che farà dimenticare, per un momento, la frenesia della vita moderna.

L'area fortificata, risalente all'XI secolo, si presenta agli occhi dei visitatori con l'aspetto conferitole dai cambiamenti di secoli di storia. Nell'Alto Medioevo la zona del Castello era costituita dal sistema di mura esterne con terrapieno, fossato e due torri portaie sopravvissute al trascorrere del tempo, all'interno delle quali si ergeva il castello vescovile, a sua volta munito di mura con fossato e ponte levatoio, mastio ed altri edifici. Proprio accanto si sviluppava il borgo. La zona medievale di Cordovado, dunque, è quella che si estende nell'area del castello, all'interno della quale è possibile ammirare alcuni magnifici palazzi storici ricchi di preziose testimonianze, tra i quali si distinguono palazzo Ridolfi; palazzo Bozza Marrubini, l’antica casa del capitano con gli ambienti affrescati da Francesco Zimolo; palazzo Agricola dalle suggestioni rinascimentali, adornato da ampie arcate e trifore.

All'interno della cerchia murata si possono ammirare palazzo Freschi Piccolomini, un tempo chiamato Attimis, maestoso e dalle linee rinascimentali, a tre piani con ampio portale d’ingresso, incorniciato nel verde di un parco secolare. Poco lontano, presso la porta nord, si erge la trecentesca chiesa di San Girolamo. Le torri portaie conservano ancora dettagli antichi: in quella meridionale si può notare l'antica postierla, in quella meridionale, detta dell'Orologio, sono custodite le scale e i camminamenti interni in legno. Nella zona sud-orientale le mura, nel corso del tempo, hanno subito demolizioni e trasformazioni in residenze civili che hanno dato vita al Palazzo Freschi Piccolomini.

Il “borgo nuovo” risale, invece, ad epoca cinquecentesca e custodisce altre preziose bellezze di elevato valore storico ed architettonico, tra i quali si distingue il bellissimo Palazzo Cecchini, oggi sede della Biblioteca. Magnifica la pieve di Sant'Andrea dal magnifico abside affrescato, e il santuario della Madonna delle Grazie, in stile barocco, l’antico convento francescano di Santa Maria di Campagna diventato villa Freschi, e l’Oratorio di Santa Caterina. E per concludere una visita del bellissimo borgo friulano, vale la pena concedersi una passeggiata tra le suggestioni del primo “Parco Letterario” dedicato ad Ippolito Nievo per scoprire alcuni dei luoghi scelti dall'autore per ambientare le vicende narrate nei suoi scritti, tra le quali meritano particolare attenzione la Fontana di Venchieredo, a un miglio da Cordovado, i Mulini di Stalis, i Prati della Madonna a Casa Provedoni, e il vecchio Duomo al Castello.

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