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Sardegna Tomba dei Giganti Coddu Vecchiu Gallura

Sardegna, la Gallura meno nota tra tombe megalitiche

Vicino ad Arzachena c'è un imponente monumento funebre chiamato Tomba dei Giganti

Tomba dei Giganti Coddu Vecchiu
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Tomba dei Giganti Coddu Vecchiu
L’età nuragica ha lasciato in Sardegna testimonianze archeologiche uniche al mondo. I celebri nuraghe, strutture megalitiche emblema della civiltà stessa, sono certamente le vestigia più note, ma l’eredità storica delle antiche popolazioni sarde conta anche altre peculiari costruzioni, divenute note con il nome di ‘tombe dei giganti’. Si tratta di monumenti funebri imponenti, sepolcri collettivi disseminati un po’ in tutta la regione. Ce ne sono centinaia, ma una delle meglio conservate, e soprattutto quella che vanta il primato in dimensione (in altezza, per la precisione) è la Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu nel comune di Arzachena, in Gallura. Qualcuno è pronto a scommettere che abbia anche una particolare ‘energia’.

Particolarmente suggestiva, la Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu ha un’origine molto antica, risalente al 1800-1600 a.C. (ma alcune fonti suggeriscono addirittura il 2500 a.C.) ed è stata edificata in diverse fasi. Inizialmente si trattava di una tomba megalitica a galleria, un dolmen a corridoio di circa 10 metri, utilizzato in due diverse fasi durante l’era del Bronzo antico. Successivamente, venne aggiunta l’esedra che la ‘trasformò’ in tomba dei giganti. Questo tipo di struttura si caratterizzava infatti per una serie di pietre conficcate verticalmente nel terreno fino a formare una sorta di semicerchio, una struttura che ricorda le corna di un toro. Una stele alta al centro e ai suoi lati altre pietre in ordine decrescente completavano la ‘facciata’ della struttura. La stele principale aveva anche un’apertura, una falsa-porta che probabilmente veniva tappata da un masso.



La tomba di Coddu Vecchiu ha la stele più alta tra quelle rimaste erette fino ad oggi, e misura 4,4 metri. SI compone di due lastre adiacenti, ed è decorata con una cornice intagliata. Tutte le pietre verticali sono sorrette posteriormente da una muratura che le collega all’originaria camera sepolcrale. La narrazione popolare e gli studi di carattere alchemico ed esoterico hanno attribuito a questa tomba un particolare ‘carico’ energetico. Non di rado i luoghi sacri dell’antichità venivano costruiti in punti considerati speciali, concentrati di energie telluriche e di congiunture astrali. Chi pensa che la Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu sia da annoverarsi tra questi luoghi, lo sostiene in virtù di vari simbolismi che la caratterizzano (e che caratterizzano la maggior parte dei monumenti funebri di questo tipo) come l’orientamento geografico verso est, dove sorge il Sole, o la porticina frontale, elemento architettonico considerato magico anche dagli antichi egizi - una sorta di congiunzione tra il mondo dei vivi e quello dei defunti.

NEI DINTORNI



La Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu si trova a breve distanza dal Nuraghe la Prisgiona, un sito archeologico che oltre al nuraghe comprende i resti di un antico villaggio, abitato tra il XIV e il IX secolo a.C., che contava fino a 100 abitazioni. Il nuraghe ha una struttura complessa, con un mastio principale sulla sommità si ergeva una pseudocupola (a tholos, come nel Nuraghe Diana di cui vi abbiamo parlato meglio qui) e due torri laterali. Le caratteristiche architettoniche di questo nuraghe lo rendono raro in questa parte di Sardegna.



Come accennato, ci troviamo in Gallura, lo splendido territorio che si trova nella parte nord-orientale dell’isola. Qui si collocano la rinomata Costa Smeralda, conosciuta in tutto il mondo per il suo splendido mare ma anche per la mondanità e il turismo di lusso della sue località più celebri, come Porto Cervo o Golfo Aranci. Di fronte coste galluresi c’è La Maddalena, arcipelago di rara bellezza e parco nazionale, la cui isola principale è l’unica abitata: ve ne abbiamo parlato approfonditamente qui.

Ma se la bellezza costiera di questo tratto di Sardegna è ben noto, meno famose sono le attrazioni dell’entroterra. Tra le località il cui centro storico merita senz’altro una visita c’è Tempio Pausania, con i suoi edifici in granito, o la pittoresca Aggius, piccolo borgo considerato tra i più belli d’Italia. Anche i monumenti megalitici disseminati qui e là formano un itinerario archeologico di sicuro interesse: oltre al menzionato Nuraghe la Prosgiona, ci sono il Nuraghe Izzana, il Nuraghe Majori, il domen Ladas e il dolmen di Alzoledda, solo per citarne alcuni.



Da non sottovalutare poi l'aspetto dell'enogastronomia gallurese. Il celebre Vermentino è un vino bianco dall'aroma talmente intenso da essere consigliato anche con gli abbinamenti di carne (scoprite di più). Mentre la 'zuppa' gallurese vi farà venire l'acquolina in bocca: ve ne abbiamo parlato qui.
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