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Prato attrazioni da non perdere

Prato, cosa sapere della bella città toscana

Non è sempre presa in considerazione nei canonici circuiti turistici, eppure Prato ha molto da offrire anche al visitatore più esigente

Duomo di Prato
©iStockphoto
Dettaglio della facciata
La città toscana di Prato è indissolubilmente legata al mondo dei tessuti grazie alla conformazione del suo territorio, in quanto la presenza del fiume Bisenzio, fin dall’Alto Medioevo, aveva fatto si che gli oltre 50 chilometri di canali portassero all’installazione di un ampio sistema di mulini da cui si sviluppò l’industria tessile e successivamente anche quella della lana. I pratesi si specializzarono sempre di più e diedero un grande impulso commerciale all’attività tessile che varcò i confini nazionali raggiungendo vari paesi dell’Europa. Oggi Prato è considerata uno dei più grandi distretti industriali in Italia, il più grande centro tessile a livello europeo e uno dei poli più importanti a livello mondiale per le produzioni di filati e tessuti di lana, con almeno 7000 imprese che operano nella moda. Non è un caso che proprio a Prato si possa ammirare la mostra dedicata agli splendidi costumi di Pinocchio, l’ultimo film di Matteo Garrone, intitolata “Pinocchio nei Costumi di Massimo Cantini Parrini”, dove sono esposti gli oltre 30 costumi realizzati per il film accompagnati da immagini e da simbolici oggetti di scena.

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Al di là dello splendido Museo del Tessuto, considerato la più importante istituzione culturale permanente in Italia dedicata a questo tipo di industria in cui viene ripercorsa tutta la storia e di cui possiamo qui trovare un approfondimento, vale la pena scoprire le altre attrazioni della città. 


Il suo centro storico è disseminato da piccoli e grandi capolavori artistici, che si possono visitare con una tranquilla passeggiata a piedi. Nella grande Piazza Duomo, cuore religioso e nucleo originario da cui si svilupperà la città, si trova la Cattedrale dedicata a Santo Stefano, con il pulpito esterno in marmo a strisce bianche e verdi che riprende altri luoghi di culto e palazzi tipici della Toscana. All’interno del Duomo è custodita una venerata reliquia attorno alla quale si rincorrono storia e leggenda, ovvero la Sacra Cintola della Beata Vergine. Per sapere qualcosa di più scopriamo insieme la leggenda.


Nel Museo dell’Opera del Duomo sono conservati dipinti, sculture e suppellettili sacre. Altra tappa d’obbligo è quella a Piazza del Comune, dove fanno bella mostra la Fontana del Bacchino, il Palazzo Comunale e Palazzo Pretorio. La fontana è una copia del Novecento, ma l’originale è conservato all’interno del cortile del  municipio: commissionata a Ferdinando Tacca che la terminò nel 1665 è formata da due vasche principali da cui fuoriesce l’acqua che zampilla in vaschette più piccole e dalla figura in bronzo che rappresenta un giovane Bacco, fanciullino che si adagia tra grappoli d’uva. Il Palazzo Comunale è una struttura di origine duecentesca, modificata in stile neoclassico, composta da due corpi di fabbrica con portici e botteghe al piano terra. Il grande salone del consiglio è il luogo deputato, da oltre settecento anni, alle assemblee del comune. Palazzo Pretorio, una volta sede dell’antico comune, oggi ospita il Museo che racconta la storia della città con opere di Bernardo Daddi, Giovanni da Milano, Dontallo, Filippo e Filippino Lippi, le grandi pale d’altare dipinto da Santi di Tito e Alessandro Allora, la gipsoteca di Lorenzo Bartolini. A rendere speciale l’allestimento  del Museo di Palazzo Pretorio sono gli scenografici spazi del palazzo storico e i particolari tessuti impiegati che rendono omaggio alla vocazione cittadina.

Nel nucleo più antico di Prato si incontra la Chiesa di San Francesco, una delle prime chiese francescane insieme al suo grande convento: il complesso monumentale si presenta con la sua singolare architettura, pregevoli affreschi, un chiostro rinascimentale e la Cappella Migliorati che sono solo alcuni dei tesori custoditi al suo interno. Altra tappa di ispirazione spirituale da non perdere è la Chiesa di San Domenico, alto esempio di architettura medicante che incanta per la diversità di stili tra austerità e raffinatezza, visto l’esterno medievale e l’interno seicentesco. Scopriamola grazie a questo itinerario


Di tutto altro genere il Castello dell’Imperatore, unica testimonianza nell’Italia centro settentrionale di architettura dell’epoca di Federico II. Realizzato dopo il 1240, il castello divenne il quartier generale del vicario dell’imperatore e ne ospitò il figlio, Re Enzo, ed il figliastro Federico di Antiochia. Particolarmente suggestivo è il portale di ingresso con richiami che vanno dalla tipica bicromia toscana romanico gotica al gotico con i capitelli sormontati da leoni fino alla cultura  classica dei due semipilastri. Ecco il più settentrionale dei Castelli Svevi


Prato sa come prendere bene anche per la gola, con una serie di prodotti tipici che vendono nella mortadella novella ipg la grande protagonista. Scopriamo di più su questa gustosa specialità. Da provare anche le tagliatelle ai funghi porcini, la ribollita, la schiacciata e la bozza pratese.
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