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Halloween all'italiana con 5 zucche deliziose

Alla scoperta di 5 varietà nostrane del frutto più allegro e "mostruoso" dell'autunno

ortaggio
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Zucche
ZUCCA SANTA BELLUNESE
La Zucca Santa Bellunese appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae. Il nome scientifico della specie è Cucurbita Maxima Duchesne. Grazie alle caratteristiche del territorio della Val Belluna, l'ortaggio qui raggiunge standard qualitativi di vera eccellenza che lo distinguono anche dalle altre varianti più apprezzate e diffuse. Quella del Bellunese è la tipica zucca definita “da inverno”. Sono almeno due secoli che la zucca assume un ruolo di estrema rilevanza negli orti delle famiglie contadine della Val Belluna, anche se, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, non è stato il suo utilizzo in cucina a causarne la diffusione.
 
ZUCCA MARINA DI CHIOGGIA
La zucca non è soltanto l'emblema di Halloween ma è uno dei frutti più gustosi dell'autunno. Tra le zucche più saporite della nostra tradizione si annovera quella storica di Chioggia, autentica prelibatezza della Laguna Veneta, chiamata “Marina”, dalla polpa deliziosa e perfetta per preparare gli gnocchi di zucca. La menzione in pubblicazioni risalenti fino a 4 secoli fa, dimostra quanto fosse nota e sfruttata sin da epoca antica, soprattutto alla luce della sua resistenza e della sua conservabilità, che la rendeva perfetta come fonte di sostentamento per gli strati più poveri della popolazione e durante gliinverni più avari di coltivazioni a causa delle condizioni meteorologiche avverse.
 
ZUCCA MANTOVANA
Nella zona di Mantova si coltivano numerose varietà di zucca, dalla Marina di Chioggia all'Americana, alla Violino, ma la più caratteristica è quella chiamata Cappello del Prete che vanta peculiarità uniche ed una qualità elevata, anche se rischia di scomparire in favore di varietà ibride come la Delica, più precoce e facilmente reperibile, che la sta già soppiantando. Proprio per questo alcuni produttori locali si stanno impegnando da tempo a mantenere viva la coltivazione della Zucca Mantovana per non rischiare di perdere un patrimonio prezioso e per ricordare che, sebbene gustosi e qualitativamente dignitosi, gli ibridi non potranno mai raggiungere le caratteristiche di eccellenza che contraddistinguono le varietà tradizionali.
 
ZUCCA CAPPELLO DA PRETE
Zucche simili alla Cappello da Prete fanno la loro comparsa sin da epoca antica in alcuni dipinti del XVI e XVII secolo anche se non esattamente con le particolari sembianze che caratterizzano la varietà reggiana e mantovana e che le sono valse il caratteristico nome con cui è conosciuta. In effetti questa zucca, che è considerata la più antica cultivar presente in territorio reggiano, si distingue proprio per la sua forma singolare che ricorda quella di un turbante, in particolare quello indossato dai parroci fino a poco più di mezzo secolo fa, con la falda superiore lievemente più sviluppata di quella inferiore. 
ZUCCA LUNGA DI NAPOLI
La “zucca lunga di Napoli" è una coltura tradizionale campana sviluppatasi in particolare nella zona dell'agro Nocerino-Sarnese ma oggi diffusa in tutta la provincia partenopea. Pur essendo conosciuta in tutta la regione ed apprezzata per le sue caratteristiche distintive che la rendono un ingrediente molto versatile in cucina, oggi la sua coltivazione è considerata a rischio estinzione. Viene utilizzata per realizzare i piatti più svariati, tra cui la tipica pasta con la zucca alla napoletana.
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