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Veneto, 4 cose da sapere sull'arte orafa vicentina

Il distretto veneto dell'oro vanta una produzione di qualità dalla tradizione secolare

Vicenzaoro Molteni Museo del Gioiello Vicenza Urquiola<br>
Courtesy of Cosmo Laera / Molteni&C
Vicenza Museo Gioiello
Con la sua tradizione secolare ed un'attività in continuo fermento ed evoluzione, l'arte orafa vicentina rappresenta un vero e proprio punto di riferimento nel settore anche in ambito internazionale.

LA TRADIZIONE
C'è chi definisce Vicenza la capitale dell'oro e, in un certo senso, non si può affermare che sbagli. Sono oltre un migliaio, infatti, le imprese vicentine che operano nel settore dell'oreficeria e, da sole, lavorano oltre metà di tutto l'oro importato in Italia garantendo una produzione fiorente e di elevata qualità basata su una lunga tradizione che affonda le proprie radici in epoca lontana. La lavorazione dell'oro nel vicentino rappresentava un'attività redditizia sin da epoca medievale. Risale, infatti, al 1300 la sottoscrizione dello Satatuo della Fraglia degli Orafi di Vicenza che documenta, sin dall'epoca, la presenza sul territorio di una corporazione di circa 150 artigiani orafi. Grazie allo statuto, la presenza in città di attività di oreficeria si fece sempre più massiccia con una particolare concentrazione di botteghe proprio nel centro storico della città. In epoca rinascimentale l'arte orafa vicentina raggiunse la sua massima espressione grazie, anche, alle produzioni di Valerio Belli, intimo di Michelangelo e Raffaello e fu, poi, a cavallo tra il XIX e il XX secolo che la sua lunga tradizione ottenne la definitiva consacrazione rendendo il distretto formato da Vicenza, Bassano del Grappa e Trissimo un vero e proprio punto di riferimento anche in ambito internazionale.

LE CARATTERISTICHE
A rendere l'arte orafa vecentina una tradizione intramontabile è la manicale attenzione alla qualità, alle mode ed all'innovazione senza mai distogliere lo sguardo da un passato di grande lustro. Tradizione ed innovazione, dunque, convivono in ogni creazione frutto dell'estro e della maestria degli orafi locali. Un tempo i prodotti di oreficeria tipici della tradizione vicentina erano, soprattutto, catene, medeglie e cinturini. Con il tempo la produzione si è notevolmente affinata lasciando spazio ad articoli più leggeri e rifiniti tipici dell'oreficeria fine ed, in parte, della mini-gioielleria. La realizzazione di catename, tuttavia, non è mai stata abbandonata e rappresenta una componente fondamentale della produzione del distretto specialmente nella zona di Bassano del Grappa. Attualmente la produzione orafa vicentina annovera una vasta gamma di creazioni che spaziano da monili di alta gioielleria in stile moderno e antico, a semigioielleria, oreficeria fine senza pietre, oreficeria e argenteria a maglia catena e stampata, sino a gioielli d'argento di tendenza, minigioielleria in oro e in argento, semilavorati, montature per gioielli, chiusure, portaorologi, vasellame d'argento, servizi da tavola, complementi d'arredo, incisioni, sculture ed anche quadri.

IL TERRITORIO
La produzione orafa locale, dunque, non comprende soltanto la città di Vicenza ma si estende sino a Bassano del Grappa e a Trissino dove si può riscontare una notevole concentrazione di strutture produttive meccanizzate, aziende di medie dimensioni ed una moltitudine di piccole imprese artigianali spesso a carattere artigianale. L'arte orafa rappresenta un patrimonio estremamente prezioso della storia e della cultura locale e non è affatto un caso, dunque, se Vicenza ogni anno ospita importanti rassegne e manifestazioni fieristiche internazionali del settore come Vicenzaoro 1, appuntamento fondamentale che anticipa le tendenze, VicenzaOro 2 e Orogemma.

GLI INDIRIZZI
Per ammirare la produzione orafa locale l'appuntamento è nelle numerose botteghe che punteggiano le città del distretto. Ma per ricostruire l'intera storia dell'arte orafa vicentina ed ammirarne i più affascinanti capolavori vale la pena concedersi una sosta presso il Museo del Gioiello, primo in Italia nel suo genere, allestito all'interno della Basilica Palladiana, in Piazza dei Signori, che offre ai visitatori uno spazio espositivo di 410 mq nel quale vivere un'affascinante esperienza estetica e conoscitiva sul gioiello.

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