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Montelupo fiorentino: ceramiche e Arlecchini 

L'artigianato in uno dei centri produttivi più importanti del Rinascimento, il borgo degli "Arlecchini", è un mix di manualità tradizionale e design moderno

Ceramiche Bartoloni
Courtesy of©stradaceramica.it
Ceramiche Bartoloni
Nel cuore dalla Toscana, a pochi chilometri da Firenze, a fare gli onori di casa è Montelupo Fiorentino, una realtà la cui storia, da secoli, è strettamente connessa a un’antica tradizione artistica e artigianale: la lavorazione della ceramica.

LA TRADIZIONE Grazie alla fortunata ubicazione di Montelupo, sito in prossimità della valle dell'Arno, la ceramica trovò in questa realtà una terreno fertile trasformandola in un importante centro produttivo di rilievo per tutta l’area fiorentina. Fu così che, a partire dal ‘300, iniziò la sua produzione artistica con un via via crescente di fornaci che raggiunsero una grande fama in primis in Italia, per poi espandersi prima nell’intero bacino Mediterraneo e poi nel Nuovo Mondo. Lo stile si fece sempre più ricercato e di qualità andando così ad abbandonare ogni influenza straniera della fase iniziale d’origine, quella di stampo ispano moresca che presentava, prevalentemente, motivi blu e decorazione dipinte di verde. Nacquero così gli "Arlecchini", il decoro tipico che andò a identificare produzione ceramica montelupina. Numerose le committenze da parte di famiglie nobili e borghesi come i Medici, Pucci, Strozzi, Antinori e Fioravanti che non perdevano occasione per sfoggiare, orgogliosi, gli scenografici piatti in ceramica. Il passare degli anni e dei secoli ha messo a dura prova questa tradizioni, soprattutto a seguito della crisi economica e dalle pestilenze che, nel seicento, coinvolsero il Granducato, portando molte famiglie di vasai originarie di Montelupo, a cercare fortuna altrove. Nulla fu perduto, negli anni a seguire si verificò una ripresa del settore, un nuovo slancio alla produzione avvenuta grazie al contributo di Fanciullacci. Al fine di salvaguardare, tramandare e promuovere la produzione di ceramica di qualità, manufatti dall'alto valore estetico e funzionale, nel maggio del 2009 si è costituita l’Associazione Ceramiche di Montelupo.

LE CARATTERISTICHE Ancora oggi è possibile ammirare abili artigiani intenti nella produzione di decori classici con una maestria unica, un’arte quella della forgiatura e della decorazione della terra che si è tramandata di padre in figlio fin dal Trecento, realizzando pezzi di rara bellezza, rigorosamente fatti a mano, vasi da farmacia, oggetti per la cucina, la tavola e l'arredo della casa oltra. Famoso il decoro montelupino, quello dei secenteschi "Arlecchini", il cui nome lascia intendere quella ricchezza di colori che caratterizzava questi piatti là dove, su fondo giallo, venivano dipinte raffigurazioni di personaggi del tempo rivisitati con un tono caricaturale, espressione ironica della cultura popolare che portava gli artisti a servirsi delle ceramiche per raccontare i fatti di cronaca del quotidiano.

IL TERRITORIO Nell’antica sede dell'ex scuola elementare Enrico Corradini oggigiorno sorge il Museo della ceramica di Montelupo, una struttura di tre piani che, in una superficie di di 2.100 metri quadrati, ospita oltre 3000 pezzi, reperti databili tra la fine del XIII secolo fino a tutto il XVIII secolo. Da qui vale la pena spingersi oltre e approfondire l’argomento lungo “La Strada della Ceramica”, un percorso che guida alla scoperta della Toscana autentica e permette di familiarizzare con aziende produttrici di ceramica, la scuola della ceramica nonché quelle associazioni che lavorano per tenere viva l'antica lavorazione. Inoltre l'ultima domenica di giugno, l’appuntamento è con la "Festa Internazionale della Ceramica", tradizione che si rinnova da ormai ventidue anni al fine di ricordare e valorizzare la produzione contemporanea di elevata qualità, un tuffo tra arte, creatività là dove ammirare gli artigiani all’opera.

INDIRIZZI Ancora oggi sono presenti a Montelupo circa 50 aziende piccole e grandi che occupano 400 persone e si possono incontrare curiosando tra le botteghe artigiane che affollano il centro storico. Tra le aziende cult, inserite anche nel percorso “La Strada della Ceramica”, figura la manifattura “Il Castelluccio”  dove è possibile reperire oggetti realizzati in maniera completamente artigianale: qui ogni cliente può esprimere il proprio gusto e ottenere un’opera d’arte unica nel suo genere. Alla Ceramica Nd-Dolfi invece, dal 1941, si realizzano ceramiche a mano per uso decorativo e da tavola, bellissimi esemplari in grado di coniugare l’amore per la tradizione con ricerche e sperimentazioni che tengono conto delle esigenze e del gusto contemporaneo. Anche la famiglia Mori, un’azienda artigianale che, da 50 anni, propone oggetti esclusivi, spesso in edizione limitata, ha come musa ispiratrice i colori e la solarità della sfera mediterranea.

Altre città italiane della ceramica
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