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Cividale del Friuli: cosa rende speciale il presepe delle Orsoline

Allestita da circa tre secoli la rappresentazione della Natività rievoca l'antico stile di vita delle popolazioni locali

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Courtesy of ©cividalegrandeguerra.it
Il presepe delle Orsoline di Cividale del Friuli
Antica capitale longobarda del Friuli, Cividale, adagiata sulle sponde del Natisone ai piedi dei colli del Friuli orientale, è oggi il punto di partenza del percorso longobardo in Italia, un magnifico itinerario dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Tra i suggestivi scenari che l'ammantano è possibile scoprire siti di grande valore storico ed artistico oltre che affascinanti tradizioni che ancora oggi caratterizzano la cultura locale, come quella del presepe delle Orsoline allestito nel Monastero di Santa Maria in Valle.

LA TRADIZIONE Non esistono testimonianze scritte che collochino, nel tempo, le origini del presepe delle Orsoline di Cividale del Friuli. Allestito all'interno del Monastero di Santa Maria in Valle, secondo la tradizione orale risalirebbe al XVIII secolo ad eccezione di alcune statuine più piccole (probabilmente utilizzate in un precedente presepe) che potrebbero addirittura risalire al XVII secolo. A seguito di studi condotti sull'abbigliamento dei personaggi, sembrerebbe, invece, che la storica rappresentazione della Natività della cittadina friulana sia, piuttosto, attribuibile ad un periodo compreso tra il 1860 e il 1870 quando quel tipo di abiti, riprodotti peraltro con minuziosa cura dei dettagli, erano particolarmente in voga tra la gente che frequentava i mercati ed affollava le vie di Cividale. A seguito di un periodo d'interruzione, l'allestimento del presepe, a partire dal 2004, viene annualmente riproposto nella sua collocazione originaria.

LE CARATTERISTICHE Realizzato con statuine con testa e mani in cera e corpo in stoppa, il presepe delle Orsoline riproduce la vita di Cividale, popolando lo scenario di personaggi tipici della realtà locale a cui le suore avevano dato persino dei nomi friulani come Iustin, Agnul, Checo, Min, Zef, Nadal, Tin, Vigi, Toni, Bepo, Meni, Ursule, Sunte, Mariane, Mariute, Menie, Angiule, Filumene, Pine, Sante per ricreare le tipiche atmosfere che animavano le strade e i mercati del paese. Per allestire la tipica rappresentazione della natività non si seguiva alcun progetto, ma ci si lasciava guidare dalla fantasia e dalla creatività. Con una serie di tavolini si creava un piano d'appoggio che veniva poi ricoperto con la carta colorata ricavata dai sacchi di farina. Con le cassette di legno della frutta si creavano i rialzi per sistemare le casette, realizzate a metà del secolo scorso da Carlo Mutinelli ed alcuni suoi allievi, mentre per ottenere ulteriori piani di appoggio si sfruttavano i vecchi banchetti dell'asilo. Si procedeva,poi, all'installazione delle luci e, soltanto alla fine, al posizionamento delle statuine che venivano sistemate a gruppetti.

IL TERRITORIO Edificato intorno alla metà del VII secolo, il Monastero di Santa Maria in Valle venne dapprima abitato dalle Benedettine, per poi essere affidato alle suore Orsoline a partire dai primi decenni del XIX secolo. La sua attuale fisionomia cominciò a prendere forma agli inizi del XVI secolo ed oggi il suo fascino è legato principalmente alle bellezza del suo chiostro, di forma irregolare simile ad un trapezio scaleno con il suo bel porticato, finemente affrescato da Francesco Colussi sul finire del XVIII secolo e costituito da archi a tutto sesto con volte a croce sostenute da colonnine in pietra. Al suo interno è possibile assistere ad interessanti spettacoli e manifestazioni. Il lato meridionale del complesso include una parte dell'antica struttura muraria che ingloba, in parte, anche il Tempietto Longobardo.

GLI INDIRIZZI Per ammirare lo storico presepe delle Orsoline, l'appuntamento è fino al 31 gennaio presso il Monastero di Santa Maria in Valle in via Monastero Maggiore. Dal lunedì al venerdì l'ingresso è consentito dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 17,00, sabato domenica e festivi dalle 10,00 alle 17,00. Il Monastero rimarrà chiuso il giorno di Natale, mentre il 1 gennaio sarà aperto dalle 14,00 alle 17,00. Il 6 gennaio, infine, l'orario d'apertura è previsto dalle 10,00 alle 18,00.

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