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Berlino alternativa: i luoghi delle spie 

Visitare Berlino come una spia

5 tra i luoghi più famosi collegati alla sorveglianza di americani e sovietici durante la Guerra Fredda.

Il Glienicker Bridge in autunno
©iStockphoto
Glienicker Bridge, veduta autunnale
TEUFELSBERG
Una vecchia stazione di ascolto statunitense durante la guerra fredda, collocata su una collina dalla vista spettacolare, è oggi un luogo molto popolare per una gita. Nelle profondità della foresta di Grunewald, a ovest della capitale, questa collina può vantare la presenza di un enorme complesso di spionaggio in cima. Teufelsberg significa "Montagna del diavolo”, ed è al suo interno che venne costruita una scuola tecnica e militare nazista, attiva fino alla fine della seconda guerra mondiale. Dopodiché la National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti vi installò una stazione di spionaggio nel 1963. Durante la Guerra Fredda qui venivano intercettate le onde radio della RDT e dell'URSS. La Field Station fu utilizzata dalle forze americane sino alla fine della guerra fredda nel 1989. Oggi non c’è quasi più niente che ricorda questo passato, ma si possono ammirare opere artistiche all'aperto come affreschi e sculture in un'atmosfera postapocalittica. 

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MUSEO DELLO SPIONAGGIO TEDESCO
Il Deutsches Spionagemuseum ospita una mostra interattiva sul mondo dello spionaggio tra Stasi, NSA e Bond. All'ingresso, un esercito di telecamere è puntato verso i visitatori. Un muro di schermi trasmette immagini da tutto il mondo. Ecco che si entra subito nei panni di un agente segreto perché l’esperienza regala interessanti approfondimenti sul mondo dello spionaggio, grazie alla tecnologia più avanzata e a più di 200 monitor ad alta risoluzione che ne illustrano la storia e le procedure. Oltre ai numerosi gadget, la mostra offre moltissime informazioni sulle tecniche di codifica, dall'antichità ai giorni nostri, e illustra le storie affascinanti e le armi dei migliori agenti segreti, come un bastone da passeggio con frecce avvelenate, così come oggetti di scena dei film di James Bond. I visitatori sono persino invitati a scambiarsi messaggi crittografati, incluso il codice Morse.

MUSEO DELLA STASI
STASI è l’acronomino di Ministerium fur Staatssicherheit, ovvero Ministero della Sicurezza di Stato, ed era la principale organizzazione di sicurezza e spionaggi dell’ex DDR. Il periodo scuro della storia tedesca si riflette nel Museo della Stasi, che occupa la Casa 1 dell'ex centrale del Ministero della Sicurezza dello Stato. Tra il 1950 e il 1989, i funzionari di questa polizia politica furono responsabili dell'identificazione e dell'arresto degli oppositori, presunti o comprovati, del regime comunista della Germania orientale. Fino a 90.000 persone hanno lavorato più o meno ufficialmente per questo servizio di spionaggio e controspionaggio ispirato al KGB sovietico. Mentre viaggiano attraverso corridoi e uffici, i visitatori scoprono le diverse tecniche utilizzate per effettuare la sorveglianza dei cittadini. Il primo piano del museo offre la possibilità di capire in prima persona cosa significasse vivere in un regime costantemente osservati, controllati e schedati. Le stanze mostrano alcune fra le attrezzature e le tecnologie utilizzate per spiare sospettati e oppositori. Il secondo piano ospita alcuni arredi originali che ripropongono la segreteria, l’ufficio e lo spazio privato dell’ultimo ministro Erich Mielke attorno al quale si trovano una mensa, altri uffici dei più stretti collaboratori e una sala conferenze: è la parte della mostra che informa sulla struttura organizzativa della Stasi. Al terzo e ultimo piano viene illustrata la storia dei movimenti e tentativi di opposizione al regime. Tra cavi, proiettori a infrarossi, microfoni invisibili, microspie, ricetrasmittenti, barattoli in vetro con brandelli di tessuto per l’identificazione olfattiva dei sospetti e macchine fotografiche mascherate da oggetti di uso quotidiano tanto emerge sulla sorveglianza e sull’osservazione continua che costituivano i cardini di questo pezzo di storia di Berlino.

IL PONTE DI GLIENICKE
Non a caso è conosciuto come il Ponte delle Spie: si trova sul fiume Havel e il centro del fiume, che corrisponde al centro del ponte, rappresenta il confine tra i due stati tedeschi sottolineato anche dai colori diversi delle due parti del ponte.  A prima vista, questo ponte in acciaio di 128 metri è solo uno dei tanti a Berlino. Ma il suo ruolo nella guerra fredda lo rende invece il più famoso della città. Inaugurato nel 1907, il Glienicker Brücke collega Berlino a Potsdam, una città nella regione di Brandeburgo. Fu distrutto durante la seconda guerra mondiale prima di essere ricostruito tra il 1947 e il 1949. Divenne quindi un posto di frontiera tra la zona di Berlino Ovest degli Stati Uniti e la RDT, sotto il dominio sovietico. Durante la guerra fredda, i poteri dell'Est e dell'Ovest fecero diversi scambi di agenti dei servizi segreti sotto l'occhio vigile delle telecamere. Il 10 novembre 1989, il giorno dopo la caduta del muro, il ponte divenne una via di comunicazione accessibile a tutti senza un passaggio.

BERLINER UNTERWELTEN
I membri della Berliner Unterwelten Association, ovvero dei Mondi Sotterranei di Berlino, effettuano numerose visite alla metropolitana ed hanno il compito di preservare le infrastrutture che si trovano nel sottosuolo della capitale tedesca che comprendono diversi bunker. Se l'argomento dello spionaggio non è necessariamente l'oggetto principale delle visite, si apprezza l'accesso a luoghi normalmente vietati al pubblico. Sulla torre M, "Drilling the Wall", i visitatori possono, ad esempio, scoprire un tunnel scavato a mano da un berlinese orientale che desiderava andare ad ovest, rimasto incompiuto perché scoperto dalle spie della Stasi. Altre visite guidate includono i bunker antiatomici costruiti vicino alla stazione della metropolitana Gesundbrunnen o la rete di tubi pneumatici attraverso la quale i berlinesi separati dal muro hanno cercato di comunicare in incognito.

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