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Ruhr e Lens viaggi città green

Ruhr e Lens: da miniere a centri d'arte

Come un'area inquinata può diventare supergreen: succede in Germania e in Francia

Ruhr Casa Hundertwasser nell'Essen Gruga Park
©Shutterstock
Duecento musei, 100 centri culturali, 100 sale da concerto, 120 teatri, 3.500 strutture di archeologia industriale nonché impianti sportivi, parchi e centri commerciali. Il bacino della Ruhr, che prende il nome dal fiume che la attraversa, in Renania settentrionale-Westfalia, a nord di Düsseldorf, oggi è tutto questo.

Dove un tempo c'erano le miniere ora c'è la cultura. Un territorio riconvertito e bonificato, trasformato in uno straordinario punto d'attrazione turistica. Nel 2010 ci fu la consacrazione: l'area è stata, insieme ad Essen, Capitale Europea della Cultura, con un fitto calendario di eventi che ha fatto conoscere questa zona in tutto il mondo. La più grande area industriale dell'Europa:  una superficie di poco più di 4.400 kmq dove vivono circa 5,3 milioni di persone. Per 150 anni, l'industria pesante è stata la protagonista, poi il declino a partire dalla fine degli anni '80, con la chiusura di numerose attività. Dopo un periodo di abbandono,  molte delle strutture esistenti, acciaierie, fonderie e miniere, con annessi stabilimenti, altiforni e gasometri sono stati riconvertiti. Ora sono luoghi di cultura e per il tempo libero. Uno dei luoghi simbolo del bacino della Ruhr è indubbiamente l'ex miniera Zollverein di Essen, che nel 2001 fu riconosciuta dall'Unesco Patrimonio dell'umanità. Oggi è un museo e un luogo di attrazione, aperto tutto l'anno .

Sull'esempio della Ruhr adesso si affaccia un nuovo progetto in Europa su di una altra ex area industriale. Nella regione di Nord- Pas de Calais, a Lens, nota per le sue  miniere, a  poca distanza da Lille, il Louvre aprirà un museo nel 2012. Dalla piramide di vetro del Louvre di Parigi firmata dall'architetto americano di origini cinesi, Ieoh Ming Pei, il testimone passa idealmente alla piramide di carbone simbolo di quest'area. Il Louvre, che ha firmato l'accordo per portare nel nuovo museo numerose opere a rotazione, porterà nella regione tanti nuovi visitatori e farà così conoscere quest'area a nord- est di Parigi  quasi al confine con il Belgio.

Sono due architetti giapponesi, Kazuo Sejima e Ryue Nishizawa, di Sanaa, a realizzare la nuova sede del Louvre: un palazzo trasparente che si integra perfettamente nel verde. Non è la prima volta che una grande istituzione culturale cerca nuovi spazi. L'Hermitage di San Pietroburgo ha aperto una filiale tra i canali di Amsterdam. Così ora il Louvre troverà una seconda casa a Lens. All'interno è prevista una Galerie du Temps che mostrerà opere d'arte dal quarto millennio A.C. al secolo XIX. Intorno gli spazi verdi previsti costituiranno una riconsegna alla natura di un luogo un tempo fortemente industrializzato. 

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