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L'Irlanda della casa stregata di The Lodgers

Il film del regista Brian O'Malley costruito sulla doppia vita dell'affascinante Loftus Hall.

M2 Pictures
Senza nulla togliere agli Stati Uniti di Detroit (per It Follows) e dei dintorni di Charlotte (per The Conjuring - Il caso Enfield), o all'Ontario Canadese di The Witch o del remake del terrificante IT, le atmosfere della vecchia Europa continuano a dimostrarsi uniche per un certo tipo di film. Ovviamente si parla di horror, e nello specifico di "horror gotico", almeno per il The Lodgers – Non infrangere le regole di Brian O'Malley, già Méliès d’Argento al Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles per il suo precedente Let Us Prey.

Irlandese di nascita, il regista non poteva non affidarsi alle location di casa per raccontare la maledizione che confina i gemelli Rachel ed Edward nella loro casa di famiglia come punizione per i peccati commessi dai loro antenati. Costretti a rispettare le regole di un’inquietante litania, i due non devono mai fare entrare estranei in casa, devono andare a letto entro mezzanotte, e devono sempre stare insieme senza mai separarsi. Rompere anche una delle tre regole scatenerebbe l’ira delle sinistre presenze che appaiono nella dimora di notte. Mentre Edward è rassegnato a dover vivere questa drammatica esistenza, la ragazza inizia a mostrare segni di ribellione. Affascinata da un soldato del luogo, il pensiero della fuga da una opprimente prigionia si fa spazio nella sua mente...



E dire che in molti, soprattutto dopo aver visto il film, vorrebbero fare il percorso inverso, quanto meno per visitare la Loftus Hall nella penisola di Hook, nei pressi di New Ross nella contea di Wexford. "Il colpo di fortuna più grande che abbiamo avuto - l'ha definita il regista, che così ricorda il suo primo incontro con essa: - Sono entrato in questa villa, nota in tutta l’Irlanda come la casa stregata per antonomasia, in occasione delle celebrazioni del suo 666° anniversario nel 2016. Sembrava proprio che facesse al caso nostro".

In passato nota come Redmond Hall, e nata dalle ceneri del castello costruito nel 1170 da Reymond Le Gros, la maestosa costruzione passò ai Loftus nel 1650 circa. Pochi anni prima della nascita della leggenda del naufrago dal piede caprino, arrivato alla casa e scomparso improvvisamente dal soffitto, e della possessione della stessa da parte della giovane Anna, ammalatasi e morta in una posizione tanto inusuale da esser seppellita 'rannicchiata' E che si dice continui ad apparire, infestando la dimora.

Che oggi si dice esser stata acquistata da Bono degli U2 e che molti descrivono come "la casa più infestata d'Irlanda". Una vera attrazione turistica che ha celebrato il suo 666° anniversario proprio l'anno scorso, mentre erano in corso le riprese. "Una notte uno dei membri della troupe è rimasto lì e ci ha raccontato che pochi minuti prima di addormentarsi ha sentito dei passi nella stanza di sopra... e in casa non c’era nessuno!”, ricorda O'Malley, che aggiunge: "Una volta varcato il portone sembrava di tornare indietro nel tempo. Quella magnifica scalinata era centrale nella nostra storia e la perfetta simmetria della disposizione riecheggiava la doppia natura delle vite dei gemelli. Il pavimento originale in fondo alle scale era stato distrutto a causa delle infiltrazioni d’acqua. Questo significava essenzialmente che potevamo far fronte a quella caratteristica montando un pavimento nostro con un dispositivo per l’acqua che ci avrebbe permesso di girare in camera una parte integrante della storia. Sono convinto che fosse destino girare il nostro film in questa meravigliosa casa!".
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