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Valtellina, Piramidi di Terra dal fascino millenario

Le Piramidi di Postalesio sono protagoniste di suggestive leggende legate alle loro forme particolari

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Courtesy of Facebook.com/LepiramidiDiPostalesio
Piramidi di Postalesio
Le montagne italiane saranno, con ogni probabilità, tra le mete più gettonate dell'estate post quarantena. Le nostre vette più belle, così come le località tra esse incastonate, non si faranno di certo cogliere impreparate ed offriranno ai loro visitatori intere giornate di divertimento all'aria aperta a contatto con la natura più autentica, tra borghi pieni di fascino e magnifici sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta. Non importa che si ami lo sport, il relax, oppure ammirare paesaggi incantevoli e caratteristiche località di montagna, la Valtellina si rivelerà sempre, infatti, un ottima scelta per ogni viaggiatore in qualunque stagione. Adagiata tra Lombardia, Trentino Alto Adige e Svizzera, questa splendida valle è in grado di conquistare tanto i visitatori invernali con gli sci sempre ai piedi che, in località di fama internazionale come Livigno, Bormio, Santa Caterina Valfurba, Teglio e Madesimo possono contare su impianti sciistici all'avanguardia, sia quelli estivi con le loro inseparabili scarpe da trekking o i caschetti da indossare durante escursioni ed itinerari cicloturistici. I viaggiatori più dinamici non potranno resistere alle scariche di adrenalina garantite dalle numerose attività dedicate ai più coraggiosi che spaziano dall'arrampicata, alla scalata delle cascate ghiacciate con il piccone sino al canyoning su fiumi e torrenti praticabili presso il Gruppo del Berninal'Ortles-Cevedales e la Val Masino. E per chi, dopo tante fatiche, non disdegna qualche sana e piacevole ora di relax avvolto dal caldo abbraccio delle acque termali, i rinomati stabilimenti di Bormio, con le sue sette sorgenti, e di Val Masino con i suoi Bagni di Masino, regaleranno intere giornate di corroborante piacere. Sembra essercene davvero per tutti i gusti, quindi, ma chi volesse, per una volta, allontanarsi dalle località più blasonate e scoprire luoghi dal fascino sorprendente non avrà che l'imbarazzo della scelta di itinerari che si snodano attraverso panorami da sogno e che portano persino al cospetto di magnifiche piramidi.

Anche l'assessore Massimo Sertori conferma la crescita della domanda turistica in Valtellina. Leggi qui il perchè

Piramidi di Postalesio (Courtesy of Facebook.com/LepiramidiDiPostalesio)
 
Le Piramidi col "cappello"

Non c'è bisogno, infatti, di arrivare in Egitto per ammirare piramidi millenarie. Basta raggiungere Postalesio, non lontano da Sondrio, per scoprire un paesaggio fatto di formazioni davvero particolari. A voler essere proprio precisi quelle della Valtellina hanno ben poco in comune con le piramidi egizie. Sono, in realtà, "piramidi di terra" e sono del tutto naturali. A Postalesio, dunque, non è stato l'uomo a metterci lo zampino ma una natura che, spesso e volentieri, riesce a creare capolavori altrettanto (se non più) preziosi. A dire il vero anche il loro aspetto è differente da quello delle splendide architetture egizie, così come da quello del solido da cui prendono il nome. Basti pensare che, localmente, queste singolari formazioni rocciose vengono chiamate "Pilùn", ossia "pilastri", ed infatti proprio a fantasiose colonne sembrano somigliare, oppure alle guglie di una surreale cattedrale naturale. Ognuna di queste formazioni sfoggia uno o più massi come cappello che contribuiscono a conferire a queste strane torri delle forme ancora più bizzarre oltre a giustificarne la stessa esistenza. Le piramidi di terra sono, infatti, il frutto di un lungo processo di erosione le cui origini risalgono all'ultima glaciazione che, durante la fase di regresso, ha lasciato nelle valli alpine consistenti depositi morenici. La composizione di questi terreni li ha resi particolarmente soggetti all'erosione da parte degli agenti atmosferici. Le acque cominciarono ad erodere e sgretolare il terreno trovando resistenza soltanto in prossimità di massi più solidi che con la loro pressione rendevano più compatti i terreni sottostanti. Se tutto attorno il terreno cedeva e veniva scavato sempre più in profondità, questi massi - i futuri cappelli delle piramidi - e tutto ciò che si trovava al di sotto di essi, rimanevano in piedi trasformandosi, nel tempo, in magnifici pinnacoli di roccia.

Piramidi di Postalesio (Courtesy of Facebook.com/LepiramidiDiPostalesio)
 
Oggi se ne contano 7 principali di forme differenti e di altezza variabile che arriva a superare i 10 metri. Oltre ad esse, però, è possibile osservare anche nuove piramidi ancora in fase di formazione, perchè in questa zona della Valtellina il processo erosivo è ancora vivo e in atto. In alcuni casi si possono già distinguere piccole piramidi appena abbozzate, in altri casi si vedono soltanto i massi che, un giorno, faranno loro da cappello. Il colpo d'occhio è davvero unico anche perchè tutte le formazioni sono concentrate in un'area circoscritta delle Alpi Retiche, in particolare nel tratto che si affaccia sul solco vallivo valtellinese. Per individuarle più facilmente si può far riferimento ad alcune delle principali vette della zona come Poggio Cavallo (h 2.557 m s.l.m.), Monte Pizzo Bello (h 2.743 m s.l.m.), Sasso Bianco (h 2.490 m s.l.m.), Monte Caldenno (h 2.669 m s.l.m.) e Monte Arcoglio (h 2.459 m s.l.m.). Il sito si sviluppa ad un'altitudine compresa tra i 700 e gli 800 metri s.l.m. sul versante solivo della media Valtellina in località "Prato", ma fenomeni simili possono essere ammirati anche in altre zone d'Italia (in provincia di Brescia, in Trentino, in Alto Adige, Piemonte Liguria e Marche) ed anche del mondo, basti pensare alle famose Piramidi di Goreme, in Cappadocia, agli Koodoo del Bryce Canyon e alle Piramidi di Serfaus in Austria.

A passeggio nella Riserva Naturale delle Piramidi di Postalesio

Per godere delle bellezze di quelle della Valtellina ci si può concedere una piacevole passeggiata adatta a tutta la famiglia, amici pelosi inclusi. L'escursione si rivelerà davvero interessante anche perchè il sito dal 1984 è tutelato dalla Riserva Naturale delle Piramidi di Postalesio che ne salvaguarda la bellezza, l'autenticità e l'evoluzione. Esplorando l'area protetta, infatti, non si avrà soltanto l'opportunità di osservare, da diverse angolazioni, le piramidi ma si potrà anche ammirare lo splendido ambiente naturale che si è sviluppato attorno ad esse. Le vallecole scavate tra le formazioni rocciose hanno generato un particolare microclima che ha favorito la formazione di un folto bosco in cui convivono contemporaneamente specie tipiche dei climi freddi, tra cui larice, abete rosso, abete bianco, pino silvestre, e specie che prediligono climi più caldi. Ma non è finita, perchè l'intera zona di Postalesio, grazie alla equilibrata antropizzazione, ha mantenuto inalterato il fascino dei suoi paesaggi e la ricchezza della sua flora e della sua fauna. Basti pensare che entro i confini della Riserva "Piramidi di Postalesio", che si sviluppa tra i 590 e i 1000 metri di altitudine, è stata segnalata la presenza di ben 211 diverse specie floristiche oltre ad un'affascinante fauna mammifera, costituita da stambecchi, camosci, cervi, lepri e scoiattoli, ed una ricca avifauna nella quale spiccano diverse specie tipiche dei boschi alpini.

Piramidi di Postalesio (Courtesy of Facebook.com/LepiramidiDiPostalesio)
 
Per raggiungere il sito della Riserva si può partire dal centro abitato sia a piedi, seguendo la mulattiera che sale lambendo il bordo orientale della bassa Valle di Postalesio, sia in auto lungo la strada per i maggenghi che conduce sino al parcheggio dei visitatori. Da qui si può imboccare il sentiero che porta al maggengo detto "Pra", senza calpestare i prati ma seguendo il percorso delimitato dai parapetti in legno. In poco tempo si raggiunge il primo punto panoramico al quale ne seguiranno altri posti su diversi livelli. Occorrerà circa mezz'ora per seguire l'itinerario che consentirà di ammirare tutte e sette le piramidi principali oltre ad alcune di quelle in formazione con i cappelli in bella vista. Le piramidi di erosione che si osserveranno, talvolta anche dall'alto, hanno un'altezza variabile tra i 3 e i 12 metri e forme davvero singolari, tanto da essere diventate protagoniste di affascinanti leggende che le identificano ora come fate, ora come dame o viandanti tragicamente pietrificati da qualche maligno sortilegio, fornendo un'interpretazione del fenomeno delle piramidi di erosione certamente più suggestiva di quella attribuitale dalla scienza.

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Nuovi spunti per scoprire le Piramidi e non solo
Per poterle ammirare con i propri occhi e, magari, dare la propria personale interpretazione della loro splendida forma, non resta, dunque, che organizzare una divertente escursione. A gennaio di quest'anno, oltretutto, è stato inaugurato il nuovo sentiero segnalato con frecce permanenti che dal parcheggio del Municipio si snoda per un chilometro e mezzo conducendo sino alle splendide Piramidi di Postalesio. Per avere un aiuto lungo il cammino, scoprire tutti i percorsi per raggiungere il sito e trovare tantissimi spunti per altri itinerari alla scoperta della Valtellina, è possibile scaricare la comoda App Valtellina Outdoor gestita dall'omonimo portale escursionistico grazie ad un accordo tra Comunita? Montana Alta Valtellina, Comunita? Montana Valtellina di Tirano e Comunita? Montana Valtellina di Sondrio che ha consentito la mappatura di tutto il territorio della media e Alta Valtellina.

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