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Parchi di Roma, la Caffarella

Roma, al Parco della Caffarella tra storia e natura

La Caffarella è una delle aree verdi più grandi della Capitale e tra le maggiori d'Europa

Scorcio del parco
©Pro Loco di Roma
Scorcio del Parco della Caffarella
All’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica si trova il Parco della Caffarella. E’ in una zona dove si specchia la storia Roma, della città, della cultura e della gente che l’ha popolata. Passeggiando per il parco non solo si gode dell’aria aperta, dunque, ma si ammirano ville nibiliari, tombe e sepolcri. Il Parco della Caffarella è anche un luogo dove si ritrova intatta la campagna immortalata, dalla seconda metà del Seicento, nelle opere dei pittori fiamminghi, olandesi ed italiani che diedero vita alla scuola dei Bamboccianti la cui peculiarità era fissare sulle proprie tele scene di vita quotidiana ed agreste. Anche Goethe, Poussin e Corot furono ammaliati dal fascino della valle. Entrando dall’Appia Nuova si possono visitare Porta Latina, una delle porte principali delle mura aureliane, delle quali si conserva sia la torre semicircolare che la facciata rivestita in travertino.

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Tra le tante attrazioni spiccano il Sepolcro dei Pancrazi e il Sepolcro Barberini, il Bosco Sacro ideale per andare in bici. Il bellissimo Ninfeo di Egeria era una costruzione idraulica posta nelle vicinanze di una villa romana, ma i più lo vogliono nato dalla grotta identificata come l’antica fonte della ninfa che alla morte di suo marito, il re Numa Pompilio, proruppe in lacrime dando vita alla sorgente. L’antico tempio dedicato a Cerere e Faustina è stato trasformato nel IX secolo nella Chiesa di Sant’Urbano e sono ancora visibili, dall’esterno, i mattoni aggiunti tra le colonne romane nel corso del Seicento mentre la parte interna custodisce delle pitture dell’XI secolo con scene tratte dal Nuovo Testamento. Interessante anche l’antica cisterna romana e il Colombario Costantiniano del II secolo d.C., un sepolcro in laterizi a pianta rettangolare e suddiviso in due piani, che nel Medioevo venne adibito a mulino.

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La peculiarità del Parco è quella di costituire un vero e proprio tassello ecologico inserito nel tessuto urbano della città. Protegge infatti una vasta area di primissima importanza anche sotto il profilo paesaggistico: si incontrano roverelle e sughere, olivi e mandorli, macchia mediterranea, rovi, alterno e lentisco. Tra gli arbusti da sottobosco si distinguono biancospino, fusaria, corniolo sanguinello, pruno selvatico. I prati naturali sono ricchi di erba mazzolina, di margherita gialla, di caccialepre, di erba medica orbicolare, salvia minore e calcatreppola campestre. E non mancano boschetti di querce, cerri e lecci secolari.

Al Parco della Caffarella con UBER EATS
Nata nel 2014 a Los Angeles come progetto sperimentale, con 350 città raggiunte in 36 paesi nel mondo, la piattaforma di food delivery di Uber consente di prenotare da app o all'indirizzio: www.ubereats.com e dà accesso ad un'ampia selezione di ristoranti in grado di soddisfare ogni genere di palato: dai puristi della cucina tradizionale italiana o di quella salutare e vegana agli amanti dello street food.
UBER EATS IN ITALIA
In Italia Uber Eats è presente in 9 città (Milano, Roma, Torino, Napoli, Firenze, Bologna, Trieste, Rimini e Reggio Emilia) ed offre il servizio a 2500 ristoranti, per un totale di 165.000 piatti disponibili sulla piattaforma. 
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