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Napoli parchi: Parco del Poggio

Napoli, nel parco recuperato da una cava

Parco del Poggio offre una piacevole pausa nella natura di fronte ad un bellissimo panorama dalla Collina di Capodimonte

Veduta di Parco del Poggio
©Di IlSistemone - Opera propria, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Scorcio di Parco del Poggio a Napoli
I Colli Aminei di Napoli hanno origini antiche. In molti sostengono che la bellezza e la piacevolezza del luogo immerso nel verde impressionò cosi profondamente i napoletani che decisero di definirli colli ameni, ma altri sostengono che il nome possa derivare dal nome di una popolazione della Tessaglia, chiamata Aminei, che colonizzò la zona nel periodo dorico. Per la presenza di aree naturali e di ampi e folti boschi, i Colli Aminei e la zona di Capodimonte furono considerate, fin dall’epoca Romana, luoghi di villeggiatura e di aria salubre.

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Dal XVIII secolo i Colli Aminei, per il fatto di non essere considerati come parte del centro cittadino ma esterni alla città, furono utilizzati come aree per l’estrazione del tufo, sia a cielo aperto sia attraverso cave sotterranee con accesso laterale o dall’alto mediante la presenza di grotte. Proprio queste grotte sotterranee, durante la II Guerra Mondiale, godettero di particolare importanza nel garantire la continuità produttiva delle industrie aeronautiche napoletane. E’ proprio qui, nell’area residenziale dei Colli Aminei, che sorge un recente parco urbano situato in una cava di tufo in disuso, utilizzata negli Anni Sessanta per l’edificazione di parte del Rione Sapio. E’ Parco del Poggio, nato nel 2001 come esempio di recupero sulla collina di Capodimonte e per questo dotato di un grande impatto panoramico.

Con la sua estensione su 40 mila mq offre un percorso principale che si snoda passando accanto ad un laghetto realizzato sul fondo della cava, alimentato da qualche piccola cascata e circondata da gradinate con una pedana nel mezzo, che durante la stagione estiva è sede di spettacoli ed eventi come il Cinema all’aperto, molto apprezzato dai napoletani. Si giunge a diversi punti panoramici sotto i pergolati e a vari livelli terrazzati dove non mancano cespugli di ginestre ispaniche. A conferire l’assetto naturalistico del parco è però la flora mediterranea con corbezzoli, olivi, tamerici. Pini e lecci si accostano a bambù e strelitzie. La parte alta del parco è quella dove si trova l’area giochi attrezzata per bambini.

Un’altra bella escursione in questa zona è quella al Real Bosco di Capodimonte, che non a caso ha vinto il premio di Migliore Parco d’Italia. Oltre alla presenza del meraviglioso museo vale la pena anche una passeggiata tra i suoi viali per ammirare le diverse specie arboree e i tanti tipi di giardini. Scopri di più sul Real Bosco di Capodimonte

A PARCO DEL POGGIO CON UBER EATS
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In Italia Uber Eats è presente in 9 città (Milano, Roma, Torino, Napoli, Firenze, Bologna, Trieste, Rimini e Reggio Emilia) ed offre il servizio a 2.500 ristoranti, per un totale di 165.000 piatti disponibili sulla piattaforma
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