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Lazio, il Lago di Bolsena tra storia e natura

Il bacino vulcanico della Tuscia è il più grande d'Europa

Lago di Bolsena
©iStockphoto
Lago di Bolsena, scorcio di Capodimonte
Il Lazio è, come noto, una terra di laghi incastonati in ambienti di grande fascino ed interesse sia storico che naturalistico. Buona parte di essi sono concentrati nella zona settentrionale della regione dove alcuni antichi vulcani si sono trasformati in splendidi bacini colmi di acque limpide e specie animali e vegetali. Chi desiderasse intraprendere un itinerario alla scoperta di questi laghi dalla storia lunghissima dovrebbe assolutamente dedicare del tempo al magnifico lago di Bolsena. Oltre a regalare scenari suggestivi e dalla vegetazione rigogliosa, infatti, questo bacino si presenta come un sito di estrema rilevanza dal punto di vista naturalistico. Si tratta del più grande lago vulcanico dell'intero continente europeo e le sue acque sono tra le più limpide e pulite. Non meraviglia, dunque, che questo enorme specchio d'acqua incastonato tra gli splendidi scenari dell'Alta Tuscia sia considerato un'ambita meta turistica sin da epoca rinascimentale, quando i papi lo sceglievano come luogo di villeggiatura. Ancora oggi le sue acque limpide attraggono numerosi viaggiatori che amano rilassarsi sulla riva, concedersi piacevoli nuotate, dedicarsi agli sport acquatici o perdersi tra le pittoresche stradine degli antichi borghi che vi si affacciano.ù



Uno degli aspetti che rende più affascinante questo lago agli occhi dei turisti che lo raggiungono è la sua lunghissima storia. Sono oltre 300.000 anni che le caldere del complesso di vulcani dei Monti Volsini che ospitano il lago sono collassate per far posto alle sue acque limpide. Da allora la presenza del lago ha favorito anche quella dell'uomo che, sin da epoca remota, ha scelto le sue rive per realizzare i propri insediamenti urbani. A partire dall'età del ferro, sono numerose le popolazioni avvicendatesi sul territorio del lago. Dai Villanoviani agli Etruschi sino ai Romani, ai Longobardi, ai Saraceni e agli Ostrogoti ogni civiltà ha lasciato preziose testimonianze sul territorio che possono essere ancora oggi ammirate passeggiando per le vie dei borghi circostanti o esplorando i siti archeologici che punteggiano il territorio.

Se la storia del lago ha plasmato il paesaggio in maniera così suggestiva, la natura di certo non è stata da meno. Dalle acque limipide emergono, infatti, due isole, l'isola Martana e l'isola Bisentina, anch'esse residui di crateri, mentre la costa che si presenta, soprattutto nella zona settentrionale, prevalentmente bassa e sabbiosa, sfoggia, però, anche splendidi tratti più frastagliati in cui spiccano piccole penisole e persino alcuni promontori come Monte Bisenzio, ultima propaggine occidentale dei Monti Volsini, Punta San Bernardino, la Penisola di Capodimonte, e la Punta di Sant'Antonio. Per ammirare i paesaggi più selvaggi vale la pena esplorare la costa occidentale del bacino. Esplorando le zone meno abitate del lago si possono, infatti, ammirare canneti e lussureggianti boschi di querce, castagni e salici, mentre le acque del lago custodiscono interessanti specie animali e vegetali autoctone o introdotte dall'uomo divenute, talvolta, rare e che spaziano da lucci, a tinche, anguille, latterini, cefali, gamberi di fiume, granchi d'acqua dolce, lasche e scardole. Alzando gli occhi al cielo si possono, inoltre, avvistare aironi cenerini, garzette e folaghe. Numerose piante acquatiche si alternano a prati di erba mortella e canneti. Tra le più affascinanti si annoverano il ranuncolo, l'erba tinca, la ranocchia maggiore e persino la rarissima Baldellia ranuncoloides, individuata presso la località di Montesano, vicino Gradoli.



Per ammirare queste meraviglie, da quelle dell'uomo a quelle della natura, è possibile intraprendere una grande quantità di differenti itinerari. Chi ama camminare e ha in programma di soffermarsi qualche giorno su questo splendido lago ricco di sorprese, rimarrà certamente incantato dall'Anello del Lago di Bolsena, un lungo itinerario che, in tre giorni, porta alla scoperta dei suoi tesori più preziosi. Si parte da Montefiascone discendendo dal Colle Falisco, terra dell'inebriante vino Est! Est!! Est!!!, da cui si gode di una vista magnifica sul lago. Si attraverseranno boschi e rocce all'ombra del cratere vulcanico e si percorreranno pittoreschi sentieri e stradine sino a giungere a Marta e Capodimonte dalle suggestive atmosfere medievali. Il secondo giorno sarà all'altezza del primo e condurrà da Capodimonte sino a Bolsena passando per l'antico sito di Bisentium, arroccato sul promontorio che si protende nel lago. Il cammino prosegue su tranquilli sentieri tra oliveti e canneti lungo i quali si potranno avvistare alcune delle specie che caratterizzano l'avifauna locale. Salendo sino alla cima craterica, si raggiunge la via Francigena che, attraversando folti boschi, conduce sino a Bolsena. Il terzo giorno è quello che chiude il cerchio. Dalla splendida Bolsena si farà,infatti, ritorno a Montefiascone passando per mulattiere e sentieri secolari, ammirando, dall'alto, lo splendido panorama offerto dal lago e dalle sue due isole Martana e Bisentina.

Che si scelga o meno di percorrere l'Anello, vale certamente la pena soffermarsi nei borghi ricchi di storia che si affacciano sul lago. Esplorando Bolsena, ad esempio, si potrà ripercorrere l'antica storia del vulcano che fa capolino dalle rocce nere del borgo medievale e sino alla spiaggia di mica. Durante la visita si scopriranno le antiche rovine della città etrusco romana di Volsini, risalente al III secolo a.C. con il foro e le splendide domus dipinte. Sulle case grigie di pietra vulcanica arroccate le une sulle altre, veglia la possente mole di Palazzo Monaldeschi che oggi ospita l'interessante Museo Territoriale del Lago di Bolsena. Il borgo rinascimentale non è meno affascinante e sfoggia eleganti palazzi oltre a custodire il cuore religioso della città, la basilica di Santa Caterina con le sue tre chiese comunicanti e le catacombe. Al termine della visita vale, infine, la pena soffermarsi sulla scenografica spiaggia nera lambita dalle limpide acque del lago nelle quali si specchia il cielo regalando un sorprendente spettacolo di colori e di contrasti.



Quello di Bolsena non è l'unico borgo che rende le coste del lago così ricche di attrattive. Chi sceglie il bacino vulcanico più grande d'Europa per le proprie vacanze, scoprirà che l'intero territorio è prodigo di bellezze e testimonianze di epoche passate. Chi visiterà Montefiscone, ad esempio, scoprirà che la cittadina non è soltanto la patria del celebre vino Est! Est!! Est!!!. Passeggiando per le sue strade si scoprirà la magnifica chiesa di S. Flaviano, lungo la Via Francigena, con ricchi capitelli ed affreschi sul tema del pellegrinaggio, mentre dalla Rocca dei Papi si potrà ammirare un panorama unico del lago e della città. Abbandonato il borgo di Montefiascone, meritano, inoltre, una visita la bella rocca di Capodimonte e le pittoresche case di tufo di Marta che si specchiano sul lago.

Da Capodimonte, inoltre, così come da Bolsena, durante il periodo estivo, si potranno pianificare interessanti escursioni alla scoperta dell'isola Bisentina che si rivelerà altrettanto ricca di monumenti di grande valore storico ed artistico. Magnifica la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, ad esempio, con l'imponente cupola del Vignola, il convento francescano e le sette splendide cappelle tra cui quella del Crocifisso sfoggia preziosi affreschi di epoca quattrocentesca.

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