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Eolie, paesaggi da sogno sull'orlo del Vulcano

L'isola di Vulcano offre innumerevoli spunti per magnifici trekking a tu per tu con la natura

eolie vulcano
©AMzPhoto/iStock
Eolie - Vulcano
Adagiate a largo della costa nord-orientale della Sicilia, le Isole Eolie sono un arcipelago di sette isole di origine vulcanica che emergono dalle acque limpide del Mar Tirreno come a formare una grande lettera “Y” di cui il vertice occidentale è occupato da Alicudi e quello orientale da Stromboli. Proprio sulla punta meridionale si erge la magnifica isola di Vulcano nata dalla fusione di alcuni crateri vulcanici di cui il più grande è quello della Fossa. Più a nord si innalza, invece, Vulcanello che si collega al resto dell'isola con un istmo che, almeno fino al XII secolo, ancora non esisteva. Sebbene l'ultima eruzione risalga alla fine del XIX secolo, il vulcano è ancora attivo e ne fornisce prova tangibile attraverso una serie di interessanti fenomeni come le sorgenti termali, le “fumarole”, che si presentano come scenografici getti gassosi che emanano dalla cresta o dai fondali marini, o i benefici fanghi sulfurei dalle note proprietà terapeutiche. Non a caso Vulcano, che secondo la mitologia greca ospitava le fucine di Efesto, è da sempre una meta apprezzata da chi desidera prendersi cura del corpo e della mente. Ma questa splendida isola siciliana non è soltanto un luogo di relax e benessere. Chi sceglierà di visitarla, infatti, scoprirà un autentico capolavoro paesaggistico che offre innumerevoli spunti per interessanti passeggiate e trekking a tu per tu con una natura mozzafiato.



Quella alla scoperta dell'isola di Vulcano si rivelerà, dunque, una vacanza a tutto tondo che consente di coniugare i piaceri di un soggiorno all'insegna del relax con quelli della vita di spiaggia e dell'ecoturismo. Quando si approda al Porto di Levante, infatti, questo piccolo centro abitato avvinghiato proprio alla base di un cratere che fa avvertire, ancora oggi, tutta la potenza di una natura in piena attività, suscita immediatamente la curiosità di avventurarsi alla scoperta di questi crateri che ci avvicinano alle viscere della terra come una grande porta misteriosa dietro alla quale avvengono fenomeni sorprendenti. Per questo è impossibile resistere alla tentazione di concedersi un'escursione alla volta del Gran Cratere. Tanto più che si tratta di una passeggiata gradevole ed adatta a tutti che non richiede un particolare livello di allenamento purchè, soprattutto durante la bella stagione, si faccia attenzione al sole cocente e si porti con sé una buona scorta di bevande. Non ci sono, infatti, zone ombreggiate lungo il percorso e bisognerà, dunque, prepararsi ad affrontare una salita relativamente breve ma costantemente assolata.

Occorrono circa 45 minuti per portare a termine la scalata. Basterà imboccare il sentiero che si snoda a pochi minuti di cammino dall'approdo di levante. Una volta pagato un piccolo pedaggio al chiosco situato all'inizio del percorso, dove si potrà anche fare rifornimento di bevande fresche per affrontare la salita, si potrà camminare in tutta tranquillità sino alla vetta, ammirando gli splendidi panorami che si aprono, via via, davanti agli occhi. Circondati da ginestre, massi vulcanici e terreni neri e sabbiosi fatti di polveri vulcaniche, man mano che si sale di quota gli scenari regalano emozioni sempre differenti mostrando Salina, Alicudi e Filicudi. Una volta raggiunta la vetta, poi, la vista si fa ancor più magica perchè spazierà su tutte e sette le isole dell'arcipelago e sulla penisola di Vulcanello. Il Gran Cratere è, infatti, l'unico luogo da cui si può ammirare, in unico sguardo, l'intero arcipelago delle Eolie. Spostandosi, invece, sul lato meridionale, si potrà osservare la costa settentrionale della Sicilia con l'Etna a dominare la scena.

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Ma chi si arrampica sino al Gran Cratere non lo fa soltanto per la bellezza del panorama. Raggiungere la caldera, infatti, significa avvicinarsi come in nessun altro luogo ad affascinanti fenomeni sotterranei che suscitano curiosità ma anche una certa riverenza. Dinanzi agli occhi di chi lo raggiunge, il cratere si mostra come una grande depressione di circa 500 metri di diametro sulla quale sono ben visibili le famose “fumarole” di zolfo le cui emissioni batteriche conferiscono una patina dalle sfumature giallo ocra e rosse al terreno e alle pietre circostanti. Le “fumarole” sono la manifestazione più visibile dell'attività del vulcano dall'ultima eruzione del 1890 e la tentazione di avvicinarsi ed osservarle da vicino è davvero forte, ma occorre prestare attenzione e coprirsi naso e bocca con apposite maschere o con dei fazzoletti per evitare l'inalazione dei gas sulfurei. La sensazione di trovarsi al cospetto di una montagna “viva” che si esprime con sibili e sbuffi e sprigiona calore è, probabilmente l'esperienza più emozionante della salita al cratere di Vulcano.


Dopo aver assistito ad un tale spettacolo, potrebbe sembrare quasi impossibile vivere un'esperienza altrettanto emozionante sulla stessa isola. Eppure, esplorando Vulcano, si verrà ben presto smentiti dalle altre bellezze disseminate sull'isola e che rivelano, ancora una volta, il suo profondo legame con i suoi vulcani. Chiunque raggiunga l'isola dovrebbe, ad esempio, concedersi una sosta sulla cima del Faraglione di Levante che, con i suoi 36 metri, si innalza proprio alla destra del molo. Raggiunta la sommità si potrà ammirare Vulcanello e l'istmo con il quale è collegato al resto dell'isola e che forma due bellissime baie. A levante fa bella mostra di sé il laghetto naturale di fanghi caldi. Le sue proprietà terapeutiche sono note sin da epoca romana e chi non fosse particolarmente sensibile all'odore pungente del fango sulfureo, potrà immergersi e sperimentarle in prima persona godendo anche dei suoi effetti distensivi. Non lontano dal laghetto, le acque del mare si riveleranno altrettanto ricche di sorprese. Dai fondali, infatti, sbuffano le “fumarole” sottomarine. Osservarle ed avvertire l'effetto rilassante dell'acqua che ribolle sarà davvero emozionante, ma conviene munirsi di scarpine protettive perchè in loro prossimità il fondale è quasi rovente.

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Da non perdere una passeggiata alla scoperta della spiaggia di ponente, la più frequentata ed amata sia dai bagnanti che dai diportisti, caratterizzata da sabbie vulcaniche nere e finissime. La baia è delimitata a sinistra dallo Scoglio delle Sirene e a destra da Vulcanello, altra tappa imperdibile di un soggiorno a Vulcano. La penisola, infatti, custodisce un sito particolarmente interessante che merita certamente una visita. Si tratta della Valle dei Mostri, così chiamata per le particolari forme assunte dalle rocce modellate, nel tempo, dal vento e dal mare, che emergono dalle dune di sabbia nera. Proseguendo nell'esplorazione di Vulcanello si scopriranno, inoltre, bellissimi paesaggi dominati da due crateri spenti e da una vegetazione rigogliosa.

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Ma le sorprese per i visitatori di Vulcano non sono ancora finite. Una volta rientrati nella zona del porto si potrà imboccare una strada asfaltata che conduce al Piano e al Gelso. Percorsi, circa, due chilometri, il Monte Lentia, antico vulcano spento, regala una splendida vista sulle costa dell'isola da Capo Secco alla Cala del Formaggio. Dopo circa 7 chilometri, seguendo una magnifica strada incorniciata da boschi, ginestre, pascoli e vigneti, si giunge sull'altopiano generato dal riempimento del cratere più grande ed antico dell'isola. E' davvero suggestivo il colpo d'occhio offerto dalle graziose casette bianche dei residenti dell'isola, così come quello delle vigne e delle piante di capperi che incorniciano il ripido sentiero che dal lato orientale del Piano scende fino al Borgo di Gelso, un luogo immerso nella pace e nella tranquillità i cui abitanti, oggi come un tempo, vivono dei preziosi frutti del mare e della terra come i capperi e l'uva nera. In una rilassante atmosfera di quiete si potranno ammirare il pittoresco Faro Vecchio e la Spiaggia dell'Asino. Da Piano, infine, si potranno raggiungere altri siti di grande interesse naturalistico come il Vallone della Roja, una scenografica voragine di pietra lavica a strapiombo sul mare, raggiungibile imboccando un sentiero sulla sinistra a passo del Piano, e Capo Grillo, dal quale si ammira un magnifico panorama, raggiungibile con una piacevole passeggiata lungo un sentiero che parte da Piano di Luccia, poco oltre l’abitato di Piano.


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