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Anacapri, un romantico giardino a picco sul mare

La bellezza di Villa San Michele e del suo giardino sono nate dall'ispirazione di Axel Munthe

villa san michele
©Miguel Hermoso Cuesta/Wikipedia CC BY SA 3.0
Giardino di Villa San Michele
La bellezza dell'isola di Capri e dei suoi siti più rinomati conquista i viaggiatori di tutto il mondo. Ma le bellezze di questa isola meravigliosa non si esauriscono con i Faraglioni e la Grotta Azzurra e chi sceglierà di esplorare tutti i suoi angoli più caratteristici avrà l'opportunità di accorgersene in un batter d'occhio. Alle bellezze più note se ne aggiungeranno un'infinità in grado di sorprendere i viaggiatori più esigenti. Una di queste è l'incantevole giardino che circonada Villa San Michele ad Anacapri. La dimora, nata dall'isipirazione di Axel Munthe, sorge su un altopiano che, da 300 metri di altitudine, domina il Golfo di Napoli, la penisola sorrentina e il Vesuvio a picco sul mare. Nei giorni più limpidi la vista si spinge sino ad Ischia regalando un colpo d'occhio davvero sorprendente.

Questo giardino non è grande ma si presenta come un pittoresco trionfo di colori differenti che fanno capolino dai diversi livelli in cui il parco è articolato. La visita è estremamente piacevole anche in estate grazie alle numerose zone ombreggiate e ventilate che punteggiano il giardino. Il percorso prende il via dal pittoresco portico della villa che si trasforma in un suggestivo pergolato oltre il quale si aprono, in un'affascinante successione, le terrazze, il belvedere e il gardino. Ciò che colpisce di questo itinerario alla scoperta della dimora di Axel Munthe è il contrasto tra le sfumature sgargianti dei fiori più variopinti, e quelle più discrete delle specie meno appariscenti come il cipresso, la tuia, l'edera, il bosso e il muschio. La loggia aperta, circondata da uno scenografico colonnato, è incorniciata da una spalliera in legno sulla quale si arrampicano i glicini, Wisteria sinensis.

L'intero giardino è punteggiato di vasi, anfore e preziose opere d'arte che lo adornano incastonandosi tra splendide fioriture di camelie, cinerarie, azalee, glicini, ortensie, rose, agapanti, balsamine e tantissime altre piante provenienti dal bacino del Mediterraneo, da altre parti del mondo, oppure autoctone, come l'acanto, il mirto, la ginestra e il cisto. Su tutti svettano i maestosi alberi d'alto fusto, tra i quali si distinguono pini, palme e cipressi. Da non perdere, infine, lungo il percorso, una gradevole sosta nell'area del parco che circonda il piccolo ruscello, dimora di diverse varietà di palme, camelie e yucca. Il suolo è ricoperto di soffice soleirola e sul muro retrostante l'edera e il pittosporo creano un meraviglioso quadro verdeggiante.

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