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Alla scoperta della Grotta Gigante del Carso

La grotta friulana è stata inserita nel Guinness dei Primati come Cavità Turistica più grande del mondo

grotta gigante
©Andrzej Otr?bski/Wikimedia Commons CC BY SA 4.0
Grotta Gigante
Quello del viaggio nelle viscere della terra è un tema che ha, per secoli, affascinato ed ispirato scrittori ed artisti che hanno fantastico su ciò che si cela nel sottosuolo. Ci sono luoghi in Italia e nel mondo in cui realtà e fantasia si incontrano donando l'opportunità di giungere là dove di solito si arriva soltanto con l'immaginazione. Una passeggiata in una cavità sotterranea consente di addentrarsi nel sottosuolo e scoprire un mondo meraviglioso fatto di formazioni rocciose sorprendenti, suoni ovattati ed atmosfere surreali. I fenomeni carsici che, nel corso dei millenni, hanno modellato il suolo ed il sottosuolo del nostro Paese hanno dotato il territorio italiano di splendide cavità ipogee che oggi sono aperte al pubblico ed offrono senari unici per godere di una piacevole escursione a tu per tu con le meraviglie della natura. Gli amanti del turismo speleologico non potranno non innamorarsi, ad esempio, dell'Altopiano del Carso, rilievo roccioso calcareo che si erge a cavallo del Friuli Venezia Giulia, la Slovenia e la Croazia, un luogo meraviglioso in cui dedicarsi a lunghi trekking alla scoperta di splendidi paesaggi, di preziose testimonianze della storia del nostro Paese e di fenomeni geologici di grande fascino. Chi lo sceglie per i propri itinerari di viaggio certamente non rimarrà deluso, specialmente se ama addentrarsi tra le rocce ed inoltrarsi in grandi caverne, anzi giaganti. Proprio sull'altopiano, infatti, a pochi chilometri da Trieste e dal confine con la Slovenia, si apre una grotta da record che, non a caso, si chiama Grotta Gigante.



Il suo nome è tutto un programma ed offre subito un'anticipazione di ciò che si scoprirà al suo interno. Le sue dimensioni mastodontiche le sono valse, infatti, l'inserimento nel Guinness dei Primati dal 1995 come "Cavità Turistica più grande del mondo". Al suo interno, dove in ogni periodo dell'anno la temperatura di circa 11° resta perennemente costante, si può ammirare la più vasta sala naturale finora conosciuta che colpisce immediatamente con la sua altezza di 98,5 metri, la larghezza di 76,3 metri e la lunghezza di 167,5 metri, per un volume di ben 365.000 metri cubi. Uno spazio sorprendentemente ampio reso ancor più affascinante dalla moltitudine di formazioni di calcite, stalattiti e stalagmiti che adornano ogni superficie della grotta. Non meraviglia, dunque, che questo mondo sotterraneo sia uno dei luoghi più visitati dell'intero Friuli Venezia Giulia. Per ammirarlo si segue un percorso di circa 850 metri che conduce sino ad oltre 100 metri di profondità nel sottosuolo rispetto all'ingresso. Un vero e proprio viaggio nelle viscere della terra, dunque, da effettuare con l'accompagnamento di una guida esperta e che prende il via dal Centro Visite dal quale si varca un ingresso naturale e ci si addentra in una prima galleria. Grazie a solide rampe e robuste ringhiere la discesa si rivela piacevole, sicura ed adatta a tutti e, dopo 500 gradini, si giunge finalmente al cospetto della maestosa Grande Caverna, la sala da record che ha reso la Grotta Gigante famosa nel mondo.



Il punto più profondo del percorso si trova a 101,10 metri rispetto all'ingresso. Il suggestivo sentiero che si addentra nel sottosuolo sfoggia migliaia di formazioni calcaree che offrono numerosi spunti per le spiegazioni della guida che introduce i visitatori alla conoscenza del mondo sotterraneo svelando i segreti della formazione delle cavità carsiche e della loro evoluzione ed illustrando le caratteristiche dei principali speleotemi come stalattiti, stalagmiti e colonne. L'itinerario continua, dunque, raggiungendo la Sala dell'Altare, meno spettacolare della Grande Caverna ma non meno attraente perchè cela l'ingresso della Grotta Segreta, una sezione laterale non inclusa, però, nel percorso di visita ordinario che, invece, prosegue intraprendendo la risalita attarverso il sentiero “Carlo Finocchiaro“, una scalinata panoramica che offre uno spettacolare colpo d’occhio sull’intera cavità. Un tunnel sotterraneo conduce, poi, i visitatori sino al Belvedere, una suggestiva terrazza interna alla grotta che consente di affacciarsi sulla Grande Caverna da un'altezza di ben 95 metri. Percorrendo un'altra galleria naturale si raggiunge, infine, l'uscita a circa 100 metri di distanza dal Centro Visite. Chi desidera approfondire gli aspetti scientifici, speleologici e archeologici/geologici della Grotta, gli studi relativi alle maree terrestri, nonché gli studi sul territorio carsico circostante, può, inoltre, contare sull'interessante centro didattico e sul Museo scientifico speleologico.



Il fatto che la Grotta Segreta non faccia parte del percorso di visita non significa che non possa essere esplorata. Questo settore della grotta, noto come Ramo Coloni, si sviluppa lungo una serie di brevi gallerie orizzontali e pozzi verticali che conducono sino a 252 metri di profondità e che i visitatori più allenati e a conoscenza dei rudimenti delle tecniche di scalata su via ferrata potranno esplorare su prenotazione intraprendendo un percorso speleologico di circa 4 ore. Ciascun pozzo è, infatti, attrezzato con una via ferrata e può essere visitato con l'assistenza di una guida del Collegio Guide Speleologiche del Friuli Venezia-Giulia. Ad ogni partecipante viene fornito l'imbrago e un caschetto con luce frontale che costituiranno l'attrezzatura per effettuare la visita per la quale è, comunque, consigliabile indossare capi di abbigliamento idonei in considerazione della natura del luogo. Per chi, invece, preferisse vivere un'esperienza meno estrema, la Grotta Gigante si offre come suggestiva location per prendere parte a deliziose degustazioni di tipicità del Carso presentate ed illustrate da un produttore locale. L'esperienza di gusto è dedicata a gruppi precostituiti di almeno 15 persone ed è gestita direttamente da aziende agricole locali che producono delizie come vino, salumi, olio evo e birra artigianale.

La natura del Carso è davvero unica. Chi sceglierà di raggiungere il versante goriziano dell'altopiano potrà scoprire, ad esempio, tutte le bellezze della Riserva Naturale Regionale Laghi di Doberdò e Pietrarossa, un'area protetta caratterizzata da due grandi depressioni carsiche occupate da due laghi separati da rilievi calcarei che custodiscono zone umide praticamente assenti su tutto il Carso.
Chi desidera scoprirle potrà intraprendere uno dei quattro affascinanti itinerari di cui vi abbiamo parlato qui.
Ami le rocce e le loro meraviglie? Sulle Dolomiti Friulane si potranno ammirare le Grotte e l'Orrido di Pradis, che custodiscono altre magnifiche cavità naturali aperte al pubblico, e la Forra del Cellina, il più grande canyon del Friuli Venezia Giulia nonchè uno dei più spettacolari d'Italia. Ve ne abbiamo parlato qui

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