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Museo Santa Caterina, Pinacoteca Civica, Treviso

La Pinacoteca civica di Treviso

Al Complesso di  Santa Caterina un ricco percorso nell'arte dal medioevo al '700

Giovanni Bellini
StudioEsseci
Giovanni Bellini e bottega - Madonna con Bambino benedicente, 1470 - 1490 circa
Fondata nel 1851, la Pinacoteca Civica, al Museo Santa Caterina è una delle più antiche istituzioni culturali trevigiane. L’allestimento delle opere si articola negli spazi della “manica lunga” del convento dedicato a Santa Caterina d’Alessandria, dalla quale si aprono piccoli ambienti in origine abitati dai frati. Un contesto di grande pregio architettonico, che permette di godere dell’arte in un ambiente carico di storia. Il progetto museologico, curato da un gruppo di lavoro composto da Andrea Bellieni, Enrica Cozzi, Emilio Lippi, Maria Elisabetta Gerhardinger, Eugenio Manzato e Sergio Marinelli, è stato tradotto in termini museografici dal team di architetti Studiomas. Il risultato finale è un percorso di grande suggestione, che coniuga l’impatto estetico con l’efficacia in termini di fruibilità da parte del pubblico. L’itinerario si sviluppa in senso cronologico e muove in ideale raccordo con i famosi cicli pittorici presenti nella ex Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria , ovvero le “Storie di S. Orsola” di Tomaso da Modena e i tanti altri affreschi del Tre e Quattrocento.
 
Al Museo Nazionale Collezione Salce la grafica pubblicitaria raccolta da Nando Salce
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo presenta una selezione di circa 150 opere che coprono un arco di tempo che va dal Medioevo al Settecento. La visita prende avvio con i brani figurativi staccati a partire dal tardo Ottocento da case, palazzi e chiese successivamente distrutte. Si tratta di un suggestivo squarcio dell’antica urbs picta, la “città dipinta” che ancora in parte sopravvive. L’affresco con le Storie di Otinel costituisce un raro esempio di narrazione in pittura di un poema cavalleresco in lingua franco-veneta, che a Treviso aveva uno dei maggiori centri di produzione e diffusione in Italia. Il periodo del gotico è invece rappresentato da alcune selezionate opere di alta qualità, tra cui una “Madonna col Bambino” di Gentile da Fabriano, artista che operò anche nell’ex chiesa. Il visitatore ha quindi la possibilità di accedere alla galleria dei capolavori del Rinascimento, con opere di Dario da Treviso, iniziatore in città del nuovo stile ‘antico’ elaborato a Padova da Squarcione e Mantegna . Si prosegue con Cima da Conegliano, Giovanni Bellini, Pordenone, Lorenzo Lotto. In una sala dedicata ai capolavori del Manierismo è possibile ammirare le grandi pale d’altare di Paris Bordon e Jacopo Bassano e la galleria dei ritratti, tra cui celebre è quello di Tiziano dedicato a Sperone Speroni. 
 
Fra le architetture più importanti del centro storico di Treviso il Palazzo dei Trecento
 
DA NON PERDERE
 
La visita alla Pinacoteca del Museo Santa Caterina offre, inoltre la possibilità di apprezzare, attraverso l'esposizione di quadri e oggetti di vario tipo,  il gusto collezionistico delle “Wunderkammer”, ovvero gli studioli privati fatti per stupire che costituiscono i nuclei dei primi musei aperti al pubblico. In esposizione anche un’ampia antologia del patrimonio d’arte del Seicento e del Settecento che comprende alcuni pezzi di recente restauro come le opere di Francesco Guardi, Rosalba Carriera, Giovanni Marchiori, Giambattista e Giandomenico Tiepolo.
 
Museo Santa Caterina – La Pinacoteca Civica
Treviso, Piazzetta Mario Botter, 1
Info: 0422 658442
Sito: www.museicivicitreviso.it
 
 
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