Cerca nel sito
MAR, Pinacoteca, Ravenna

La Pinacoteca Civica al MAR di Ravenna

La collezione del MAR copre un arco cronologico che va dal XIV al XXI secolo

Giorgio Vasari
Ufficio Stampa MAR
Giorgio Vasari - Compianto sul Cristo deposto dalla croce, 1548
Il Museo d’Arte della città di Ravenna è attualmente ospitato nel suggestivo complesso monumentale della Loggetta Lombardesca, il monastero cinquecentesco dell'adiacente Abbazia di S. Maria in Porto. Dell’edificio originario, edificato agli inizi del XVI secolo rimane infatti il chiostro dalle proporzioni rinascimentali, l’impianto degli spazi e l’elegante loggia a cinque archi, divenuta il simbolo e l’emergenza monumentale dell’intero complesso. Con l'acquisizione, nel 1999, degli spazi al piano nobile e al piano terra, precedentemente occupati dall'Accademia di Belle Arti e dal Museo Ornitologico e di Scienze Naturali, si pongono le premesse per recuperare nuovi ambienti, riordinati per le attività espositive e per assicurare alle raccolte della Pinacoteca Civica un più ampio respiro. Da giugno 2002 il Museo d'Arte della Città è diventato Istituzione. Ricordiamo che il primo nucleo della pinacoteca civica si forma nel 1829, con l'acquisizione delle opere provenienti dalle soppresse corporazioni religiose, che costituiranno la Galleria dell'Accademia. Nel corso del secolo la raccolta si arricchisce grazie al contributo dei cittadini che concorrono ad incrementare il patrimonio pubblico con lasciti e depositi.
 
A Ravenna in un ambiente industriale si racconta l'antica città
 
PERCHE' ANDARE
 
La Galleria, riordinata dallo storico dell'arte Corrado Ricci, comprende più di 300 opere, tra dipinti e sculture che coprono un arco cronologico che va dal XIV al XIX secolo. Fra le piccole opere che si collocano tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento ritroviamo i dipinti di Baldassarre Carrari, Marco Palmezzano, Nicolò Rondinelli, Francesco e Bernardino Zaganelli, insieme ai protagonisti della stagione del raffaellismo in Romagna. È il caso di Bartolomeo Ramenghi detto il Bagnacavallo, Girolamo Marchesi da Cotignola, Luca Longhi con i figli Francesco e Barbara. Dello stesso periodo si conservano opere che documentano i rapporti di Ravenna col Veneto grazie ai lavori di Bartolomeo Montagna, Marco Bello, Luca Antonio Busati, Cima da Conegliano, Pietro degli Ingannati, Francesco Rizzo da Santacroce e Paris Bordon. Di particolare importanza il monumento funebre di Guidarello Guidarelli, realizzato da Tullio Lombardo nel 1525. 

 
Presente anche il “Compianto su Cristo deposto dalla Croce” di Giorgio Vasari opera fondamentale per lo sviluppo del linguaggio artistico in Romagna nell'Età della Maniera. I rapporti con gli ambienti ferraresi sono documentati da opere di Dosso Dossi, del Bastianino e del Bastarolo, mentre appartiene alla piena maturità del Guercino la tela che rappresenta “San Romualdo” indispensabile per l'iconografia del santo. E poi ancora opere di Carlo Cignani, Marcantonio Franceschini, Luigi Crespi, Arcangelo Resani. I Lavori di Andrea e Domenico Barbiani sono le poche testimonianze della fertilissima attività di una bottega che a Ravenna ha avuto grande rilevanza a partire dagli inizi del XVII secolo. A Rappresentare l'800 sono, invece, Giambattista Bassi, Antonio Ciseri, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati, Arturo Moradei, Angelo Torchi, Luigi Serra, Ettore Tito, Domenico Miserocchi.
 
Le piazze famose o nascoste che hanno fatto la storia di Ravenna 
 
DA NON PERDERE
 
La Pinacoteca, le cui raccolte vanno dal Trecento ai giorni nostri, si apre alla modernità nel recentissimo riallestimento. Dal paesaggio neoclassico di Giambattista Bassi, al purismo toscano di Antonio Ciseri, fino alle testimonianze già simboliste di Vittorio Guaccimanni, e del dotatissimo Domenico Baccarini. Centrale, nella raccolta contemporanea, un nudo femminile di Klimt. Il secondo Novecento è documentato da un nucleo di opere di area informale, cui fanno seguito alcuni nomi di spicco della Pop romana come Schifano e Tano Festa, per proseguire con i protagonisti della corrente astrattista e di orientamento analitico, come Veronesi, Boetti, Dadamaino, Olivieri, Castellani, Griffa, fino a Mondino e Cattelan.

 
MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna
Ravenna, via di Roma, 13 
Info: 0544 482477
Sito: www.mar.ra.it
 
CONSIGLI PER IL WEEKEND
 
I PIU' BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE
Saperne di più su LA MOSTRA DEL GIORNO
Correlati per regione Emilia Romagna
Seguici su:
Le Offerte della Settimana
Altri luoghi da visitare
Chi siamo | Privacy | Cookie Policy | Copyright © 2019 GEDI Digital S.r.l. Tutti i diritti riservati