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Classis, museo, Ravenna

Classis Ravenna, un museo identitario

A Ravenna in un ambiente industriale si racconta la storia città

Classis Ravenna
StudioEsseci
L’ingresso esterno di Classis Ravenna - Museo della Città e del Territorio
Trasformato nel Museo della Città e del Territorio e denominato con l’antico nome di Classis Ravenna, l’ex Zuccherificio di Classe è il punto culturale di riferimento per chiunque voglia conoscere compiutamente la storia di Ravenna, dai primi insediamenti alla civiltà etrusca, poi al ruolo importante della città in epoca romana quindi a Ravenna Capitale dell’Esarcato Bizantino. Sotto le imponenti campate dell'edificio l’area espositiva si sviluppa su 2.600 metri quadrati. Tutto intorno, un’oasi verde da cui si possono facilmente raggiungere altri gioielli ravennati come la contigua Basilica di Sant’Apollinare, ma anche l’Antico Porto, gli scavi di San Severo e tutta la zona ambientale a sud di Classe, dalla pineta all’Ortazzo e l’Ortazzino. Il museo, concepito come parte del territorio e dell'identità che racconta è caratterizzato da uno spazio architettonico fatto di vetrate, portali e basamenti bassi in ferro. Perciò l’allestimento si adatta e interpreta la spazialità  del luogo. L’uso del ferro trattato al naturale, conservando anche la visibilità delle sfiammature del materiale originale con l’utilizzo prevalentemente di vernici trasparenti, caratterizza gli espositori in continuità con l’architettura industriale nella quale si collocano.
 
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PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo mette in scena oltre 600 reperti che offrono un accurato racconto che va dall’età preromana al basso Medioevo con la fine di Classe. Nell'allestimento alcune volte sono elementi singoli di particolare valore e importanza ad avere il ruolo di protagonisti, delle altre sono gruppi ampi di oggetti, come nel caso del porto di Classe, che può essere illustrato ampiamente grazie alle centinaia di reperti rinvenuti negli ultimi scavi. Gli oggetti della vita quotidiana come anfore, ceramiche e monete trovano uno spazio adeguato, accanto ai materiali più significativi dal punto di vista artistico come statue, mosaici ed altro. In questa maniera è possibile articolare un racconto che consideri tutte le sfere della comunità e le differenti fasce sociali presenti in città e nel territorio. Sulla linea del tempo si innestano alcune di “aree di approfondimento” su temi specifici, di grande interesse. Una particolare attenzione è dedicata agli apparati didattici ed illustrativi, con ampio ricorso a ricostruzioni grafiche e tridimensionali, filmati, plastici ed altri strumenti.
 
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DA NON PERDERE
 
Fra i principali reperti in mostra segnaliamo la “Kylix attica a figure nere” un raffinato prodotto della ceramografia greca che circolava precocemente in Adriatico e nel territorio di Ravenna controllato da Etruschi e Umbri e un grande mosaico con riquadro centrale di forma circolare. Datato a metà I sec. a.C. il mosaico è circondato da cornici di vario tipo: con decorazione a treccia, a greca, a dentelli. Nel riquadro, i resti di una scena che vede protagonisti due pugili, entrambi nudi. E poi ancora una Statua di donna in marmo del I secolo d.C. vestita di tunica (chitone) e mantello (hymation), la cui figura poggia sul piede sinistro, che calza un sandalo e il “Sarcofago di Vibio Proto”, ovvero un sarcofago di ottima fattura, con coperchio a doppio spiovente e ricoperto di squame appartenente ad uno schiavo poi liberato dal suo padrone.

Non manca il “Tesoro di Classe”, datato all'inizio del VII secolo d.C. che comprende 7 cucchiai e una coppa , probabilmente prodotti a Ravenna. Gli oggetti facevano parte di differenti servizi da tavola, forse proprietà di una famiglia ravennate di alto rango. Gli oggetti furono nascosti a Classe tra l’VIII e il IX secolo, dentro una fossa scavata accanto ad una strada, nella zona portuale. Infine segnaliamo il “Mosaico dal cosiddetto Palazzo di Teoderico” un pannello del VI secolo interamente decorato con motivi geometrici. Il mosaico, realizzato probabilmente al tempo di Teoderico, costituiva il pavimento di una piccola stanza del palazzo imperiale, nell’ala Sud.
 
Classis Ravenna 
Classe, via Classense 29
Info: 0544 473717
Sito: classisravenna.it
 
 
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