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Spoleto Perugia Umbria Festival dei due mondi

Bellissima Spoleto: un teatro nel teatro

Una delle città più interessanti d'Italia si trova nel perugino: tradizione, cultura, storia e architettura qui fanno provincia 

Veduta panoramica di Spoleto
PERCHE' SE NE PARLA Si apre oggi a Spoleto la 58a edizione de Il Festival dei Due Mondi: 17 giorni di grande spettacolo, con opere, concerti, balletti, recital, pièce teatrali, insieme a rassegne di cinema, laboratori, convegni, incontri, premi, concorsi, eventi speciali, con uno sguardo attento anche all'arte contemporanea. Storico luogo di incontro tra culture diverse, offre oggi una consolidata vetrina ai grandi artisti e a quelli emergenti e soprattutto è inarrestabile officina di produzioni originali. Un Festival di grandi nomi quello di quest'anno, da Bob Wilson a Juliette Greco, da Bernard-Henri Levy a Sara Baras, oltre a un concerto Sufi, lo spettacolo muto dei clown russi Semianyki e i pupazzi di 'Kamp' che racconteranno Auschwitz. Grandi nomi e spettacoli importanti anche quelli degli artisti italiani, da Adriana Asti ad Alessio Boni, da Sandro Veronesi a Lucrezia Lante Della Rovere, da Giancarlo Sepe a Valerio Binasco, mentre Qurino Conti ha ideato una performance-installazione ispirata al film mai fatto da Luchino Visconti sulla 'Recherche' e l'Accademia D'Amico con la sua rassegna con allievi delle scuole drammatiche di tutta Europa.
 
PERCHE' ANDARCI Antica capitale dei duchi longobardi, Spoleto, in provincia di Perugia, è stata arricchita nei secoli da profondi segni teatrali. La Spoleto romana, la Spoleto medievale, la Spoleto rinascimentale, barocca, neoclassica, si sono arricchite di spazi scenici: l'Anfiteatro - fuori delle mura urbiche - il secondo anfiteatro, sul quale sorgerà il Complesso Agostiniano di S. Nicolò, il Teatro Romano, e poi il Caio Melisso, e ancora il teatrino di legno, che nel '700 si allestiva a Piazza Campello, e infine l'ottocentesco Teatro Nuovo. E poi i magnifici palazzi gentilizi e le case medievali, le strettissime vie e le ampie piazze asimmetriche. 
 
DA NON PERDERE Partite dalla maestosa Rocca Albornoziana, simbolo della città, che la domina dall'alto, divisa tra Cortile d'onore e Cortile delle armi. Raggiungete il Ponte delle Torri che unisce la Rocca e il Monteluco: lungo 230 metri e alto 82, pare sia stato eretto tra il XIII e il XIV secolo, dopo il saccheggio del Barbarossa. Ma da vedere anche il Teatro Romano (I sec. d.C.), Palazzo Mauri, sede della Biblioteca comunale, la chiesa di Sant'Ansano e la Cripta di Sant'Isacco. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, inoltre ospita anche affreschi del Pinturicchio e di Filippo Lippi. 
 
PERCHE' NON ANDARCI Spoleto è una città da visitare perché conserva la tradizione del piccolo borgo in un contesto storico e culturale da grande città italiana. Merita, davvero. Se proprio dobbiamo trovare un neo, qualche difficoltà potreste trovarla nella viabilità e con i parcheggi. Ma si tratta di quisquilie. 
 
COSA NON COMPRARE Lavorazione in legno, con sculture e intagli, produzione della ceramica e della tessitura, ma anche l'artigianato del ferro e del rame sono le grandi tipicità umbre. Certo che, se avete voglia di spendere poco ma volete acquistare comunque qualcosa di veramente tipico, converebbe buttarvi su altro: i prodotti a base di tartufo nero e di sedano di Trevi sono una garanzia di successo.

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