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Prodotti Dop Veneto ricette con cozze di Scardovari

Veneto, il mitile del Delta del Po

Grazie alla sua straordinaria qualità, la cozza di Scardovari è il primo mollusco italiano ad aver ottenuto il riconoscimento europeo Dop

Foce Delta del Po - Veneto
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Delta del Po - Scardovari
La particolarità che distingue la cozza di Scardovari dagli altri molluschi è dovuta alle caratteristiche dell'ambiente in cui viene prodotta: il Delta del Po, l'area umida piu? vasta d’Italia.
 
LA TRADIZIONE Nel comune di Porto Tolle (RO), fin dagli anni Sessanta questo mitile viene allevato, con ottimi risultati, in particolare nella Sacca di Scardovari, un'insenatura situata nell’area meridionale del delta, dove le correnti d’acqua dolce incontrano l'acqua di mare salata. Negli impianti galleggianti, che impiegano sistemi di allevamento in sospensione, i molluschi, chiamati localmente “peoci”, formano delle fitte colonie che si trovano fino a diversi metri di profondità.
 
LA DENOMINAZIONE Ha ricevuto la denominazione di origine protetta nel 2013.
 
 
LE CARATTERISTICHE La Cozza di Scardovari corrisponde alla specie alloctona Mytilus galloprovincialis, mollusco bivalve dalla forma allungata con conchiglia di colore nero-violaceo; le valve sono bombate, di forma quasi triangolare e presentano sottili striature concentriche. È un alimento ad alto valore nutritivo, che contiene un alto livelli di proteine e di acidi grassi polinsaturi utili alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Inoltre garantisce un buon apporto di sodio, potassio e fosforo.
 
LA PRODUZIONE La Cozza di Scardovari è prodotta con allevamenti su pali all’interno di un’area di 12 ettari data in concessione all’interno della Sacca degli Scardovari, vasto specchio d’acqua compreso tra le foci del Po di Gnocca e del Po delle Tolle. Si tratta di un ambiente lagunare di transizione dove la mitilicoltura viene praticata dalla fine degli anni ’60, raggiungendo oggi elevati livelli di produttività, grazie alla concomitanza di fattori ambientali che rendono quest’area particolarmente idonea a questa attività. In mare aperto, al largo delle zone di Rosolina e Scardovari, viene allevata su un’estensione complessiva di 1600 ettari, in impianti galleggianti (off-shore) con sistemi di allevamento in sospensione (long-line).La raccolta delle Cozze di Scardovari avviene dal momento in cui il prodotto raggiunge la taglia minima commercializzabile di 5 cm; sono abbastanza frequenti esemplari di lunghezza superiore a 10 cm. L’intero processo di produzione è gestito dal Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine, una delle maggiori realtà italiane ed europee nell’allevamento e commercializzazione dei mitili.
 
LA CULTURA La qualità del prodotto è strettamente collegata alla particolarità della zona d’origine, che presenta caratteristiche uniche e peculiari, permettendo livelli di produttività molto elevati. Concorrono in particolare fattori climatici, come condizioni meteorologiche, radiazione solare, temperatura media annuale dell’acqua, fattori idrodinamici,come correnti in laguna, torbidità, apporti fluviali, maree, fattori biotici, come interazioni con comunità esistenti in laguna. Tutti questi aspetti caratterizzano l’ambiente lagunare e conferiscono al mitilo una qualità superiore e un sapore particolarmente delicato, apprezzati e riconosciuti anche in ambito europeo. Anche per la Cozza di Scardovari, come per la Vongola Verace, il processo produttivo e il sistema di gestione, l’ambiente naturale tipico del Delta del Po nell’area polesana, la corretta e attenta gestione dei vivai, le specifiche tecniche di raccolta e depurazione, determinano le eccezionali caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto, che risulta meno stressato, integro e conserva maggiore freschezza. Infatti, l’attività viene gestita nell’ottica della sostenibilità, con l’obiettivo di conservare le pratiche tradizionali e di rispettare e salvaguardare l’ambiente naturale, risorsa preziosissima per lo sviluppo economico dell’intero territorio polesano.
 
IN CUCINA In cucina viene apprezzata soprattutto alla marinara o come ingrediente nelle zuppe di pesce, ma spesso viene preparata anche gratinata al forno o, meno frequentemente, consumata cruda. Il periodo ideale per il suo consumo va da aprile a settembre e si può acquistare presso i mercati ittici di tutta la zona polesana.
 
 
LA RICETTA Cozze fritte. Ingredienti per 4 persone: 1 kg di cozze  - ½ bicchiere di vino bianco  - olio extra vergine - prezzemolo tritato - aglio a piacere - 100 g di farina - 100 g di pane grattugiato - 1 uovo - pepe e sale. Pulire le cozze togliendo la barba e lavarle diverse volte. Metterle sul fuoco aggiungendo il vino, l’olio di oliva extravergine, un po’ di prezzemolo tritato, aglio e pepe a piacere. Una volta che le valve si saranno totalmente aperte, le cozze saranno pronte. Sgusciarle, passarle nella farina, nell’uovo e infine nel pane grattugiato, immergerle nell’olio bollente e cuocerle fino a quando non saranno dorate. Servirle con una fetta di limone.
 
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IL TERRITORIO La Sacca di Scardovari - in provincia di Rovigo - è la più grande laguna del Delta, vasto specchio d’acqua compreso tra le foci del Po di Gnocca e del Po delle Tolle, habitat ideale per molluschi come cozze e vongole, che trovano proprio qui uno dei luoghi di più intenso allevamento. Percorrendo la strada che costeggia la sacca si possono osservare da vicino le varie fasi dell’acquacoltura. Dall’altra parte si può lanciare lo sguardo sulle immense terre di bonifica, punteggiate dai ruderi dei casoni, interrotto qua e là da residue zone umide, come il Biotopo Val Bonello e l’Oasi di Ca’ Mello. Bellissima da percorrere in bicicletta, con tranquillità, concedendosi frequenti soste per ammirare il paesaggio incantevole e suggestivo. VISITA ROVIGO: VAI ALLA GUIDA
 
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