Cerca nel sito
HOME  / gusto
tronchetto di natale piemonte prodotti tipici ricette dolci di natale

Piemonte: Natale goloso con il Tronchetto

Ispirato alla tradizione del Ceppo di Natale bruciato in segno di buon augurio, il dolce è un trionfo di sapori deliziosi come quello del cacao, del brandy e dei marroni

natale tronchetto dolce buche de noel cioccolato
©NoirChocolate/iStock
Un Tronchetto di Natale
Nato dall'antica tradizione del Ceppo di Natale che caratterizza numerose culture dei Paesi europei, il Tronchetto di Natale piemontese è una vera gioia per le papille gustative che riunisce, in un unica ricetta, sapori deliziosi come quello del cioccolato, dei marroni, della panna e del brandy.

LA TRADIZIONE Quella del Tronchetto di Natale è certamente una delle ricette più golose del periodo delle Feste in Piemonte. Questo gustoso trionfo di cioccolato, panna, brandy e marroni è diventato una tradizione natalizia ben radicata nella cultura di diverse zone della regione. Si ispira ad un'antica leggenda che aveva dapprima dato vita all'usanza, durante la notte di Natale, di bruciare nel camino un grosso ceppo considerato benaugurale per il nuovo anno, e poi, nel corso del tempo, a quella di rievocare la tradizione preparando proprio un dolce che aveva le sembianze di un ceppo di legno divenuto, ormai, simbolo di buon auspicio.

LA DENOMINAZIONE Il dolce non rievoca l'antica tradizione soltanto con la sua forma ma anche con il suo nome. Il Tronchetto di Natale è, infatti, un evidente richiamo alla leggenda e all'usanza che ne è scaturita di consumare un ceppo durante la notte di Natale, anche se, in questo caso, in tavola e non nel caminetto.

LE CARATTERISTICHE Invitante e ricco di sapori e di ingredienti, il Tronchetto di Natale si presenta come un soffice rotolo realizzato con un impasto a base di uova, farina, fecola, lievito, burro e zucchero e farcito e ricopertocon una crema spesso a base di marroni, mascarpone, cacao, brandy e panna montata. Per creare l'effetto della corteccia si incide la crema di copertura con i rebbi di una forchetta. Ne esistono, comunque, differenti versioni che variano sia negli ingredienti che nell'aspetto.

LA PRODUZIONE Sono in molti a ritenere che il Tronchetto di Natale sia nato nei Paesi del nord Europa dove, sembra, fosse preparato sin da epoca medievale, per poi spingersi fino alle Alpi Francesi ed, inevitabilmente, giungere in Piemonte. In questi Paesi,infatti, era particolarmente diffusa l'usanza di conservare un grosso ceppo da bruciare nel camino durante la notte di Natale per riscaldare simbolicamente Gesù Bambino. In tal caso il dolce piemontese sarebbe un parente molto prossimo del cosiddetto “Buche de Noel”, il dolce preparato nei Paesi francofoni in memoria dell'antica tradizione del Ceppo di Natale.

LA CULTURA La leggenda del Ceppo di Natale è comunque diffusa in numerosi Paesi europei con differenti interpretazioni. Secondo la tradizione, bisogna far bruciare un tronco di legno nel camino a partire dalla notte di Natale e per le 12 notti successive sino all'Epifania. I 12 giorni simboleggiavano i 12 mesi del nuovo anno per il quale il rituale, compiuto in ogni cultura con piccole varianti, avrebbe portato fortuna e prosperità. Nella tradizione contadina piemontese, ad esempio, il capo famiglia, circondato dai suoi cari, sistemava il ceppo nel camino, lo benediceva con il segno della croce e lo bagnava con del vino per poi darlo alle fiamme.

IN CUCINA Esistono differenti versioni della ricetta del tronchetto di Natale, ma quello della tradizione piemontese annovera alcuni ingredienti che, generalmente, non mancano mai in nessuna versione, come i marroni, il cacao ed il brandy. Per rendere ancora più realistico il Tronchetto, oltre ad inciderlo con la forchetta, si possono affiancare due pezzi di dolce creando l'effetto del tronco ramificato.

La ricetta: Tronchetto di Natale. Ingredienti: 125 grammi di farina, 70 grammi di fecola di patate, 125 grammi di zucchero, 1 bustina di lievito, 50 grammi di cacao, 60 uova, 180 grammi di burro, 300 grammi di mascarpone, 200 grammi di crema di marroni, 2 bicchierini di brandy, 200 grammi di zucchero a velo, 100 millilitri di panna, 100 grammi di cioccolato fondente, 4 marron glacè. Lavorate 4 tuorli con lo zucchero ed il burro fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso. Montate gli albumi a neve ed incorporateli delicatamente mescolando dal basso verso l'alto. Setacciate la farina con la fecola ed il lievito nel composto fino ad ottenere un impasto denso ed omogeneo che stenderete sulla leccarda rivestita di carta forno e cuocerete a 180° per circa 15 minuti, fin quando la superficie non risulti dorata. Sfornate l'impasto e spolveratelo in superficie con dello zucchero semolato, poi ricopritelo con la pellicola e lasciatelo freddare. Nel frattempo preparate la crema lavorando in una ciotola il mascarpone con il liquore, due tuorli d'uovo, il cacao e la crema di marroni. A parte, montate la panna per poi incorporarla delicatamente nella crema ottenuta. Spalmate una parte della crema sull'impasto ormai freddato dal quale avrete rimosso la pellicola, lasciando un paio di centimetri vuoti ad ogni bordo, poi cominciate ad arrotolare delicatamente distaccando la carta forno e compiendo una leggera pressione in modo che la crema concentrata sulla parte centrale si distribuisca anche ai lati del rotolo. Dividete, quindi, il dolce in due parti, non necessariamente uguali, con un taglio trasversale poi affiancate il bordo tagliato in diagonale di una delle due parti al centro dell'altro pezzo del rotolo. Tagliate anche due fettine dalle altre due estremità per rendere regolare la forma dei bordi. Ricoprite il tronchetto con la crema rimasta creando delle striature ondulate con i rebbi della forchetta a simulare la superficie della corteccia, poi cospargete con marron glacè e cioccolato fondente ridotti in scaglie.

Altre ricette:
Crepes al farro
Carote alla parmigiana
Sformato di melanzane e pagnotta del Dittaino Dop

IL TERRITORIO Famoso per le splendide colline e le montagne che lo dominano il Piemonte è una regione dagli scenari incantevoli che ad una natura magnifica e variegata unisce il fascino di una terra ricca di testimonianze del passato, da quelle di epoca romana sino al Liberty e al periodo contemporaneo, passando per innumerevoli stili differenti che hanno segnato diversi periodi storici. In tutta la regione, sia nelle piccole città d'arte sia nel capoluogo, si possono ammirare palazzi, ville, castelli, fortezze dalla bellezza regale tra cui le preziose residenze sabaude, commissionate dalla famiglia Savoia a partire dal 1500, e disseminate sull'intero territorio Piemontese.

DA VEDERE IN PIEMONTE: VAI ALLA GUIDA

Leggi anche:
In Piemonte il riso dei campioni
L’oro bianco del Piemonte

CONSIGLI PER IL WEEKEND
I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE


Saperne di più su GUSTO
Correlati per regione Piemonte
Seguici su:
Altri luoghi da visitare
Privacy | Cookie Policy | per la pubblicità | Turismo.it - Nexta Srl © 2000-2019. Tutti i diritti sono riservati. P. I. 0697989100