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Pagnotta di Sarsina: la pizza pasquale buona tutto l'anno

Un tempo si preparava in occasione della Festa ma oggi questa ricetta tradizionale è diventata una vera e propria istituzione in ogni stagione

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©yvdavyd/iStock
Un impasto pronto per essere infornato
Ogni anno a Pasqua e nei giorni successivi alla festa, a Sarsina si diffonde il profumo della soffice Pagnotta Pasquale ormai diventata una vera istituzione al punto di entrare a far parte della quotidianità degli abitanti anche in altri periodi dell'anno.

LA TRADIZIONE Sebbene ormai nella zona la si consumi durante tutto l'anno, la Pagnotta di Sarsina un tempo veniva preparata soltanto in occasione della Pasqua. Si cominciava, infatti, a mangiarla la mattina della Festa, assieme all'uovo benedetto, e si proseguiva per i giorni successivi perchè ogni famiglia ne aveva una di circa 3 o 4 chilogrammi che talvolta durava fino alla domenica successiva. L'usanza di consumare questo soffice dolce risale ad epoca antichissima e nei dintorni di Sarsina ancora oggi è considerata una vera e propria istituzione e il suo sapore inconfondibile conferitole dagli ingredienti semplici con cui è preparata le fa incontrare il gusto dei consumatori più golosi.

RICETTE TRADIZIONALI PASQUALI

LA DENOMINAZIONE La Pagnotta Pasquale di Sarsina prende il nome dell'usanza a cui da secoli è legata la sua preparazione. Questo dolce rappresenta, infatti, un pane pasquale tradizionale che si consuma assieme alle pietanze tipiche del giorno della Resurrezione.

LE CARATTERISTICHE Si presenta con la forma tipica delle pagnotte pasquali con un'altezza di circa 20 centimetri e una base di 40. Viene preparata con ingredienti semplici e tradizionali come la farina, le uova, lo zucchero, lo strutto, la scorza di limone, la vaniglia e l'uva secca.

LA PRODUZIONE A Sarsina è ormai possibile trovare la Pagnotta Pasquale durante tutto l'anno recandosi presso uno dei forni cittadini. In alcune zone della Valle del Savio se ne producono anche versioni di misura più piccola dalla tipica forma cilindrica.

LA MIRACOLOSA PIADINA DI FORLI'

LA CULTURA A dimostrazione della elevata connotazione tradizionale che caratterizza questo tipico dolce pasquale, ogni anno a Sarsina si organizza la Sagra della Pagnotta che, solitamente, si celebra proprio a ridosso del periodo di Pasqua. Durante la manifestazione è possibile non soltanto gustare e degustare l'ottimo dolce ma anche scoprire tutte le bontà della gastronomia locale e le creazioni dell'artigianato.

IN CUCINA La ricetta della Pagnotta Pasquale fa ricorso ricorso ad ingredienti molto semplici, alcuni dei quali possono essere sostituiti oppure omessi. Al posto dello strutto, ad esempio, si può utilizzare della margarina, mentre a seconda dei gusti si può aggiungere o meno dell'uva secca all'impasto. Per preparare in casa la Pagnotta Pasquale, si può seguire la ricetta tradizionale pubblicata da Vittorio Tonelli nel suo libro A Tavola con il Contadino Romagnolo.

La ricetta: Pagnotta Pasquale di Sarsina. Ingredienti: 2 chilogrammi di farina di grano, un chilogrammo di pasta lievitata, 700 grammi di zucchero, 150 grammi di strutto o margarina, 10 uova, scorza grattugiata di due o tre limoni, 2 bustine di vaniglia, un pugno di lievito di birra, un pizzico di sale, uva secca a piacere. Impastate gli ingredienti e date all'impasto la forma di una cupola. Lasciatelo lievitare per alcune ore in ambiente caldo a temperatura costante. Prima di infornarlo spennellate la superficie con uova sbattute, incidetela con un coltello sulla cima, e cuocete sopra fogli di carta straccia per circa un'ora, fino a quando la superficie non avrà sviluppato la caratteristica doratura marroncina.

TUTTI I SEGRETI DELLA PIADINA ROMAGNOLA

IL TERRITORIO Edificata da una popolazione umbra in epoca antichissima, tra il VI e il IV secolo a.C., Sarsina conobbe un lungo periodo di gloria sin dalla fondazione. Nel III secolo a.C. governava uno stato che comprendeva entrambi i versanti del crinale appenninico che si innalza tra alcune vallate romagnole e la Valle del Tevere. Dopo la conquista da parte di Roma, divenne città federata e poi Municipio. Oltre ad aver dato i natali al celeberrimo commediografo latino Tito Maccio Plauto, vanta una magnifica cattedrale di origine millenaria.

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