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Ricette Novembre a base di cereali italiani

Novembre: 5 ricette a base di cereali

Tutto il gusto dei farinacei in primi piatti, dolci e "spezzafame" della tradizione italiana

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Cereali
VIALONE NANO
Nel 1996 questo riso divenne il primo in Europa a poter vantare il marchio IGP. Coltivato nella pianura veronese, il riso Vialone Nano Igp ha come caratteristica dichiarata quella di nutrirsi in aree irrigate con limpide acque di risorgiva. Il riso Vialone Nano Veronese arriva al consumatore dopo un processo di lavorazione molto semplice, simile a quello delle antiche pile (nella zona della Bassa Veronese se ne possono ammirare alcune ancora funzionanti). Riso semifino, presenta un chicco di grossezza media, di forma tonda e semilunga, con dente pronunciato, testa tozza e sezione tondeggiante. Deve apparire di colore bianco, privo di striscia, e presentare una “perla” centrale estesa. Le caratteristiche principali del Vialone Nano sono la capacità di assorbire condimenti e la tenuta in cottura, che ne fanno il vero e proprio re dei risi da risotto. La tipica ricetta della Bassa veronese è il risotto all'isolana. Vai alla ricetta: risotto all’isolana

 
FARRO DI MONTELEONE DI SPOLETO
Quello di Monteleone di Spoleto è l'unica specie di farro che non produce farina bianca, ma dello stesso colore della cariosside cioè color tabacco chiaro. Le condizioni pedoclimatiche della zona di produzione, con terreni che impediscono il ristagno nelle stagioni umide, contribuiscono a definire le caratteristiche specifiche del Farro di Monteleone di Spoleto DOP, quali la spiga piatta, corta, affusolata - con ariste non troppo lunghe e leggermente divaricate - e la cariosside di colore marrone chiaro ambrato, che si presenta vitrea e compatta con residui farinosi alla frattura. Generalmente si cucina granuloso (polpette, minestre). Il Farro si può utilizzare anche in grani come il riso e nello stato di farina. Vai alla ricetta: Minestra di San Nicola


 
FARRO DELLA GARFAGNANA
Il Farro della Garfagnana Dop (Triticum dicoccum) è sicuramente il cereale più antico tra tutti quelli giunti ai nostri giorni, risultando coltivato già dal settimo millennio A.C. È ricco di principi nutritivi, che si conservano intatti se viene consumato in chicchi interi. Ha una bassa percentuale di grassi e un alto contenuto di sali minerali, rame, potassio, calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, nonché di vitamine A, B, C, E, e fibre insolubili. Il chicco di questo cereale è “vestito” ossia ricoperto dalla glume, dalle glumelle e dal pericarpo che, dopo la trebbiatura, devono essere eliminate attraverso varie fasi che costituiscono la cosiddetta brillatura. Vai alla ricetta: Farina di farro

 
PASTA DI GRAGNANO
La produzione della pasta a Gragnano risale alla fine del XVI secolo quando comparirono sul territorio i primi pastifici a conduzione familiare. La storia data l’origine della fama di Gragnano come patria della fabbricazione della pasta al 12 luglio del 1845, giorno in cui il re del Regno di Napoli, Ferdinando II di Borbone, durante un pranzo concesse ai fabbricanti gragnanesi l’alto privilegio di fornire la corte di tutte le paste lunghe. Da allora Gragnano diventò la Città dei Maccheroni. Vai alla ricetta: Pasta di Gragnano con pomodori, scamorza e rucola.

 
TARALLI CON FINOCCHIO CAMPANI
"Li taraddi cu lu funucchiu" (i taralli con il finocchietto selvatico) sono una specialità dell'Alta e Media Valle del Calore, in provincia di Avellino. Si tratta di biscotto salati, di forma circolare, ottenuti con ingredienti genuini. Si preparano durante le feste natalizie o pasquali, ma sono disponibili tutto l’anno. Ottimi sostituti del pane, sono buoni anche da soli. Da consumare come spuntino o per accompagnare salumi, formaggi o piatti a base di verdura. Vai alla ricetta: Taralli al finocchio

 
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