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Nocciola Piemonte, la "mamma" del Gianduiotto

La Nocciola Piemonte IGP è un'eccellenza che si è ritagliata un ruolo di spicco nella tradizione dolciaria e non

frutta secca<br>
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Nocciole
Deliziosa e nutriente, la Nocciola Piemonte IGP è un'eccellenza della tradizione piemontese diventata protagonista di vere e proprie eccellenze gastronomiche come il cioccolata gianduia, da cui è nato l'inconfondibile Gianduiotto.

LA TRADIZIONE
Prodotta prevalentemente nel territorio delle Langhe, del Roero e del Monferrato, specialmente nelle province di Cuneo, Asti ed Alessandria, la Nocciola Piemonte, grazie alle sue caratteristiche peculiari, è considerata un frutto estremamente pregiato e dall'elevato apporto nutritivo. La composizione chimico-fisica del suo olio, infatti, è molto simile a quella dell'olio extra-vergine d'oliva, noto per le sue proprietà benefiche. In particolare è l'ingrediente principale del cioccolato gianduia, apprezzato in tutto il mondo e utilizzato in numerose preparazioni, come la celebre crema spalmabile. Nato all'inizio del 1.800 a Torino, il gianduia deve le sue origini alla necessità di risparmiare per produrre il cioccolato. A causa del blocco economico imposto da Napoleone, infatti, il cacao era diventato molto raro e costoso. Fu così che il chocolatier Michele Prochet ideò un impasto in cui una parte del cacao veniva sostituita con la nocciola tonda gentile delle Langhe, sminuzzata finemente. 

LA DENOMINAZIONE
Dal 1993 la Tonda Gentile Trilobata del Piemonte ha ottenuto il prestigioso marchio IGP che ne garantisce la qualità ed il pregio.

LE CARATTERISTICHE
la Nocciola Piemonte IGP appartiene alla varietà della Tonda Gentile Trilobata. Questa varietà di nocciola presenta caratteristiche uniche che la rendono particolarmente apprezzata nell'industria dolciaria. In particolare si distingue per la forma sferoidale del seme, per il gusto e l'aroma che assume dopo la tostatura, l'elevata pelabilità e la buona conservabilità.

LA PRODUZIONE
Con i suoi 150.000 quintali annui, la Nocciola del Piemonte fornisce circa l'8-9% della produzione nazionale. Con i suoi 7.000 ettari di noccioleti, è Cuneo a detenere il primato della superficie in cui viene coltivata la Tonda Gentile e la sua produzione equivale all'85% di quella dell'intero Piemonte. Per effettuare la raccolta si attende che il frutto cada spontaneamente dall'albero in modo da garantire una più elevata resa alla sgusciatura ed una buona qualità del prodotto. Le nocciole più mature, infatti, hanno un peso maggiore ed un livello di umidità più basso. E' molto, importante, però, che si proceda tempestivamente ed in più riprese alla raccolta, in quanto i frutti tendono ad assorbire l'umidità del terreno ed è fondamentale, dunque, che non vi rimangano a contatto troppo a lungo rischiando il deterioramento. 

LA CULTURA
La tradizione narra che da un colpo di cucchiaio del soffice impasto di gianduia, nacque il Gianduiotto, il primo cioccolatino incartato che si distingue, oltre che per il sapore inconfondibile, anche per la forma singolare e la carta dorata.

IN CUCINA
Ricca di proprietà benefiche, è molto apprezzata per preparare gustosi dolci della tradizione locale,come la torta di nocciole ed il cioccolato gianduia, che delizia i palati dei golosi di tutto il mondo.

La ricetta. Torta di nocciole. Ingredienti: 150 gr. nocciole Piemonte, 3 uova intere, 100 gr. farina di frumento, 100 gr. zucchero, 50 gr. latte, 25 gr. burro, 1,5 gr. cannella, polvere, scorza d'arancio grattugiato (o un cucchiaio di liquore all'arancio), gr. 7 lievito vanigliato.
Prendere le nocciole tostate chiare e monde, macinarle non eccessivamente fini ed unirle alle uova già sbattute. Unire di seguito farina, zucchero, latte, burro mollificato, cannella, scorza d'arancio finemente grattugiata (o un cucchiaio di liquore all'arancio), lavorando per alcuni minuti. Aggiungere quindi il lievito ed impastare nuovamente. Poi versare in teglia unta di burro, mettere in forno a 160 170° per 40 45 minuti. (langheroero.it)

IL TERRITORIO
Le Langhe e il Roero sono il sistema collinare più visitato del nord ovest italiano. Vicine a Torino, una delle capitali mondiali dell'automobile e protagonista nello sport, le colline che si estendono attorno al bacino idrografico del fiume Tanaro sono imperdibili per chi vuole scoprire i segreti della “dolce vita” all'italiana, dove clamore e confusione sono banditi per ritrovare ritmi di vita a misura d'uomo. A giugno del 2014 i paesaggi collinari di Langhe e Roero sono entrati a far parte del patrimonio mondiale dell’Unesco. La candidatura dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte è stata accolta dal comitato permanente del Patrimonio Materiale dell’Unesco riunito a Doha, in Qatar.

DA VEDERE NELLE LANGHE E ROERO: VAI ALLA GUIDA

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