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Valle d'Aosta

Genepì, dalle erbe valdostane un liquore speciale

Tra le montagne della Valle d’Aosta nasce il digestivo IPG più caratteristico

Panorama valdostana<br>
istockphotos
Panorama della Valle d'Aosta
Dopo una faticosa escursione in montagna, ore di cammino tra boschi e prati, seguiti da rocce e paesaggi sempre più brulli man mano che si affronta il dislivello, niente è più meritato di un lauto pasto in rifugio, calorico e rifocillante, seguito da un goccetto di corroborante liquore. Non a caso i montanari sono custodi di ricette di distillati uniche al mondo, realizzate grazie all’incontro tra le peculiari piante che crescono in quota, ricche di oli essenziali, e la sapienza artigianale. In Valle d’Aosta i distillati di erbe sono una tradizione che perdura da secoli, ed è in particolare il liquore che si produce a partire da una particolarissima pianta, l’artemisia, ad essere il fiore all’occhiello della produzione regionale: il Genepì (o Genepy).

Dall'artemisia al Genepì

Il Genepì è un liquore che si beve principalmente come digestivo. Va servito freddo, per esaltare le note erbacee e floreali, il sapore dolce ma contrastato da una chiusura amarognola. Il colore è un caratteristico giallino-verde chiaro, che può variare in base al metodo di distillazione. La materia prima da cui deriva non ha reso facile la strada ai produttori di Genepì, e certamente non a quelli che lo realizzano secondo criteri tradizionali, senza avvalersi di additivi chimici o processi industriali. Ma le eccellenze valdostane ci sono eccome, e spesso sono frutto dell’impegnativo lavoro di piccoli produttori locali.

Artemisia

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L’artemisia è infatti una pianta floreale di dimensioni ridotte, non facile alla coltivazione. Richiede molte cure e spesso nella versione ‘da orto’ non risulta con i sentori intensi di quella spontanea. Tuttavia le piante selvatiche sono tutelate dal 1928, e quindi non se ne possono raccogliere a sufficienza da ottenere quantità di liquore sufficienti al commercio. Occorre quindi coltivarla, ma quella più saporita cresce ad almeno 1500 metri di altitudine, meglio se 2000. Si suddivide in molte varietà (centinaia) ma solo alcune si sono rivelate adatte alla coltivazione, e solo certe possono essere utilizzate per realizzare il Genepì delle Alpi IGP – certificazione ottenuta nel 2014: Artemisia mutellina, Artemisia spicata, Artemisia Glacialis, Artemisia Nivali.

Dalla sua infusione si ottiene un tonico che per secoli è stato impiegato dai valdostani come antinfiammatorio, espettorante, antibatterico. Mentre dalla distillazione si produce il liquore-simbolo della regione, prodotto per infusione o per sospensione, con procedimenti che richiedono molti giorni, ma che permettono di distinguere il Genepì artigianale da quello industriale senza ombra di dubbio. Da bere come digestivo, in versione liscia (fredda), oppure on the rocks, per dissetare e rinfrescare, magari dopo un pasto importante. Pur essendo poco noto ai più, i migliori bartender sanno mixarlo con altre bevande per ottenere interessanti e saporiti cocktail, che si aromatizzano grazie allo speciale sentore di montagna.

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Scoprire la Valle d’Aosta

Il Genepì si produce sulle Alpi valdostane (a onor del vero anche in Piemonte, dove rientra nella propria specifica IGP), che si articolano in questa regione tra Graie e Pennine. Si tratta di una meta apprezzatissima dagli amanti della montagna sia estiva che invernale, che vanta alcune delle cime più importanti dell’intero arco alpino, come il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino, il Gran Paradiso. È proprio attorno a quest’ultimo massiccio che sorge uno dei parchi naturali più belli d’Europa (probabilmente del mondo): il Parco Nazionale del Gran Paradiso, un luogo unico per la flora e la fauna che vi proliferano. In particolare è stato per salvaguardare il suo più esimio abitante, lo stambecco, che si è proceduto alla sua istituzione nel 1922 – è il parco nazionale più antico d’Italia. Qui trovate la nostra scheda e tutti gli articoli di approfondimento sul parco e i suoi dintorni.

Il Cervino

Ci sono tanti modi di vivere la Valle d’Aosta, in inverno e in estate. Scegliere tra le sue località più rinomate, tra le valli e i monti dove fare attività en plein air, o optare per mete rilassanti, tra spa e borghi dall’aria più pura. Tra le valli più gettonate dai visitatori della Valle d’Aosta la Valtournache, con la sua iconica perla (anche mondana) Cervinia, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo. Se amate le attività all’aria aperta, dal trekking alla mountain bike, qui vi abbiamo fornito numerosi consigli sulle mete da puntare. Se invece avete voglia di una vacanza montana più rilassante, riposante e allo stesso tempo ricca di spunti, volgete lo sguardo verso Pré-Saint-Didier, di cui potete scoprire di più in questo articolo.

Shopping

A questo punto rimane solo da chiedersi: dove acquistare il Genepì?

A questo link trovate il Genepì Herbetet, in bottiglia da 70 cl, con grado alcolico del 38%

Qui invece la versione riserva, da 50 cl, per veri intenditori

Oppure il Genepy Artemsia (a questo link) della distilleria Saint-Roch, con grado alcolico del 40%

Se volete cimentarvi nella preparazione di un liquore o un infuso casalingo, potete anche acquistare le piantine di artemisia essiccate provenienti dalla Valle d’Aosta: qui due confezioni da 10 grammi
 
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