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Alle falde del Vesuvio "centogiorni" di legumi gustosi

Nel corso dei secoli gli agricoltori vesuviani hanno selezionato i piselli centogiorni oggi perfetti per le minestre

pasta e piselli
©Lauri Patterson/iStock
Pasta e piselli
Alle falde del Vesuvio i sapori sono gustosi e carichi di tradizione, come quello dei piselli centogiorni, una varietà selezionata nel corso dei secoli dagli agricoltori locali perfetta per preparare la tipica pasta e piselli alla napoletana.

LA TRADIZIONE
I piselli sono uno dei legumi più antichi del mondo, basti pensare che nell'area vesuviana venivano coltivati sin da epoca remota, al tempo dei Greci, dei Romani e degli Etruschi. Non meraviglia, dunque, che nel corso di tutti questi secoli gli agricoltori campani abbiano avuto l'opportunità di selezionare diverse varietà tra cui quella del “centogiorni” che vanta una tradizione di oltre un secolo. Si tratta di una varietà che ha conosciuto una certa fortuna fino agli anni '70, quando l'area dedicata alla sua coltivazione raggiungeva i 500 ettari di estensione. Nel corso dei decenni successivi, però, la sua produzione subì un notevole declino in favore di varietà più produttive e adatte alla trasformazione mediante inscatolamento e surgelazione e alla coltivazione meccanizzabile. 

LA DENOMINAZIONE
La varietà “centogiorni” deriva il proprio nome dalla durata media del ciclo produttivo. Oggi è una delle tipicità campane inserite nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

LE CARATTERISTICHE
Si tratta di un legume particolarmente apprezzato per le sue proprietà organolettiche, ed in particolare per la sua estrema dolcezza e per la consistenza tenera della buccia anche allo stato secco, caratteristiche che lo rendono un prodotto molto versatile in cucina.

LA PRODUZIONE
Coltivati su terreni che ricadono nel territorio dei Comuni dell'area vesuviana, i piselli centogiorni vengono seminati in campo aperto a cominciare dal mese di novembre e fino ad aprile e maggio, spesso in associazione ad altre colture arboree come albicocco e ciliegio e, talvolta, la vite. Si tratta di una coltura che non richiede irrigazione e che si sviluppa su piante rampicanti che necessitano del supporto di un sistema di pali in legno e fili intrecciati oppure di reti. Ogni fase della coltivazione viene effettuata con tecniche manuali, dalla semina a file singole sino alla raccolta, lunga e scalare, dei baccelli freschi che comincia a partire dal mese di marzo e dura fino alla prima decade di maggio. 

LA CULTURA 
Dopo gli anni '70 la coltivazione ha subito una consistente battuta di arresto fino a sopravvivere soltanto all'interno degli orti domestici. La semente, però, è stata tramandata di generazione in generazione ed è oggi custodita presso la banca del Germoplasma Orticolo Campano. Proprio per recuperare e promuovere questa varietà ed il lavoro degli agricoltori vesuviani è nato un Presidio sostenuto dalla Fondazione Slow Food che tutela la piccola ma significativa produzione dei piselli centogiorni.

IN CUCINA 
Il sapore e la consistenza di questi deliziosi legumi vesuviani li rendono adatti ai più svariati utilizzi in cucina, tanto consumati verdi, allo stadio “ceroso”, quanto utilizzati secchi, quando i semi assumono una colorazione tendente al beige. Sono un ottimo ingrediente per la preparazione di numerosi piatti della tradizione partenopea ed in particolare della minestra di pasta e piselli napoletana.

La ricetta: Pasta e piselli napoletana. Ingredienti: 800 grammi di piselli freschi, 170 grammi di pasta corta tipo ditalini o spaghetti spezzati, una piccola cipolla bianca, olio evo, 50 gr di pancetta affumicata (a cubetti), sale, pepe, pecorino o grana (facoltativo)
Iniziate a sgranare i piselli freschi privandoli del guscio. Sminuzzate la cipolla e versatela in una casseruola insieme a 3 cucchiai di olio evo. Lasciate soffriggere per qualche secondo e dopodiché aggiungete la pancetta e lasciate soffriggere per un minuto. Aggiungete i piselli e giriate. Lasciate rosolare a fuoco medio per 2 minuti. Versate adesso 3 tazzine di acqua calda che dovrà coprire interamente i piselli e portate a bollore e solo a questo punto aggiungete la pasta. Lasciate cuocere a fuoco moderato per circa 7 minuti. Mescolate leggermente con un cucchiaio di legno. La pasta dovrà assorbire tutto il liquido ma se dovesse seccare troppo aggiungete 2 cucchiai di acqua bollente. A fine cottura poi aggiungete un filo d’olio, sale e pepe. La pasta dovrà essere al dente e per rendere tutto più cremoso c’è chi ad esempio aggiunge 2 cucchiai di pecorino o grana e manteca a fuoco spento procedendo poi all’impiattamento. Servite la pasta e piselli, con una spolverata di pepe. (ricetta di napolimilionaria.it)

IL TERRITORIO
Zona di elevato interesse storico, geologico e naturalistico, il Parco Nazionale del Vesuvioracchiude preziosi tesori disseminati in località ricche di fascino come Ercolanoche custodisce i famosi magnifici scavi archeologici dell'antica città di Haercolanum, distrutta dall'eruzione del vulcano del 78 d.C., e le splendide Ville Vesuviane del Miglio d'Orotra le quali si distingue quella di Campolietoche oggi fa da prestigiosa cornice ad interessanti eventi culturali e di intrattenimento. Terra di storia e di prelibatezze, il Vesuvio è anche un concentrato di magnifiche bellezze naturali. Qui, attraverso la fitta rete disentieri escursionistici, si possono scoprire i luoghi più affascinanti del territorio, i prodotti più gustosi, le località più caratteristiche e i paesaggi più pittoreschi dominati dall'imponente sagoma del vulcano attivo più importante dell'Europa continentale.

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