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Ad Orbassano il sedano più colorato che ci sia

Le sfumature rosse distinguono questa antica varietà dalle altre ed il suo sapore sfizioso ed aromatico ne fanno un prodotto d'eccellenza particolarmente apprezzato

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Courtesy of ©PR Stupinigi/parchireali.gov.it
Sedano Rosso di Orbassano
Nato in epoca seicentesca, il Sedano Rosso di Orbassano vanta origini francesi e caratteristiche di eccellenza conferitegli dai fertili terreni della campagna locale, da sempre vocata all'agricoltura. Le sue proprietà benefiche e le sue caratteristiche gustative ed olfattive ne fanno un ingrediente particolarmente apprezzato in cucina per la realizzazione di numerose ricette.

LA TRADIZIONE Era il XVII secolo quando la duchessa di Savoia Anna Maria d'Orleans, sposa di re Vittorio Amedeo II, portò in Piemonte il sedano violetto di Tours direttamente dalla Francia. Questa varietà, più tenera e saporita di quelle fino ad allora coltivate nella regione, si acclimatò alla perfezione, specialmente sui terreni ricchi di acqua della zona di Orbassano dove, ben presto, si cominciò a coltivare un sedano prelibato dalle coste rossastre alla base che, nel corso del tempo, entrò a far parte della storia e della cultura agroalimentare tradizionale piemontese. Nonostante il forte legame con il territorio, durante lo scorso secolo la coltura del sedano rosso venne progressivamente abbandonata, soppiantata da quella di varietà che richiedevano meno lavoro e meno fatica. Il rischio della sua estinzione, a partire dagli anni '60, venne scongiurato soltanto grazie all'impegno di alcuni produttori, oggi concentrati nella sola zona compresa tra la Palazzina Reale di Stupinigi e lil limitare di Orbassano e riuniti nel Consorzio Sedano Rosso Orbassano sotto la tutela della Fondazione Slow Food. Gli ortolani che costituiscono il Presidio hanno fornito un determinante contributo per la selezione ed il recupero delle sementi originarie e per la promozione del prodotto, ancora oggi celebrato durante una storica festa organizzata ogni anno la terza domenica del mese di ottobre.

LA DENOMINAZIONE L'importante ruolo di questo prodotto nella tradizione gastronomica piemontese è ancora oggi riconosciuto e rilevante, al punto che il Sedano Rosso di Orbassano è stato inserito dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

LE CARATTERISTICHE Ciò che più di tutto distingue il sedano rosso da altre varietà dell'ortaggio è il suo colore rosso, appunto, distribuito alla base delle coste. Oltre che per l'aspetto il prodotto si differenzia dagli altri anche per il sapore che presenta una piacevole nota di mandorla che lo rende particolarmente apprezzato in ambito gastronomico. Oltre ad essere saporito e delizioso, il sedano è un vero e proprio alleato della salute. Oltre a vantare benefiche proprietà digestive, diuretiche, stimolanti e depurative, il suo consumo è particolarmente indicato in caso di dolori reumatici, calcoli biliari e renali e garantisce un elevato apporto di vitamine e sali minerali.

LA PRODUZIONE Tradizionalmente la semina del sedano rosso veniva effettuata in pieno campo a partire dal mese di marzo e fino a quello di aprile per poi procedere al trapianto tra giugno e luglio ed al raccolto tra settembre e novembre. I produttori locali avevano messo a punto un particolare metodo di conservazione dell'ortaggio che consisteva nello scavare delle fosse rettangolari nel terreno e nel riporvi i sedani appena raccolti per poi ricoprirli con fieno di erbe provenienti dalle aree paludose dei boschi di Stupinigi, in modo da favorirne l'intenerimento e la conservazione durante i mesi invernali. In questo modo, in caso di condizioni climatiche particolarmente favorevoli, il prodotto si poteva mantenere fino al mese di marzo. Il raccolto veniva, poi, generalmente venduto presso i mercati di Torino e dei comuni circostanti.

LA CULTURA La provincia di Torino vanta una ricchissima tradizione agroalimentare, basti pensare che, nel corso dei secoli, diverse località della cintura torinese sono diventate particolarmente rinomate per la produzione di differenti prodotti agricoli divenuti delle vere e proprie eccellenze. Nichelino, ad esempio, è il paese dell'insalata, Savonera quello di rape e rapanelli, Santena quello degli asparagi, Carmagnola quello dei peperoni, Gassino quello di carote, patate e cipolle, San Mauro quello delle fragole, Settimo Torinese quello dei cavoli e Orbassano quello, appunto, dei sedani rossi.

IN CUCINA Il sapore gradevole e lievemente ammandorlato di questa varietà di sedano lo rende molto apprezzato in cucina e ne consente l'utilizzo per la preparazione di molte ricette che spaziano da succulenti contorni gratinati, sino ai risotti ed a cremose vellutate dalle proprietà depurative.

La ricetta. Vellutata di Sedano Rosso. Ingredienti: 6 coste di sedano rosso, una cipolla, 500 grammi di patate, olio extravergine di oliva, sale, pepe, brodo, parmigiano grattugiato. Lessate le patate, sbucciatele e tagliatele a pezzetti. Pulite la cipolla ed il sedando privandolo dei filamenti poi tritateli e rosolateli in un filo di olio . Quando avranno cominciato ad appassire, aggiungete anche le patate lesse, mescolate ed aggiungete del brodo. Cuocete per qualche minuto fin quando tutti gli ingredienti non si saranno ben ammorbiditi ed amalgamati, poi frullate il composto per ottenere una crema omogenea, profumata e vellutata. Correggete di sale e pepe e servite in tavola con una spolverata di parmigiano grattugiato.

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IL TERRITORIO Adagiato lungo il corso del torrente Sangone, Orbassano è un Comune piemontese ricompreso nella prima cintura della città metropolitana di Torino, in posizione sud occidentale rispetto al capoluogo. La sua tradizione agricola è antichissima e affonda le proprie origini, con ogni probabilità, in epoca romana quando venne eseguita una consistente opera di disboscamento dalla quale nacquero le campagne che circondano l'abitato che vennero da subito suddivise e coltivate.

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