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Lago Trasimeno, natura e bellezze leggendarie

L'antica leggenda della ninfa Agilla e del principe Trasimeno narra le origini del nome del bacino umbro

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Lago Trasimeno
Sembra un grande cuore incastonato nell'Appennino umbro il bellissimo Lago Trasimeno, quarto bacino lacustre più esteso d'Italia. Un cuore incorniciato da canneti e punteggiato di magnifica ninfea bianca che sprigiona romanticismo non soltanto per la sua particolare forma ma anche per la leggenda che aleggia attorno alle origini del suo nome. Nessun mostro si cela tra le sue acque che custodiscono, invece, il ricordo dello sfortunato amore tra una ninfa ed il figlio di un dio etrusco, narrato sin dal XVI secolo, quando Matteo Dall'Isola ne riportò la storia nel libro I della sua Trasimenide. Questa antica leggenda narra dell'incontro tra la ninfa Agilla ed il principe Trasimeno, figlio del dio Tirreno che, in un giorno particolarmente caldo, si tuffò nelle acque del lago per rinfrescarsi. Colpita dalla sua bellezza, Agilla cercò di attrarre la sua attenzione con il suo canto melodioso con il quale lo attirò sull'isola Polvese dove dimorava. Ai due bastò uno sguardo per innamorarsi profondamente l'uno dell'altra, tanto da voler trascorrere quanto più tempo possibile assieme e da decidere, dunque, di sposarsi, anche se, inizialmente, osteggiati dal padre di lui che non vedeva di buon occhio una tale unione. Nonostante l'iniziale rifiuto a concedere la propria benedizione, il dio Tirreno finì per accettare di buon grado il matrimonio tra il figlio Trasimeno ed Agilla che poterono, dunque, sposarsi con somma gioia di entrambi.



L'idillio, però, non durò a lungo perchè il giorno successivo alle nozze Trasimeno, desideroso di concedersi una rinfrescante nuotata, si tuffò nel lago e non ne riemerse più. A nulla valsero le estenuanti ricerche della ninfa che settacciò, invano, sino alla fine dei propri giorni, fondali, barche e abitazioni senza riuscire a trovare il proprio amato. Debilitata dalla fatica e dal dolore, Agilla morì senza mai sapere che fine avesse fatto l'amore della sua vita. Si narra che, ancora oggi, la ninfa non si sia data pace e che la si possa sentire piangere e disperarsi quando il vento soffia dalla Toscana insinuandosi tra le fronde. E se le onde increspano la superficie del lago facendo oscillare le imbarcazioni, si dice che sia la ninfa ad agitare le acque speranzosa di aver finalmente trovato il proprio principe perduto. Secondo la leggenda, dunque, il lago non avrebbe rubato soltanto la vita del principe Trasimeno, ma anche il suo nome. Nome che, invece, sembrerebbe avere, in realtà, origini decisamente meno poetiche. Sarebbe, infatti, semplicemente un riferimento alla posizione geografica del bacino che si trova oltre il Monte Imeno (o Menio), come veniva chiamato in epoca preromana il monte che lo delimita a settentrione.



Leggendario oppure no, questo lago resta comunque un luogo di grande fascino che si rivela una meta ideale per una vacanza a 360° alla scoperta di una natura ricchissima e variegata, di borghi pittoreschi che custodiscono preziose testimonianze di diverse epoche storiche e paesaggi bellissimi da ammirare con divertenti trekking e lunghe pedalate. Basti pensare che l'area del lago è tutelata dal Parco Regionale del Lago Trasimeno. Gli amanti delle giornate all'aria aperta scopriranno numerosi spunti per piacevoli passeggiate a tu per tu con piante ed animali ricchi di fascino. Gli appassionati del birdwatching, ad esempio, troveranno pane per i propri denti tra le bellezze dell'Oasi La Valle che offre dimora a moltissime specie di uccelli. Presso il Centro Visite, inoltre, si potrà visitare una mostra permanente a sfondo ornitologico. Nelle acque del lago, invece, si potranno ammirare tantissimi esemplari di anfibi, pesci e rettili scoprendo un ricchissimo ecosistema. Ma non è finita perchè gli amanti del trekking in vacanza sul lago potranno cimentarsi in lunghissime passeggiate tra boschi rigogliosi e borghi storici. Da non perdere, ad esempio, la camminata di mezz'ora che conduce sino al Santuario della Madonna di Mongiovino al Castello di Mongiovino.



Chi, invece, desidera cimentarsi in percorsi ancora più impegnativi non potrà rinunciare a percorrere l'intero perimetro del lago, magari in sella ad una mountain bike. Lungo il tragitto, che si snoda in parte su un sentiero sterrato ed in parte su strada, si potranno scoprire alcuni borghi affascinanti che si affacciano sul lago, come Castiglione del Lago, con il cinquecentesco Palazzo Ducale e l'imponente Rocca del Leone, Passignano sul Trasimeno, dove si svolge l'annuale Palio delle Barche (ve ne abbiamo parlato qui) con la ricostruzione dell'Incendio del Castello, Tuoro sul Trasimeno e San Feliciano, pittoresco borgo di pescatori sede del Museo della Pesca e di una graziosa spiaggia, Zocco Beach, in cui concedersi piacevoli momenti di relax in riva al lago. Chi, invece, desidera allontanarsi leggermente dalle sponde del bacino per sapere cosa si cela sulle colline ciricostanti, potrà scegliere di raggiungere l'antico borgo di Panicale, dalla caratteristica pianta a cerchi concentrici, dove si potrà ammirare il Palazzo del Podestà in stile gotico lombardo, la Collegiata di San Michele, o il Castello di Montalera a pochi chilometri dall'abitato.

Guarda le foto più belle del Lago Trasimeno e delle località che vi si affacciano



Ma una vacanza al lago non sarebbe tale senza una piacevole gita in barca. Soprattutto se dalla superficie delle sue acque emergono delle belle isole ricche di attrattive. Imbarcandosi sul traghetto in partenza da San Feliciano, si potrà prendere parte ad un tour delle tre isole del Lago Trasimeno delle quali la più interessante è sicuramente l'isola Polvese, la più alta, teatro dell'amore leggendario tra la ninfa Agilla e il principe Trasimeno. Qui, tra scorci ricchi di fascino e panorami mozzafiato, si potranno visitare la Rocca, le rovine della Chiesa Olivetana di San Secondo e la Chiesa di San Giuliano. L'Isola Maggiore è, invece, l'unica isola abitata ed offre numerosi spunti per piacevoli passeggiate alla scoperta di siti interessanti tra cui la Chiesa di San Salvatore, il rudere della chiesetta monastero delle Suore di San Leonardo, i ruderi della Torre di epoca romana, la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Cappella di San Francesco con all'interno il giaciglio del Santo, lo Scoglio e la fonte di San Francesco, la Chiesa di San Francesco, il Castello Guglielmi e il mulino a vento. L'isola, tra l'altro, fu uno dei luoghi cari a San Francesco che vi trascorse il periodo della Quaresima nel 1211. L'Isola Minore, infine, chiamata anche l'Isoletta, potrà essere soltanto costeggiata perchè è privata e non visitabile. Attualmente è disabitata ma, fino al XV secolo, fu dimora di numerose famiglie.

Il Lago Trasimeno è anche una meta per buongustai: scopri di più sulle prelibatezze locali come il Torciglione, tipico dolce natalizio, e la Fagiolina, un microspico legume policromo dalla lunghissima tradizione.

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