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Toscana, meraviglie per due nel borgo di Capalbio

Il borgo della Maremma è una meta ideale per una piacevole fuga di coppia dalle mille attrattive

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©StevanZZ/iStock
Capalbio
C'è chi concepisce una fuga romantica come un'occasione per concedersi un poco di relax in una cornice dalle atmosfere intime e raccolte e chi, invece, non può fare a meno di esplorare e passeggiare mano nella mano alla scoperta delle bellezze cariche di storia che adornano il nostro Paese. C'è chi preferisce soffermarsi a contemplare la natura, magari rilassandosi in riva al mare, e chi ama coinvolgere tutti i propri sensi in un delizioso assaggio di prodotti genuini avvolti dalle luci soffuse di un ristorante dagli ambienti carichi di tradizione. Non sarà certo il disaccordo su questioni di tale portata che potrà minare l'armonia di una coppia felice, ma se si può evitare di dover scegliere tra tanti tipi diversi di viaggio raggiungendo una meta che li racchiuda tutti, nessuno dovrà accontentarsi ed il successo sarà assicurato. Tra i tanti luoghi italiani in grado di equilibrare la bilancia, Capalbio si rivelerà una vera e propria garanzia. Questo suggestivo borgo maremmano, il più meridionale della Toscana continentale, è una fonte inesauribile di sorprese in grado di mettere d'accordo proprio tutti. Un piccolo centro storico ricco di antiche testimonianze e scorci pittoreschi, una natura selvaggia e rigogliosa bagnata da un mare limpido e carico di sfumature, le innumerevoli opportunità per gustare le prelibatezze della cucina toscana, lo rendono una destinazione perfetta per ogni fuga di coppia.



Immerso tra le verdi colline della Maremma, Capalbio, dalla cima dell'altura su cui è arroccato, domina le splendide campagne circostanti guardando, da vicino, il bel mare che si estende sconfinato a pochi chilometri dal borgo. Le viste più belle si godono dall'alto delle antiche mura che abbracciano il centro storico, magnificamente conservate e percorribili, e dalla torre della Rocca Aldobrandesca, che si erge sul punto più alto del borgo. Per raggiungerla basterà varcare la Porta Senese, recante una lapide datata 1418 che ricorda la ristrutturazione delle antiche mura medievali, e percorrere il pittoresco dedalo di strette viuzze che creano degli scorci davvero incantevoli. La Rocca è uno degli avamposti più meridionali della Repubblica di Siena e la sua torre ne costituisce il nucleo più antico, con le sue merlature che poggiano su mensole in cui sono racchiusi degli archi ciechi.

Proprio accanto alla Rocca si erge Palazzo Collacchioni che, al suo interno, custodisce il fortepiano Conrad Graf del 1823 utilizzato da Giacomo Puccini in occasione dei suoi soggiorni a Capalbio durante i quali compose alcune parti della Turandot. Costeggiando la torre verso destra dall'ingresso del Palazzo, ci si trova al cospetto della chiesa di San Nicola con l'adiacente torre campanaria del XII secolo. La sua sommità presentava un'interessante cupola in stile senese mentre al suo interno si possono ammirare splendidi affreschi di scuola umbra e senese risalenti al XV secolo. Da non perdere, infine, al di fuori delle mura, l'Oratorio della Provvidenza che si affaccia sull'omonima piazza e custodice al suo interno una rappresentazione della Madonna della Provvidenza attribuita al Perugino che rappresenta l'affresco più importante dell'intera Costa d'Argento.



Passeggiare per le vie ed affacciarsi dalle mura farà emozionare anche le coppie più romantiche che, se al calar della sera, potranno lasciarsi conquistare dalle atmosfere raccolte dei graziosi vicoli illuminati, durante il giorno rimarranno senza fiato dinanzi alla bellezza del panorama che scivola, dolcemente, sino al mare. E se la vista dell'azzurra distesa di acqua che si adagia ai piedi del borgo non fosse sufficiente, occorrono davvero pochi minuti per raggiungere il magnifico litorale ricco di spiagge in grado di esaudire i desideri di quelle coppie che non riescono proprio a rinunciare ad una piccola vacanza al mare. Tra le spiagge più belle, tutte visibili dall'alto del Castello, meritano certamente una sosta quella di Macchiatonda, quella della Torba e, soprattutto, quella di Chiarone appena a sud della laguna di Orbetello, adornata da morbide dune di sabbia scurra e fina. Sorge proprio accanto al Lago di Burano, un'Oasi del WWF dalla natura ricca e variegata.



Una volta raggiunta la spiaggia vale assolutamente la pena, dunque, concedersi anche una passeggiata alla scoperta della splendida Riserva Naturale del Lago di Burano che si estende per 410 ettari tra Ansedonia e il Chiarone, 140 dei quali occupati dal lago. Gli amanti della natura avranno il piacere di ammirare una ricca vegetazione che, partendo dal mare, annovera specie come gigli di mare, soldanelle di mare e santoline, cespugli di ginepro fenicio e coccolone che caratterizzano l'amiente della spiaggia, lentisco, mirto, fillirea, erica e ginepro tipici del sottobosco e leccio, sughere, roverelle, aceri e rovere che adornano la rigogliosa foresta. Durante la passeggiata è possibile, inoltre, imbattersi in creature affascinanti, soprattutto uccelli. Non a caso l'Oasi è considerata un vero e proprio paradiso per gli amanti del birdwatching.

Ma la natura a Capalbio è davvero speciale perchè cela sorprese estremamente particolari. Chi desidera concedersi un itinerario dalle atmosfere surreali non potrà rinunciare a visitare l'originale Giardino dei Tarocchi, un singolare parco in località Garavicchio allestito con sculture variopinte ispirate alle figure degli arcani dei tarocchi. Le installazioni, spesso abitabili, sono opera della fantasiosa artista francese Niki de Saint Phalle che, cercando di reinterpretare a suo modo le bizzarre atmosfere del Parc Guell di Gaudì a Barcellona, ha dato vita ad un luogo dal fascino stravagante in cui, tra vivacità ed esoterismo, i visitatori potranno sorprendersi ammirando, tra gli altri, la Papessa e il Mago, la Fortuna e la Giustizia, la Forza e l’Albero della Vita, l’Imperatore e l'Imperatrice, la Temperanza e il Matto, la Morte e il Diavolo, l'Eremita e il Mondo, in un gioco di colori e di magia che genera emozione e stupore. Il Parco è aperto tutti i giorni da aprile ad ottobre ma durante il resto dell'anno l'autrice ha voluto che la sua opera fosse accessibile ai visitatori gratuitamente una volta al mese. Se volete scoprire di più su questo luogo dal fascino surreale, leggete qui.



E quando, dopo tanto camminare, si sente il bisogno di concedersi un momento di relax all'insegna dei piaceri del palato, l'appuntamento è con le prelibatezze maremmane da gustare in uno dei numerosi ristoranti del paese che propongono i sapori della tradizione da accompagnare con del buon vino toscano. Per godere di una picevole cena romantica in un ambiente rustico ma moderno ed elegante, l'appuntamento è al ristorante "Il Frantoio" che, come suggerisce il suo nome, è stato ricavato all'interno di un antico frantoio magnificamente restaurato. Accoglie i suoi avventori nelle sue due ampie sale interne e, in estate, in un romantico giardino immerso negli ulivi. I suoi spazi interni, inoltre, ospitano spesso interessanti mostre d'arte. Un luogo ideale, dunque, per staccare la spina e trascorrere una piacevole serata di coppia all'insegna del fascino irresistibile della Toscana.

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