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Giardino dei Tarocchi parco sculture

Il Giardino dei Tarocchi: gli arcani più sorprendenti

In Toscana un curioso parco allestito con sculture multicolore ispirate agli arcani dei tarocchi

Dettaglio di una scultura
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Dettaglio di una scultura
Se avete visitato Barcellona e vi siete innamorati di Parc Guell di Gaudi, sappiate che in Italia, a pochi chilometri da Capalbio, c’è un giardino che da esso prende ispirazione. Si chiama Giardino dei Tarocchi, ed è un parco disseminato di sculture multicolore, surreali e fantasiose, che riprendono gli arcani maggiori dei tarocchi, tra mosaici, fontane e installazioni abitabili.

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Situato in località Garavicchio, nei pressi di Pescia Fiorentina, questo parco artistico è stato concepito dalla fervida fantasia di Niki de Saint Phalle, artista francese famosa per le sue Nanas, grandi sculture dalle sembianze femminili con silhouette sinuose e massicce, colorate e palesemente ispirate alle opere di Gaudi, spesso abitabili. Il Giardino dei Tarocchi è una delle opere più straordinarie dell’artista, che ha richiesto 17 anni di preparazione e allestimento, ma è oggi uno dei parchi artistici più curiosi e surreali. La realizzazione è iniziata nel 1979: l’artista stessa si è dedicata alla costruzione delle 22 figure principali, rappresentanti gli arcani maggiori dei tarocchi. Si tratta di opere in acciaio e cemento, interamente ricoperte di mosaici, ceramiche colorate, specchi, vetri. Per realizzare il suo ‘mondo magico’ Niki de Saint Phalle si è avvalsa della collaborazione di numerosi artisti, tra cui il marito Jean Tingueley, Marina Karella, Pierre Marie Le Jeune e Rico Weber, e all’architetto Mario Botta, che ha realizzato il padiglione d’ingresso.

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Il Giardino dei Tarocchi è un mondo incantato: un luogo magico, nel quale la realtà rimane chiusa fuori, mentre è la fantasia, la suggestione, la dimensione metafisica a fare da padrona. In un susseguirsi di vasche, fontane, stanze, piazze, sculture, cupole, cappelle troviamo la Papessa e il Mago, la Fortuna, la Giustizia, l’Albero della Vita, l’Imperatore, la Temperanza, la Forza, la Morte, il Diavolo, il Matto, il Mondo. L’Imperatrice, forse la più importante scultura del giardino, ha ospitato Niki de Saint Phalle durante il periodo dei lavori, ed è stata una delle ultime opere a venire aperte al pubblico. 

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Un itinerario davvero magico, un percorso tra esoterismo e stupore, che si può visitare tutti i giorni da aprile ad ottobre. Nei mesi invernali l’apertura avviene solo una volta al mese, gratuitamente, per volontà dell’autrice dell’opera. Per tutte le informazioni relative alla storia del parco e le modalità di visita cliccate su http://ilgiardinodeitarocchi.it
 
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