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Castro dei Volsci, il borgo che diventa presepe

La poesia della Natività ammanta il borgo durante le Feste regalando emozioni indimenticabili

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Courtesy of ©pietro scerrato/Wikimedia Commons CC BY SA 3.0
Castro dei Volsci
Il Paese diventa Presepe, un evento ormai giunto alla sua ventiquattresima edizione nel borgo di Castro dei Volsci e che rende indimenticabili le passeggiate tra le sue stradine nei giorni del 23, 26, 30 dicembre e del 01 e del 06 gennaio. La caratteristica rappresentazione si svolgerà attraverso un percorso guidato all'interno del centro storico, che sarà popolato da un gran numero di attori e figuranti che renderanno pittoresca ogni svolta in tutte le vie. Numerose saranno le fiaccole romane che illumineranno di poesia i locali caratteristici e riporteranno in vita antichi mestieri quotidianamente praticati dalla popolazione ciociara alla fine dell'ottocento. Ovviamente tutto questo non sarà limitato alla passeggiata ed alla rappresentazione, per chi camminerà per le vie sarà possibile degustare prodotti tipici quali crespelle, salsicce tradizionali le pizze fritte e i dolci, il tutto accompagnati dagli ottimi vini locali.

Oltre al presepe vivente sarà ovviamente possibile seguire delle visite guidate per tutto il borgo organizzate dalla pro loco locale, fantastiche per scoprire, mano nella mano, ogni vicolo della storica località. Castro dei Volsci affonda, infatti, le sue radici nel 542, quando fu eretto dai monaci di Montecassino un piccolo oratorio dedicato a San Nicola in cui, nei secoli a venire, si costruì il borgo, la cittadina ed infine la fortezza che nel medioevo difendeva quella che all'epoca si chiamava Castrum in Campanea. Incendiata dal Barbarossa e passata sotto l'egida dei Colonna dei Borgia e dei Carafa, Castro dei Volsci mantiene ancora i tipici muri di nuda pietra, gli archi e le torri di chiara origine medievale.

Imponente poi è la monumentale Fontana Grande, opera del secolo scorso, e caratteristico l'orologio a scatti pendolari posto sulla torre civica, sebbene non possa mancare una capatina al monumento dedicato alla Mamma Ciociara inaugurato nel 1964 nonché all'area archeologica di Santa Maria del Piano dove sono stati scoperti antichi resti di ville rustiche, impianti termali e e necropoli che attestano la presenza di numerosi insediamenti occorsi in più fasi storiche a partire dalla tarda era repubblicana romana fino ad arrivare all'alto medioevo.

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