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Tomba Brion Carlo Scarpa Treviso

Treviso. Quando la tomba è un monumento

Tomba Brion è il complesso monumentale che porta la firma del celebre architetto e designer Carlo Scarpa

 Tomba Brion
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 Tomba Brion
Non sempre i cimiteri sono tetri e oscuri. Al contrario, spesso sono luoghi che ispirano pace, come quelli all’americana, con le croci bianche disseminate su un prato ben curato. Altre volte sono monumentali, ricchi di tombe scultoree che ispirano solennità e ammirazione, come quelle del cimitero Acattolico di Roma, o quello di Genova. Più raramente sono opere di design, ma quando vengono progettati da nomi eccellenti diventano veri e propri capolavori architettonici, come è accaduto con la Tomba Brion. Un mausoleo che onora una figura pioniera nell’industria italiana, progettato da un altrettanto celebre esponente del XX secolo architettonico.

La Tomba Brion è il monumento funebre che Onorina Brion Tomasin ha commissionato nel 1969 a Carlo Scarpa, una delle maggiori figure di spicco nel mondo del design e dell’architettura italiana. Lo scopo era omaggiare Giuseppe Brion, industriale veneto che fu tra i primi a credere e investire nella tecnologia. Ma, per un assurdo scherzo del destino, l’architetto stesso finì per esservi sepolto (in una parte defilata del complesso), morendo in un incidente proprio durante la sua costruzione. Il monumento funebre fu completato quindi da suoi collaboratori che lavorarono sul progetto di Scarpa.



L’opera si trova sul perimetro (all’epoca) del piccolo cimitero di San Vito, un vecchio luogo di sepoltura paesano che si trova in provincia di Treviso - ad Altivole per la precisione. Si tratta di un grande complesso in cemento armato dalle forme razionali, caratterizzata dalla struttura in cui massicce geometrie si intrecciano con elementi ‘leggeri’ come l’acqua e la luce. Gli ambienti sono ‘nudi’, minimali. Si caratterizzano per i cerchi e le scanalature care a Scarpa, che diventano motivo ricorrente decorativo. Un arcosolio copre i tempietti che ospitano i feretri dell’industriale e della moglie, mentre altri membri della famiglia si trovano nell’edicola. Al centro di una vasca con acqua si trova la cappella, e infine un ‘padiglione della meditazione’ sorge al centro di un laghetto, circondato da canaletti e vasche, e sembra fluttuare nell’aria grazie al vuoto creato alla sua base.

Il luogo è suggestivo, evoca misticismo, riflessione, monumentalità e, in qualche modo, un approccio ‘zen’ alla morte. Ma il cemento armato, gli elementi massicci, i gradoni, le asimmetrie suggeriscono ‘forza’, bellezza, potenza. Fortemente ispirato dall’architettura giapponese, Scarpa ha dimostrato in quest’opera come un materiale crudo e povero come il calcestruzzo possa diventare una fine opera d’arte, e come egli fosse in grado di maneggiarla sapientemente. A dimostrazione di ciò, i piccoli elementi decorativi in bronzo, i tasselli di vetro di Murano, le ninfee negli specchi d’acqua.

NEI DINTORNI



Visitare il cimitero di San Vito è un’appagante esperienza per gli amanti del design e dell’architettura. Ma cos’altro si può fare nella zona? Senza subbio una gita in queste aree della provincia trevigiana non può escludere una passeggiata ad Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia. Soprannominato ‘città dai 100 orizzonti’ il borgo di Asolo offre scorci romantici talmente suggestivi che artisti come Giorgione hanno spesso immortalato nelle proprie opere. Scopri di più su questo splendido paese.

Ci troviamo a pochi chilometri dalla mitica Valdobbiadene, patria del Prosecco le cui colline sono diventate Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Qui vi abbiamo proposto alcuni itinerari per conoscere questo territorio e la sua rinomata produzione vinicola. Ma se sono i borghi ad intrigarvi, potete proseguire il tour con una visita alla bellissima Bassano del Grappa, che con il suo suggestivo Ponte Vecchio offre una interessante visuale del fiume Brenta. È uno dei ponti più peculiari in Italia, interamente rivestito in legno come era nel suo progetto iniziale del 1200. A proposito del fiume Brenta, per gli amanti del cicloturismo inizia da qui un itinerario da sogno: la pista ciclabile Valsugana, un tragitto di 80 chilometri tra Bassano del Grappa e il Lago di Caldonazzo, in Trentino. Scopri di più qui.

Se vi interessa l'opera di Carlo Scarpa, potete visitare il Negozio Olivetti di Venezia, progettato dall'architetto sul finire degli anni '50, oggi edificio del FAI - Fondo Ambiente Italiano. Potete approfondire qui.
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