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Sciacca, dalle terme alle ceramiche

Nota per il Carnevale, le ceramiche e le terme, la località siciliana è ricca di attrazioni

Veduta di Sciacca
©iStockphoto
Porto di Sciacca
Appare come un piccolo gioiello incastonato nella roccia, sul versante sud ovest dell’isola, in cima ad una rupe bianca: questo è il biglietto da visita di Sciacca, città marinara, turistica e termale in provincia di Agrigento, da cui dista poco più di 60 chilometri. Nata nel VI-V secolo a.C. come stabilimento termale dipendente dalla vicina Selinunte, a partire dal II secolo a.C. divenne un importante centro anche dal punto di vista culturale ed economico. La sua storia vede protagonisti anche i  musulmani, che tra il XV e il XVI secolo apportarono diverse modifiche all’urbanistica cittadina, sostituendo l’architettura civile medievale con quella più sontuosa dei palazzi aristocratici. Fu per volontà di Carlo V che si realizzarono le mura cinquecentesche e successivamente vennero restaurate chiese e conventi nelle forme barocche che ancora oggi si possono ammirare. Arrivando negli Anni Cinquanta del Novecento ecco la costruzione del Gran Hotel delle Terme e dello stabilimento di Monte Kronio, grazie ai quali Sciacca è entrata a buon diritto nel firmamento delle destinazioni termali da non perdere. Ma non sono solo le attrazioni che vertono sul benessere a renderla meritevole di una visita, ricca com’è di interessati spunti storici ed artistici all’interno del suo centro storico.

Veduta di Sciacca al tramonto vista dal mare

Alla scoperta di Sciacca
Il centro di Sciacca è ripartito in quartieri, ognuno adagiata su uno dei tre piani di roccia inclinati verso il mare. Il primo è quello più vasto, occupato dal quartiere medievale Terravecchia, caratterizzato da un intrico di vicoli, stradine e gradoni e delimitato dalla cinta muraria bastionata. Il secondo quartiere è formato da eleganti edifici religiosi e civili e comprende Corso Vittorio Emanuele, mentre il terzo, che si innesta appena sotto il piano edificato del corso, digrada fino al molo ed infatti è il quartiere dei marinai e dei vasi ceramisti. Di particolare suggestione sono le piazze, come Piazza Scandaliato che si apre sul mare, punto di ritrovo di cittadini e visitatori, dove si possono ammirare la Chiesa di San Domenico, il Municipio e la Chiesa del Collegio. Nella attigua Piazza Don Minzoni si erge il Duomo del Settecento dedicato a Santa Maria Maddalena (nella foto sotto), edificato in epoca normanna, nel 1108, e successivamente restaurato nel 1656 con l’aggiunta di una navata e il rifacimento in stile barocco della facciata che si presenta incompleta per l’assenza di un secondo campanile, comunque ma abbellita da cinque statue di marmo raffiguranti Santi. A rendere particolarmente bello l’interno sono le numeroso sculture delle cappelle e dell’altare, alcune lavorate con marmo pregiato, e gli affreschi della volta che raffigurano L’apocalisse e Storie di Maria Maddalena. A questo si aggiunge il bel portale a rilievo ritenuto tra i massimo capolavori del Laurana. Altro edificio di culto da non perdere è  la Chiesa di Santa Margherita, fondata nel 1342, che presenta un ingresso principale di tipo catalano, il portone in marmo, l’interno a navata unica con elementi tipici dello stile barocco, tra cui affreschi e stucchi policromati. L'elemento più stupefacente dell'intero edificio, però, è il soffitto a cassettoni abbellito con decorazioni in oro zecchino, al cui centro una tela raffigura l'immagine di Maria Immacolata.

La faciata del Duomo

Anche Piazza G. Noceto è un altro luogo interessante, che si apre nella parte alta di Sciacca ospitando la Chiesa di San Michele e, sul fondo, la Porta di San Calogero fuori dalla quale si vede un lungo tratto delle mura e, di fronte, il monte con il Santuario. Vicino a questa piazza si trova il Castello Luna (nella foto sotto), un complesso poligonale eretto nel 1380 dall'allora vicario di Sicilia, Guglielmo Peralta. Il nome cosi particolare deriva dal fatto che il vicario diede in sposa la figlia Margherita al nobile Arturo di Luna. Costruita nella parte alta della cittadina, la fortezza domina tutto il panorama dalla sua posizione privilegiata ed è costituita da quattro parti principali, ovvero quello che rimane delle mura di difesa, la torre grande di cui rimane la base, la torre cilindrica a due piani e il Palazzo del Conte da cui si ammira una delle più incantevoli vedute della città sottostante. In basso si trova la piccola chiesa romanica di San Nicolò del XII secolo, dalla semplice facciata ad arcate cieche. All’estremità di Corso Vittorio Emanuele sorge Palazzo Steripinto, una costruzione del 1501 che si presenta con la facciata a bugne a punta di diamante, coronata da merli e con un elegante portale rinascimentale. 

Veduta  notturna del Castello Luna

A pochi chilometri dal centro sorge un altro castello molto interessante da visitare, il Castello Incantato, dall’atmosfera piuttosto misteriosa: al suo interno lo scultore Filippo Bentivegna ha realizzato infatti diversi dipinti bizzarri con raffigurazioni di grattacieli e pesci in uno strano connubio compositivo. Passeggiare nel giardino tra ulivi e mandorli significa imbattersi in oltre 3000 sculture nascoste di teste scolpite dallo scultore in tronchi d’albero e rocce. A questo si aggiunge un labirinto  formato da cunicoli di diversa larghezza e profondità che rendono il luogo ancora più carico di suggestioni.

Scopri di più sul Castello Incantato di Sciacca

Le ceramiche
Sciacca gode anche di una certa fama per quel che riguarda le ceramiche maiolicate, la sua massima espressione dell’artigianato. Già dal 1282 le fornaci producevano dei manufatti invetriati e le ceramiche ritrovate a Gela e ad Agrigento nei palazzi nobiliari del XVI al XVIII secolo provengono dai laboratori Saccensi. L’origine della ceramica a Sciacca risale all’ VIII - VI millennio a.C. e rispetta ancora oggi le forme e i colori dell’antica tradizione portata avanti dagli artigiani ceramisti Saccensi che hanno una sapiente maestria nella creazione dei singoli oggetti. Esistono una cinquantina di botteghe artigiane a Sciacca, che propongono numerose maioliche tra cui vasellame da tavola, pupi, ceramiche d’arredamento, mattonelle votive, piatti, vasi e boccioni decorati con i colori più vivaci. 

Vieni a conoscere anche la Casa Museo del Sapone di Sciacca

 
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