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Roma passaggio segreto tunnel potere

Roma, c’è un passaggio segreto tra i palazzi del potere?

I ‘potenti’ di ogni epoca hanno fatto costruire passaggi protetti per spostarsi da un palazzo 

Parlamento
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Montecitorio
I ‘potenti’ di ogni epoca hanno fatto costruire passaggi protetti per spostarsi da un palazzo all’altro senza rischi per la propria incolumità. È la storia del Passetto di Borgo, del Corridoio Vasariano, del Tunnel Borbonico. Ma se alcuni di essi fossero ancora sconosciuti? Se fossero stati scavati nel sottosuolo in totale segretezza, e il riserbo sulla loro esistenza ne avesse cancellato le tracce? Da anni a Roma si vocifera della presenza di un tunnel che unirebbe i principali palazzi del potere, ma la sua esistenza è avvolta in un nebuloso mix di aneddotica e leggenda.
 
Il tunnel collegherebbe centri nevralgici del potere italiano e sedi militari. In particolare si dice che una strada sotterranea, a due corsie, unirebbe Forte Trionfale e Forte Braschi, che fino al 2007 era il quartier generale dell’intelligence militare, il SISMI, e oggi è sede dell’AISE (Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna). Passerebbe quindi per Forte Boccea, che fino al 2005 era un carcere giudiziario militare, e correrebbe fino al centro della città, toccando Viminale (Ministero dell’Interno), Quirinale (Presidenza della Repubblica), Palazzo Chigi (sede del Governo e del Consiglio dei Ministri) e Montecitorio (Camera dei Deputati e Parlamento). Dai palazzi del potere tornerebbe verso nord raggiungendo il Ministero della Marina. Si vocifera quindi di un’ulteriore diramazione, che da Forte Boccea giungerebbe sotterraneamente, passando sotto Via Cassia, ad una sede – qualcuno dice un bunker - del Comando in capo della Squadra Navale (il braccio operativo dello Stato Maggiore della Marina), mentre un’altra porterebbe direttamente a Civitavecchia (dove sorge l'importante porto). Insomma, questo tunnel potrebbe, potenzialmente permettere ai principali agenti del potere italiano di fuggire via mare, grazie ad una segretissima collaborazione tra forze militari e 007 italiani.

Tuttavia la storia di questo passaggio segreto è ben più che nebulosa, e si basa più su aneddotti e teorie più o meno possibilistiche piuttosto che su fatti comprovati. Per esempio, il tentato colpo di stato di Junio Valerio Borghese negli anni ’70 non era stato possibile grazie ad un tunnel che gli aveva permesso di raggiungere il Viminale? E il giorno del rapimento di Aldo Moro, non ci fu un carabiniere che affermò di aver visto quattro uomini in abiti militari con un quinto ‘ferito’ spuntare da una sorta di sotterraneo su Via Cassia? La narrazione si arricchisce di un ulteriore vicenda che qualche giornale dell’epoca riportò, ma mai nessuno ne confermò la veridicità. Nel 1997 alcuni operai impegnati in lavori stradali in zona Trionfale avrebbero casualmente trovato un tunnel di cui non conoscevano l’esistenza. Ma appena si calarono per esplorare questo passaggio, si materializzarono degli uomini armati non meglio identificati che ordinarono loro di lasciare immediatamente il tunnel e proseguire nel cantiere come se nulla fosse. Facendo ricadere il sospetto dell'esistenza di un passaggio segreto nell'oblio. 
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