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Mostre a Roma estate 2016

Roma Capitale dell'arte per tutta l'estate

I Macchiaioli, Alphonse Mucha, Correggio, Parmigianino e Kentridge sono i protagonisti dei più importanti eventi espositivi della Capitale 

Llewelyn Lloyd
Ph: Antonio Quattrone
Llewelyn Lloyd  - Paesaggio rosa con figura, 1916
Fino al 26 giugno le Scuderie del Quirinale presentano una mostra che mette in scena i capolavori di due grandi protagonisti del rinascimento. Si tratta di Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento che attraverso una selezione di capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo, mette a confronto i percorsi di Antonio Allegri detto Il Correggio (1489-1534) e Francesco Mazzola detto Il Parmigianino (1503-1540). Grazie al formidabile talento di questi due artisti, la città di Parma divenne all’inizio del XVI secolo un centro artistico in grado di competere a pieno titolo con le grandi capitali dell’arte italiana come Roma, Firenze e Venezia.
 
Le atmosfere art nouveau rivovono a partire da oggi al Complesso del Vittoriano in Roma grazie alla grande retrospettiva intitolata semplicemente Alphonse Mucha. Nato a Ivan?ice nel 1860 Mucha è stato uno degli artisti più celebri dell’Europa a cavallo tra ‘800 e ‘900: combinando immagini di donne seducenti a composizioni e layout tipografici innovativi creò originalissimi manifesti. Nacque così un nuovo genere di arte visiva fiorito nella Parigi della Belle Époque. Lo stile Mucha venne a indicare ben presto tutta una serie di opere grafiche e oggetti decorativi che arredavano le case dei cultori dell’arte a Parigi e in altri Paesi, diventando un’icona dell’Art Nouveau. Nel 1904, durante una visita negli Stati Uniti, i mass media salutarono in Mucha il più grande artista decorativo del mondo.
 
Racconta l’età dei Macchiaioli e le influenze che essi ebbero sulle generazioni di pittori, la mostra I Macchiaioli. Le collezioni svelate che apre i battenti oggi al Chiostro del Bramante in Roma. L’esposizione presenta al pubblico per la prima volta importanti dipinti dei Macchiaioli e non solo, collocandoli nel contesto delle antiche collezioni che in origine li ospitarono. Le opere che appartenevano a grandi collezioni del passato come quella di Cristiano Banti, Diego Martelli, Rinaldo Carnielo, Edoardo Bruno, Gustavo Sforni, Mario Galli, Enrico Checcucci, Camillo Giussani, Mario Borgiotti, oggi sono confluite per lo più in collezioni private e rappresentano un nucleo inedito del più importante movimento pittorico italiano del XIX Secolo.
 
'intitola "Triumphs and Laments: a project for Rome" la mostra di William Kentridge che visitabile al Macro fino al prossimo 2 ottobre, rappresenta il culmine di una serie di iniziative artistiche e culturali che hanno legato la città di Roma al famosissimo artista d’origine sudafricana. L'esposizione curata da Federica Pirani e Claudio Crescentini ha come punto di arrivo il monumentale intervento sulla storia di Roma che Kentridge ha iniziato a realizzare lo scorso 9 marzo sui muraglioni del Tevere e che sarà inaugurato il prossimo 21 e 22 aprile, in occasione del Natale di Roma. Si tratta di un progetto multidisciplinare e no-profit, promosso da Tevereterno, dedicato al tratto della banchina del Tevere compreso fra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, cosiddetta “Piazza Tevere”: il primo e più grande spazio pubblico all’aperto dedicato alle arti contemporanee a Roma.
 
 
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