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Roma edifici strani

Roma, 5 edifici dalle forme decisamente particolari

Palazzi convessi, case fiabesche, portoni mostruosi: alcuni edifici della capitale sono davvero 'strani'

Panorama di Roma<br>
istockphotos
Roma
Tra vestigia imperiali e capolavori barocchi, Roma è un museo a cielo aperto (e non è un luogo comune). Ma se conoscete già abbastanza bene la Città Eterna e i suoi monumenti principali, può essere divertente fare un tour che permetta di ammirare degli scorci meno classici. Magari che abbiano come filo conduttore l’architettura più ‘strana’. Edifici concavi, case che sembrano uscite da una fiaba, ma anche ‘mostri’ scultorei vivacizzano alcune vie della capitale lasciando momentaneamente di stucco chi li ammira per la prima volta. Ecco dunque 5 propose per un tour a tema architettonico dai caratteri fuori dal comune.

Il palazzo curvo
Partiamo dal centro storico: in Via di Grottapinta c’è un curioso edificio incurvato. Chi non se lo aspetta e se lo ritrova passeggiando tra gli stretti vicoli che lo circondano rimane decisamente colpito dalla prospettiva quasi ‘Escheriana’. Si trova a due passi da Campo de’ Fiori, e si può raggiungere da Piazza del Biscione attraverso un pittoresco sottopassaggio affrescato (la ‘grotta’ dipinta che dà il nome alla via). Ma perché è curvo? La ragione sta nella sua storia. Anzi, nella storia della città: scopritela qui.



La Casina delle Civette
A Villa Torlonia, un ampio parco che affaccia su Via Nomentana, vi sono diversi edifici, tra cui l’omonimo museo, un casino, persino un bunker sotterraneo. Ma è certamente la Casina delle Civette il grande vanto architettonico del parco: si tratta di un edificio che sembra uscito da una fiaba, un tempo dimora di un principe che desiderò la residenza evocativa di un ‘villaggio medievale’. Al quale successivi proprietari (e architetti) aggiunsero torrette, guglie, strutture aggregate al corpo principale dando all’edificio una forma decisamente fantasy. Anche grazie alle civette scultoree che la decorano. Scoprite di più su Villa Torlonia.



La ‘casa dei mostri’
Non un edificio, ma piuttosto un ingresso ‘strano’: la facciata del civico 30 di Via Gregoriana è caratterizzata da un grande mostro scultoreo. Dalla cui bocca si accede all’interno di Palazzo Zuccari. Il portone è originarle del 1952, mentre il resto dell’edificio ha subito restauri e ha cambiato sembianze nei secoli successivi. La grande faccia mostruosa evoca un altro luogo davvero particolare del Lazio, il Giardino di Bomarzo, e non è una coincidenza. Scoprite tutta la storia qui.



Coppedé
Un intero quartiere caratterizzato dal bizzarro eclettismo dei suoi edifici. Villini e palazzine che sembrano usciti da una fiaba, o dalla matita di un disegnatore visionario sono protagoniste del quartiere di Coppedè, che prende il suo nome dall’architetto che lo ha plasmato agli inizi del ‘900. Tra archi giganti, fontane, sculture con animali mitologici e non, il rione è talmente decorato che difficilmente si trova un unico punto su cui posare lo sguardo. Coppedè si trova tra Via Salaria e Via Nomentana. Per saperne di più cliccate qui.



Galleria Sciarra
Nel rione Trevi, dove si colloca la celebre fontana, c’è un passaggio ‘segreto’ che lascia senza fiato chi ci si imbatte: attraverso un breve portico si arriva a Galleria Sciarra, un cortile privato (aperto al pubblico come passaggio pedonale in orario di ufficio) che è un gioiello liberty nascosto ai più, ma decisamente da non perdere. Un capolavoro architettonico che salta agli occhi non solo per la ricchezza delle sue decorazioni, ma anche perché è decisamente fuori dal coro rispetto agli edifici circostanti. Cosa la rende così speciale? Potete scoprirlo qui.


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