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Foggia cosa vedere

Puglia, perché visitare Foggia

Bellissime chiese, palazzi antichi e scorci incantevoli rendono la terza città pugliese una destinazione da non sottovalutare

Piazza XX Settembre, Foggia
©Di Feliciana Campaniello - Opera propria, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Palazzo Dogana
Foggia è una di quelle città ancora sottovalutate, perché spesso non viene presa in considerazione dai circuiti turistici in terra pugliese a favore di località più rinomate, specie durante la bella stagione quando ci si concentra soprattutto sulle destinazioni balneari consuete. Invece tra vie, piazze e palazzi antichi vale la pena lasciarsi sedurre dalla terza città più popolosa della regione nonché tra le più antiche d’Europa che, svelandosi piano piano, riesce anche a sorprendere grazie ai monumenti di alto pregio architettonico. Per le strade del centro storico ci si imbatte di continuo in palazzi e chiese interessanti. Le antiche mura erano intervallate da cinque ingressi di cui rimane solo Porta Arpana, conosciuta anche come I Tre Archi. 



A farsi notare subita per la sua imponenza, posizionata com’è nel centro città, è la Cattedrale dedicata alla Beata Maria Vergine Assunta in Cielo. Edificata nel 1170 a.C. in stile romanico pugliese, come si nota nella parte più bassa, venne distrutta dal terremoto del 1731 e ricostruita in stile barocco come si evince dalla parte superiore della chiesa. Si notano subito il ricco portale di San Martino, i cornicioni scolpiti in facciata, il bel campanile che fiancheggia il frontone principale. Al suo interno ad attrarre subito l’attenzione è il settecentesco altare maggiore in marmi policromi e la Cappella dell’Iconavetere, conosciuta come la Madonna dei Sette Veli. A lei è legata una leggenda che narra di quando, nel 1062, alcuni pastori scorsero tre fiammelle che galleggiavano sull’acqua di un pantano, dove oggi si trova l’odierna Piazza del Lago. Lí trovarono una tavola raffigurante l’effige della Madonna avvolta da sette veli. La tavola fu portata poco distante, nella Taverna del Gufo, che ben presto diventò meta di pellegrinaggio e diede origine all’edificazione dell’odierna città di Foggia. La tavola dell’Iconavetere è protetta da una copertura in argento e nessuno ne ha mai visto le sembianze. A Foggia è molto sentito il culto della Madonna dei Sette Veli e l’Iconavetere viene portata in processione per le vie della città due volte l’anno, a marzo e ad agosto: scopriamo di più su questa celebrazione



Altro luogo che un tempo era meta di pellegrinaggio particolarmente frequentata è la Chiesa delle Croci (andiamo a scoprila) dichiarata Monumento Nazionale. Anche la sua costruzione, nel 1693, deriva da una leggenda che narra di un frate cappuccino che avviò una lunga processione al termine della quale piovve in maniera quasi miracolosa, in contrasto con la grande siccità di allora: come ringraziamento il frate pianto lungo il percorso sette croci, da cui il nome. Vale la pena conoscere più dettagli sulla Chiesa delle Croci di Foggia e sulla sua particolare struttura architettonica ricca di fascino e mistero. Altre bellissime chiese da non perdere sono quella di San Tommaso, la più antica della città, la Chiesa di San Giovanni Battista, di fronte alla quale si ammira una Croce di pietra e, poco distante da Foggia, il Santuario della Madonna Incoronata dove si venera l’effige della Beata Maria Vergine Incoronata, una Madonna Nera. Particolare è la Chiesa di Maria Santissima della Misericordia, semplice all’esterno ma alquanto ricca al suo interno. Costruita nella prima metà del Seicento, viene anche chiamata Chiesa dei Morti per via delle sue decorazioni interne che riproducono teschi ed ossa umani. Proprio di fronte alla Chiesa dei Morti è possibile visitare gli Ipogei Urbani, resti di antiche costruzioni usati per diversi scopi nel corso degli anni, tra cui anche come riparo durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Gli ipogei sotto la chiesa sono completi di pozzi e mura in pietra, a testimonianza di un’antico palazzo che si trovava qui in tempi antichi. 



La Reggia Federiciana è la prima della lunga serie di dimore signorili che arricchiscono la città abbellendo tutto il centro urbano. Spiccano anche Palazzo Buongiorno, del Settecento, cosi come Palazzo del Vento che si colloca a Via Arpi, Palazzo Siniscalco- Ceci che è stato costruito nel XIX secolo e Palazzo Dogana che ospitò per diversi anni la Regia Dogana delle pecore di Foggia. Per scoprire altri palazzi storici seguiamo questo itinerario. Di epoca razionalista sono invece il Palazzo del Podestà, dove oggi si trova la sede comunale, che presenta una caratteristica struttura a forma di “M” e su cui si possono ancora ammirare due bassorilievi raffiguranti Mussolini, ma anche la Fontana del Sele in Piazza Cavour, il Palazzo degli Studi, il Palazzo del Consorzio di Bonifica ed il Palazzo degli Uffici Statali.

Per conoscere altri palazzi storici della città seguiamo questo itinerario

A rendere famosa la città è anche il Teatro Umberto Giordano, un vero gioiello neoclassico, edificato dall’ingegner Luigi Oberty e inaugurato nel 1828. Il suo interno è riccamente decorato con affreschi raffiguranti personaggi mitologici. Il teatro presenta una pianta a ferro di cavallo tipica dei teatri all’italiana, mentre al piano superiore è custodito il pianoforte originale del maestro Umberto Giordano. Ma Foggia sa prendere bene anche per la gola, con la sua buona cucina fatta di ricette semplici e prodotti tipici locali. Lagane con legumi, cavatelli, orecchiette, ravioli con la ricotta, la pasta di grano bruciato, il pane a grano duro, i celebri taralli. Tra le carni tipiche del foggiano la carne essiccata chiamata Muschiska mentre tra i formaggi  la burrata, il caciocavallo, il pecorino, la ricotta forte, il pecorino foggiano. Tra le prelibatezze tutte da assaporare le cartellate al vino cotto e miele, un dolce preparato con una sottile sfoglia di pasta avvolta su se stessa per formare una specie di rosa, ma anche i dolci di pasta di mandorla cosi come il latte di mandorla, il limoncello, liquore di alloro e liquore di melograno.



Foggia rappresenta anche un ottimo punto di partenza per un itinerario sui Monti Dauni e nel Parco Nazionale del Gargano, l’anima verde della Puglia, da scoprire con escursioni a piedi o in bicicletta avvolti dagli immensi scenari naturalistici. Il Parco Nazionale del Gargano, esteso su un’area di oltre 120 mila ettari, è ricco di antiche foreste e arcipelaghi bagnati dall’acqua cristallina ed ospita numerosi habitat.


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