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Foggia, cosa rende speciale la Chiesa delle Croci

E' un monumento particolare che vanta una storia curiosa: andiamo a scoprirlo

Cappelle
©Di Giovy.it - Wikimedia commons
Chiesa delle Croci, le Cappelle
Quando si parla della Puglia in pochi si soffermano per una visita approfondita a Foggia, città di importanza strategica grazie alla sua posizione centrale nel Tavoliere. Per merito di Federico II di Svevia raggiunse il suo massimo splendore come testimoniano i resti di quello che fu il suo bellissimo palazzo reale, che sorgeva nel Quartiere Cattedrale. Oltre alla Cattedrale di Santa Maria Icona Vetere, bell’esempio di architettura romanica con influenze barocche, alla Chiesa di San Giovanni Battista risalente al Seicento e diversi palazzi di architettura barocca come il Palazzo De Rosa e il Palazzo Dogana, a catturare l’attenzione c’è un’insolito edificio religioso.

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Si tratta della Chiesa delle Croci, che i foggiani chiamano Cappellone delle croci. Risulta essere uno dei monumenti più affascinanti della città perché unica nel suo genere e carica di fascino e mistero pur non sorprendendo eccessivamente per le doti architettoniche. Edificata alla fine del XVII secolo, è la sua storia a renderla particolare. Nel 1693 un frate cappuccino arrivò in città per predicare la missione ma era un periodo di grande siccità. Leggenda vuole che fu grazie alle sue preghiere che ritornò la pioggia, così da organizzare una processione trionfante che arrivò all’incrocio di due grandi tratturi importanti per la transumanza, dove vennero piantate sette croci di legno, a simboleggiare le stazioni della Via Crucis. La popolazione devota decise di racchiudere le croci in un recinto di pietre e su ciascuna di esse fu costruita una cupoletta sostenuta da quattro archi. Diverso tempo dopo le cappelline furono ridotte da sette a cinque per creare lo spazio necessario alla costruzione della chiesa. In questo luogo i cappuccini continuarono ad officiare la Via Crucis ed oggi si può ammirare un complesso in stile barocco molto particolare perché privo di sfarzo e costruito in materiale povero, il tufo.

Il portale appare imponente ed è costituto da una parte inferiore, divisa da quattro lesene con due nicchie vuote sopra le quali ci sono due riquadri con gli strumenti della crocifissione, e l’altana, un riquadro sovrastato da due angeli abbozzati con una croce di ferro nel mezzo. Attraversato l’arco ecco le cinque cappelle: la prima, povera nella struttura ma complessa per le decorazioni simboliche; la seconda spicca per il fregio decorato con fogliame e rose; la terza è ricca di lavorazioni. E’ la quarta cappella quella che mantiene lo stile più barocco, con figure diaboliche e scimmiesche nei capitelli, che compaiono anche nella quinta cappella. Oltre le cappelle l’esterno della chiesa, con una struttura a scatola ai lati della quale vennero aggiunti due corpi laterali. L’interno è costituito da un’unica navata ellittica e il soffitto è decorato con stucchi del Settecento. Ad ornare la chiesa una serie di dipinti e statue. 
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