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Parma Capitale Cultura 2021

Parma rimane Capitale della Cultura

Anche per il 2021 la città emiliana porta alto il vessillo della cultura italiana

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Il 2020 avrebbe dovuto puntare i riflettori su Parma per la sua straordinaria bellezza, ricchezza culturale, artistica, storica. L’emergenza sanitaria ha invece oscurato completamente qualsiasi iniziativa, a Parma e nell’Italia intera, costringendo a sospendere ogni evento previsto. È per questo che è stata accolta con entusiasmo e sollievo la notizia che la città emiliana sarà Capitale Italiana della Cultura anche nel 2021. “Le procedure già avviate per le candidature di Capitale 2021 varranno per l’assegnazione del 2022” ha spiegato il Ministro per la Cultura Dario Franceschini.

La proroga, doverosa, permette a Parma di rifarsi (auspicabilmente) per le perdite subite nell’anno in cui si aspettava il totale sold-out. A gennaio era stato inaugurato un calendario ricchissimo di eventi, ma sarebbe stata con ogni probabilità la primavera la stagione in cui attendere la maggior parte dei visitatori. Naturalmente anche la città emiliana ha spostato il più possibile online le iniziative culturali che aveva previsto, trasformandole secondo le possibilità digitali, anche grazie al bellissimo portale creato ad hoc Parma Ritrovata, nel quale si possono effettuare tour virtuali, partecipare a mostre e incontri a tema arte, musica, teatro, cinema. Lo potete scoprire qui. Inoltre, Il Regio a casa tua è l’iniziativa attraverso cui accedere all’archivio del celebre teatro parmense: potete farlo da qui.

Scopri Parma, il meglio della Capitale della Cultura

I luoghi di Parma che rinascono

Lo slogan di Parma 2020 era ‘La cultura batte il tempo’, una dichiarazione di intenti ben precisa: l’arte, la musica, il teatro sono la chiave per conservare intatta la memoria di un luogo. Ed era con questi presupposti che si era deciso di valorizzare le meraviglie già ben presenti sul territorio parmense, anziché inventarne di nuove.



Tra i luoghi clou di questo recupero e valorizzazione, San Francesco del Prato, imponente chiesa gotica situata nel centro storico cittadino, che in epoca napoleonica divenne carcere. Questa destinazione d’uso la snaturò, ovviamente, e la depredò dell’arte e dei canoni architettonici con cui era stata realizzata. Ma allo stesso tempo si venne a creare un luogo unico nel suo genere, che l’amministrazione comunale ha deciso di recuperare utilizzandola come location per spettacoli teatrali e opere. Uno strano connubio tra sacro e profano, tra luogo aulico e triviale: San Francesco del Prato gode di un’atmosfera decisamente sui generis.

Altro luogo che torna a ‘vivere’ è l’Ospedale vecchio: l’edificio storico che si trova Oltretorrente è stato sottoposto a un’ingente opera di rigenerazione urbana, diventando una vera e propria ‘cattedrale’ pronta ad ospitare mostre ed eventi. Come Hospitale, un percorso multimediale che narra la storia dell’edificio, che ebbe un enorme valore per la popolazione cittadina sin dal 1400.

Leggi anche: Parma e i suoi dintorni in 5 tappe culturali

Saperi e sapori

Parma ha tantissimo da offrire, sia nel suo centro città, che ne suoi dintorni. Ma c’è anche un’altra validissima ragione per visitarla: la sua cucina. L’Unesco ha voluto inserirla nella speciale lista delle Città Creative per la Gastronomia, essendo vero e proprio epicentro di quella che è considerata la ‘Food Valley’ italiana. La città emiliana e il suo territorio sono una delle destinazioni con la più alta concentrazione di prodotti tutelati da marchi di qualità, come il celeberrimo Prosciutto di Parma Dop e l’universalmente noto Parmigiano Reggiano Dop. Ma anche il Culatello di Zibello Dop (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo), Fungo di Borgotaro Igp, Coppa di Parma Igp, i vini Colli di Parma Doc, e tanti altri ancora. A tavola, tra tortelli e anolini, torte fritte, trippe e stracotti annaffiati da vini come il Lambrusco, il Fortana, il Colli di Parma, è difficile non chiedere il bis.



Ma prima di lasciarsi trasportare dai sapori di una tavola imbandita, è possibile visitare un interessantissimo circuito museale dedicato proprio ai prodotti tipici locali: i Musei del Cibo. Questi luoghi costituiscono delle tappe che da un lato fanno venire l’acquolina in bocca, dall’altro permettono di conoscere antichi saperi, tradizioni, cultura gastronomica e assaporare il legame con il territorio che permette di realizzare prodotti tanto eccellenti.

C’è il museo della Pasta, di cui vi abbiamo parlato qui. Il museo del Parmigiano Reggiano che potete scoprire in questo articolo. E ancora il museo del Pomodoro, del Vino, del Salame di Felino, del Prosciutto di Parma, del Culatello di Zibello, del fungo porcino di Borgotaro. Anche questi musei sono rimasti chiusi a causa dell’emergenza sanitaria, ma riaprono le loro porte ai visitatori a partire dal 1 giugno: trovate maggiori informazioni sul sito ufficiale del circuito. Parma City of Gastronomy è invece il portale dedicato a tutte le iniziative che permettono di gustare, vivere, scoprire i prodotti che hanno valso alla città la nomina Unesco, e soggiornare in questo meraviglioso territorio, fucina di saperi e di sapori: potete scoprilo qui.
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