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Museo della Pasta Parma Roma

Il museo della pasta celebra il patrimonio gastronomico italiano

Tra le eccellenze alimentari che hanno reso l’Italia famosa nel mondo, la pasta, la cui storia è esposta presso un museo. Anzi, due

Formati di pasta
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Pasta
Warning: non leggete questo articolo all’ora di pranzo, o dovrete correre subito in trattoria. Sì, perché qui si parla di pasta, l’emblema del cibo italiano, un alimento che, assieme alla pizza, tutto il mondo ci invidia. E cerca di imitare, spesso senza successo. Ebbene, a Parma esiste un museo dedicato alla regina della tavola italiana, il Museo della Pasta, che si inserisce nel circuito dei Musei del Cibo, viste le numerose eccellenze gastronomiche del territorio. 

La sede del museo è una stupenda corte agricola medievale, chiamata Giarola, che si trova a Collecchio.  Il museo, alla cui nascita ha contribuito Barilla, attraversa la storia della pasta, la tecnologia che ne ha permesso la diffusione mondiale, e la conoscenza culturale che attorno ad essa si sviluppa. La pasta di grano duro essiccata sembra avere origini mediorientali, ma è in Italia, e in particolare in alcuni territori come la Sicilia, Puglia, l’Emilia Romagna, la Campania che ha trovato la patria di elezione, evolvendosi in centinaia di formati e tecniche di lavorazione.Dai primi attrezzi casalinghi per fare la pasta alla nascita del pastificio, dalle farine alla trafilatura, dalla corrispondenza storica all’evoluzione culturale, il mitico alimento viene esplorato in un percorso espositivo esaustivo e allo stesso tempo suggestivo.

Esiste anche a Roma un museo dedicato alla regina della tavola, ed è il Museo Nazionale delle Paste Alimentari. Si trova nei pressi della Fontana di Trevi, ma al momento è chiuso per restauri. In attesa della riapertura, è interessante sapere che anche qui la storia della pasta viene esplorata a partire dalle origini dell’alimento, passando per le tecniche di produzione, con anche un piccolo excursus di costume relativo alla pasta e ai personaggi famosi che l’amano e l’hanno amata, da re e regine a star del cinema. Un patrimonio gastronomico che diventa culturale.

Ma come è nata la pasta? Dalle fonti storiche si sa che già in epoca molto antica i Greci e gli Etruschi mangiavano un alimento simile alla pasta. La parola greca laganon identificava la sfoglia, una sorta di antenata della lasagna (da cui deriva il nome). E' intorno al 1100 che risale la traccia scritta di una forma di pasta che poteva evocare uno spaghetto - una pasta fatta a 'fili': si tratta di una guida turistica su Palermo e la Sicilia redatta da un avventuriero arabo. Circa un secolo dopo, in un documento relativo al territorio di Genova, vengono citati i primi 'macaronis'. Non sarebbe reale la popolare teoria della pasta come originaria della Cina, visto che le date dei viaggi di Marco Polo sono successive a questi documenti. E' tuttavia vero che la pasta essiccata fu 'inventata' dagli Arabi: viaggiando nel deserto, non potevano permettersi di produrre pasta fresca, e dunque la conservavano facendola essiccare. Un documento del IX secolo parla infatti di un'antenata della pasta comunemente mangiata dalle tribù nomadi del deserto mediorientale.

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