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Messina cosa vedere 

Messina, i punti strategici da non perdere

Tra le bellezze architettoniche e luoghi panoramici ecco cosa vedere nella città dello Stretto

Veduta di Messina
©iStockphoto
Panorama di Messina dal mare
Crocevia di popoli lontani, Messina è conosciuta come la Porta della Sicilia in quanto approdo di culture e genti diverse da tempo immemorabile. Capoluogo di provincia, si trova sull’estrema punta nordorientale della Sicilia, sull’omonimo stretto. Incastonata tra la costa ionica e i monti Peloritani, si offre con diversi paesaggi che vanno dal litorale roccioso alle spiagge sabbiose, dai colli e i monti fino alle distese di sfumature intense delle acque turchesi. In molti la reputano solamente una città di passaggio ma, al contrario, Messina non è solo questo e vale la pena soffermarsi soprattutto nel prezioso centro storico che va scoperto con calma e tranquillità, ricco com’è tra edifici interessanti e chiese che riportano indietro nel tempo.

A Messina si trova anche un bell'orto botanico, vieni a scoprirlo 



Come la Cattedrale di Santa Maria Assunta, di origini bizantine ma ricostruita nel XII secolo,  arricchita al suo interno di pregevoli opere artistiche tra cui i mosaici. Nonostante sia stata distrutta dal terremoto del 1908 e dai bombardamenti, oggi si presenta comunque con le sue linee eleganti ed affascinanti, il bel portale gotico dai raffinati bassorilievi ed un interno a tre navate dove sono visibili diversi monumenti funebri di Arcivescovi sopravvissuti alle varie distruzioni. Accanto al Duomo si erge, con i suoi svettanti 90 metri, il campanile, celebre per essere corredato dal più grande e complesso orologio meccanico astronomico al mondo, attivato con un meccanismo creato da un ditta di Strasburgo e decorato da una serie di statue che si muovono a mezzogiorno sulle note dell’Ave Maria di Schubert. Per chi non si accontenta di vedere il campanile in movimento a mezzogiorno ed è curioso di osservare il meccanismo dall’interno con i suoi ingranaggi, può entrare e salire in cima anche per godere dell’impareggiabile vista a 360° della città dall’alto.



Da ammirare sempre in Piazza Duomo anche la Fontana di Orione, del 1500, creata da un discepolo e collaboratore di Michelangelo Buonarroti, dove sono rappresentati i quattro fiumi (il Nilo, il Tevere, l'Ebro ed il Canaro), e la vasca superiore è decorata con versi in latino. Il Monumento alla Madonna Immacolata è stato eretto in un altro luogo e venne spostato nella piazza nel 1900. Una sosta da prevedere è anche quella all’antica Chiesa dei Catalani, dove si nota la commistione di diversi stili architettonici tra cui bizantino, romanico, arabo e normanno, fusi in maniera particolarmente armonica grazie al gioco cromatico di geometrie armoniche e vivaci. Vieni a scoprire di più su questo particolare edificio religioso 



Gli appassionati di arte non possono mancare il Teatro Vittorio Emanuele II: costruito nel 1838 si presenta con l’esterno in pietra siracusana in stile neoclassico, ricco di decorazioni, sculture e bassorilievi, e all’interno contiene lo straordinario affresco di Renato Guttuso raffigurante la leggenda di Colapesce. Passeggiare attraverso la Galleria Vittorio Emanuele II significa osservare uno dei rari esempi dell’Italia del sud di architettura con uso del ferro.  Al Museo Regionale, ubicato in una ex filanda di fine Ottocento, è illustrata l’arte figurativa messinese dal secolo XII al XVIII con collezioni di dipinti e sculture, oggetti d’arte e manufatti decorativi che comprendono opere di autori prestigiosi come Antonello da Messina e Caravaggio.

Per gli appassionati di foto, oltre che dal campanile del Duomo, splendidi scorci panoramici si possono immortalare dalla terrazza del Sacrario del Cristo Re, con la sua imponente cupola che si staglia nello skyline cittadino. La particolare posizione geografica nella quale è collocato permette di ammirare un panorama che abbraccia per intero lo Stretto e buona parte della città. Altro punto da immortalare è il Santuario della Madonna di Dinnammare, sui Monti Peloritani, dove è possibile con un solo sguardo d’insieme ammirare il versante della costa ionica da un lato, con lo scenario dello Stretto di Messina dall’alto, e il versante tirrenico dall’altro, con una spettacolare vista sul promontorio di capo Milazzo. A circa 12 chilometri da Messina si trova la spiaggia di Punta del Faro, dove si incontrano il mar Ionio e il mar Tirreno, caratteristica che rende il posto unico nel suo genere. La spiaggia si presenta con un arenile di sabbia mista con della ghiaia ed è sormontata da un grande pilone che la rende particolarmente celebre. Rimanendo in tema naturalistico Capo Peloro, situato all’estrema punta nord-orientale di Messina, incanta per i suoi paesaggi, i colori e i suoni del mare. Prima di arrivare a Capo Peloro ci sono i due Laghi di Ganzirri e Faro, che insieme allo Stretto fanno parte della “Riserva naturale orientata Laguna di Capo Peloro”, istituita nel 2001. L’importanza naturalistica di quest’area risiede prima di tutto nel fatto che al suo interno vivono circa 400 specie acquatiche, oltre ad essere luogo di sosta lungo la rotta migratoria dello Stretto di Messina di diverse specie animali e per questo sede perfetta per il birdwatching.

E se siete una coppia di innamorati, venite a scoprire anche il lato romantico di Messina 
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